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MA QUANTE TASSE PAGHI? Fabio Ghiselli

Il nostro sistema fiscale ha superato anche il più esasperato limite di sostenibilità e sopportabilità. Quante tasse ci sono? Di che tipologia sono? Sono progressive, come vuole la Costituzione? È vero che il carico fiscale reale per le imprese in italia raggiunge il 60/70%? L’evasione fiscale è un problema? È sempre illecito andare nei paradisi fiscali? Quale dovrebbe essere un sistema fiscale corretto? E infine, a fronte dello Stato di Emergenza attuale in cui versa l’Italia ma che presto si estenderà a livello Europeo, cosa stanno facendo la BCE, diretta da Christine Lagarde, e la Commissione Europea, nelle mani di Ursula Von Der Leyen?

Di tasse, fisco e altre amenità parla oggi su Fabio Ghiselli, commercialista, revisore legale specializzato in diritto tributario, Tax Director di aziende industriali e finanziarie, già docente di Master Tributari di IPSOA all’Università Bocconi di Milano, premiato come professionista dell’anno TAX 2019 da Le Fonti Legal Awards. Il suo sito web è www.taxpolighis.it.


Teniamo aperto Byoblu anche a marzo!

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Grazie a voi stiamo producendo tante trasmissioni ogni giorno. Abbiamo un Tg, un TgTalk, facciamo tante interviste e riusciamo anche a riprendere i convegni che dovreste proprio vedere. Stiamo lavorando a una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti.

Adesso bisogna raccogliere questa sfida: dimostrare che la Tv dei Cittadini sta in piedi da sola, ogni mese, senza l’aiuto di gruppi di potere organizzato, di interessi di parte o della politica. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Noi invece siamo in undici, poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare… ma Byoblu costa solo 40 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Siamo in centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. Già così è un’impresa storica: trecentomila iscritti su Youtube, centinaia di migliaia sugli altri social network, centodieci milioni di video visti, ma nessuno ne parla: questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi. E adesso stiamo costruendo le App: potrai vedere Byoblu (e non solo) sul tuo smartphone, sui computer, sui tablet e sulle smartTv. Manca poco ormai!

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1 commento

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  • COME FUNZIONA IL NOSTRO SISTEMA FISCALE UN PO COMPLESSO E QUANTO CI PORTA VIA ?

    Il nostro sistema fiscale è formato da 4 imposte e contributi principali, due sul reddito e due sui consumi, oltre alle tasse locali, è un po complesso, articolato ed intrecciato ma vediamo come funziona :

    1) L’impresa produce, paga il lavoratore per la sua prestazione, gli trattiene il 51% del suo salario lordo, il 23% per l’Irpef e il 33% per l’Inps (9%+24%), e lo cede allo stato.

    2) Il lavoratore incassa il proprio salario netto, il 49% del salario lordo, e con il suo salario compra i prodotti dell’impresa stessa.

    3) Quando il lavoratore, consumatore, compra i prodotti dell’impresa, paga all’interno del prezzo imponibile le tasse sui dipendenti dell’impresa, quindi anche le sue tasse sul suo salario lordo, poi paga le tasse sul valore aggiunto dell’impresa, tasse impresa, poi paga le tasse sui costi dell’impresa, le fatture dei fornitori, poi paga il valore aggiunto dell’impresa, il guadagno dell’imprenditore. Ma non finisce qua, alla fine paga una tassa, che tassa l’intero importo imponibile del prezzo, quindi tutte le tasse che ci sono dentro il prezzo, che si chiamano tasse indirette, che tassa il valore aggiunto, tassa tutto al 22%. In pratica, all’interno del prezzo al consumo, ci sono il 64,8% di tasse indirette, più il 22% di iva, che in totale fa il 71% di tasse, che paga su tutto ciò che acquista.

    4) Ora la tassazione complessiva di un lavoratore, consumatore, è del 49% alla fonte, sul reddito, più il 71% sui consumi, che unite alla tesse locali, bollo auto, canone tv, tiket sanitario, rifiuti, tassa sulla casa, fa 88%. Come potrà mai esserci domanda interna se lo stato sequestra l’88% dei redditi lordi dei cittadini ?

    5) L’impresa, che ha una tassazione media del 75%, incassa il suo valore aggiunto, ma non prima che venga tassato, come reddito di impresa. L’utile netto d’impresa, al netto delle tasse, andrà all’imprenditore, titolare d’impresa, ma non prima che venga tassato come reddito personale, Irpef 43%, e come contributo per la pensione, Inps 33%, il 62% di tasse sull’utile netto della propria impresa. Ora se andiamo a calcolare le tasse che paga l’impresa, sul proprio reddito lordo e le tasse che paga l’imprenditore sul suo utile netto, in pratica abbiamo 7 tassazioni differenti sullo stesso importo, che portano le tasse complessive tra impresa ed imprenditore al 93%. Ditemi voi come fa ad essere competitiva una attività dove lo stato si prende il 93% della ricchezza d’impresa creata.

    6) Ma non finisce qua, forse non tutti sanno che anche lo Stato paga le tasse sulla spesa pubblica, lo Stato paga 235 MLD di eu l’anno, sulle fatture delle imprese che cedono beni e servizi allo stato, tasse indirette e imposta iva, che poi le imprese verseranno nuovamente allo Stato, al versamento iva e dichiarazