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E CI SFOTTONO ANCHE! La “Pizza Corona” della tv francese – #TgByoblu 35

#TgByoblu 35 – Oggi parliamo della presa in giro francese sull’emergenza Covid-19 in Italia, della già sfumata ipotesi di un Governo di unità nazionale per affrontare la crisi, della riforma economica che punta a creare più deficit pubblico e degli scontri al confine fra la Grecia e la Turchia.

E CI SFOTTONO ANCHE!

La “Pizza Corona” della tv francese

Un pizzaiolo che tossisce e sputa sopra una pizza. In sottofondo si sentono due voci che in francese dicono: “Questo spettacolo è offerto dalla pizza Corona, la nuova pizza italiana che farà il giro del mondo”. Si tratta di un video diffuso dal canale televisivo francese Canal+ che ironizza sulla difficile situazione italiana in seguito alla diffusione del Coronavirus. Quello che ci chiediamo è cosa sarebbe successo se un video simile fosse stato caricato da qualcuno sui social in Italia; probabilmente si sarebbero adottate misure molto severe come l’oscuramento o addirittura la chiusura del profilo. E tutti i canali mainstream avrebbero proceduto subito con una campagna ad hoc per mortificare l’autore. 

Che speculare su un Paese in uno stato di emergenza dichiarato sia ancora satira oppure la travalichi, in ogni caso resta una domanda: perché il mainstream ha il diritto di essere feroce, cinico, crudele e irrispettoso, mentre i cittadini sul web non possono permettersi di fare lo stesso? 

Il diritto di opinione e la libertà di parola valgono solo per il giornalismo mainstream? Quanti profili di satira su internet (uno su tutti, Marione) sono stati chiusi, richiusi, e poi chiusi ancora, per messaggi molto meno cattivi di questo? E non è neppure tutto qui: pochi giorni fa una radio transalpina aveva rinominato la Juventus “Juvirus”.

E intanto il Presidente Macron, quattro giorni fa, veniva accolto a Napoli per il vertice bilaterale Italia-Francia. In un passaggio della bozza di dichiarazione finale del vertice si legge “Italia e Francia collaborano in stretto raccordo per fronteggiare l’emergenza derivante dal virus a tutela dei propri cittadini e di tutti i cittadini europei”.

di Mariachiara Stella

POLITICA E COVID-19

Frenata sull’ipotesi di un Governo di unità nazionale. Per Conte: “Il Governo c’è ed è già unito”

A quanto pare l’emergenza Coronavirus non è sufficiente a dissipare gli attriti fra governo e opposizione, né all’interno della stessa maggioranza.

Il timido appello ad un governo di unità nazionale resta totalmente isolato. Conte non arretra di un passo dichiarando che: “Il governo c’è già ed è già unito”, affiancato da Zingaretti, secondo cui non c’è nessuna crisi di governo e dal leader dei Cinque Stelle che esclude nuove elezioni a breve termine. E a quanto pare anche l’opposizione è sostanzialmente contraria ad un governissimo. Salvini ribadisce che: “L’attuale governo non è in grado di affrontare l’emergenza”, ma Giorgia Meloni esclude un’intesa con la maggioranza ribadendo che, dopo il Conte bis, l’unica alternativa possibile è tornare al voto e anche Forza Italia, per bocca della Gelmini, chiude le porte a PD e Cinque Stelle escludendo un esecutivo di unità nazionale.

In compenso i toni generali delle polemiche sembrano smorzarsi per concentrarsi sulle misure, anche economiche, da prendere per fronteggiare l’emergenza in corso. Staremo a vedere…

di Caterina Rappoccio

MISURE ECONOMICHE URGENTI

Entro venerdì pronto il secondo decreto per allontanare lo spettro della recessione

Il governo dopo le critiche delle Regioni più colpite dai “blocchi” per evitare l’epidemia da Coronavirus, lavora al secondo decreto di misure urgenti per sostenere l’economia e allontanare lo spettro di una recessione. 

Il decreto “crescita” per settori e imprese conterrà finanza aggiuntiva, ovvero più deficit pubblico, per far fronte all’emergenza. Per ampliare il deficit, però, c’è bisogno dell’autorizzazione del Parlamento. “Chiederemo di poterlo fare, in accordo con le autorità europee” ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Gli fa eco il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, che spiega come la fase 2 preveda un pacchetto da 3,6 miliardi, pari allo 0,2% del Pil. Il decreto sarà varato entro venerdì.

di Virginia Camerieri

SCONTRI TURCHIA – GRECIA

L’Unione Europea convoca una riunione straordinaria a Bruxelles con tutti i ministri degli Interni

Braccio di ferro tra la Grecia e la Turchia. Negli ultimi giorni la situazione al confine tra i due Paesi è diventata esplosiva. Da un lato la Turchia, che ha aperto il confine verso la Grecia, dall’altro il governo greco che ha inviato truppe per tentare di arrestare l’ingresso di oltre 10mila immigrati. Il Presidente turco Erdogan ha motivato la decisione della Turchia affermando che il Paese non riesce più a sostenere il continuo flusso di migranti dalla Siria.

Erdogan ha inoltre accustato l’Europa di non fare nulla per supportare il suo Paese nell’accoglienza di 3,6 milioni di rifugiati dalla guerra siriana. Il Presidente turco non è nuovo a minacce e ricatti, sia politici che economici, verso l’Europa. Oggi è la Grecia, la porta d’Europa in medioriente, a pagare il prezzo di un’invasione.

Sulla sponda greca il governo di Atene cerca di scoraggiare i migranti a passare il confine, sia con la presenza della polizia, che con l’invio di messaggi sms. La cosa però non sembra sortire l’effetto sperato, visto che i migranti sono disposti a tutto pur di arrivare in Europa.

di Edoardo Gagliardi


Teniamo aperto Byoblu anche a marzo!

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Grazie a voi stiamo producendo tante trasmissioni ogni giorno. Abbiamo un Tg, un TgTalk, facciamo tante interviste e riusciamo anche a riprendere i convegni che dovreste proprio vedere. Stiamo lavorando a una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti.

Adesso bisogna raccogliere questa sfida: dimostrare che la Tv dei Cittadini sta in piedi da sola, ogni mese, senza l’aiuto di gruppi di potere organizzato, di interessi di parte o della politica. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Noi invece siamo in undici, poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare… ma Byoblu costa solo 40 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Siamo in centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. Già così è un’impresa storica: trecentomila iscritti su Youtube, centinaia di migliaia sugli altri social network, centodieci milioni di video visti, ma nessuno ne parla: questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi. E adesso stiamo costruendo le App: potrai vedere Byoblu (e non solo) sul tuo smartphone, sui computer, sui tablet e sulle smartTv. Manca poco ormai!

Non ti basta per deciderti ad essere dei nostri? Aiuta la nuova televisione dei cittadini a trasmettere anche questo mese. La tua generosità sarà ricompensata.

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Grazie per il vostro lavoro, dedizione ed obbiettivi.
Bravi. Continuate così!
Con stima,
Fausto Lazzari

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Sostengo Byoblu e auguro al lavoro di tutti lunga vita, affinché si possa continuare ad alimentare una comunità informata liberamente. Usiamo il nostro cervello!

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Sostengo ByoBlu perché è l’unica TV che prova a dire delle verità scomode e non dovrebbe essere possibile censurare così una libera informazione
Bravi continuate cosi

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Sara Bacciocchi

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Sono orgogliosamente una vostra abbonata. Con immensa gratitudine sono con voi in questa feroce lotta per la Libertà.
Che la ricerca della Verità vi accompagni sempre.
Sara

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Grazie da una ragazza di 87 anni che vi segue con Amore,
il mio augurio è che la vostra missione si mantenga sempre
nella Verità!

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3 commenti

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  • se il nostro governo fosse un governo per noi italiani , avrebbe dovuto intervenire , proclamando incidente diplomatico !!!!

  • Sappiamo già che i francesi non hanno un umorismo degno di nota, lo abbiamo capito vedendo il livello della comicità FRANCESE nella loro FILMOGRAFIA, del tutto IRRILEVANTE, con pochissime e rare eccezioni.
    Qui non si tratta di una battuta di Umorismo o satira , non ve n’è traccia alcuna, altrimenti sarebbe entrata a far parte del circuito che in questi giorni ha invaso i social con grande godimento ed ilarità degli italiani che hanno tenuto alto il morale seppur sotto assedio dai bollettini bellici sul convid-19.
    Pare essere più una dimostrazione di CATTIVERIA REPRESSA o di PAURA NASCOSTA!!! farei i complimenti alla mente bacata del GENIO FRANCESE che pensa di aver fatto una cosa degna di una qualsiasi attenzione!

  • Continuando a ripetere meccanicamente mainstream anzichè media principali o media di potere o media generalisti, non si è più evocativi e all’avanguardia, semplicemente si rinuncia ad utilizzare la propria lingua perdendo così un piccolo pezzo della nostra identità. E questo avviene con tutti i numerosissimi anglicismi ai quali oggi abbiamo permesso di invadere il nostro parlare e scrivere. E’ una sorta di colonialismo culturale autoinflitto che denota la nostra mancanza di orgoglio nazionale e la nostra autolesionistica esterofilia. Sarà forse anche per questo che tutti si sentono in diritto di prenderci a pesci in faccia.

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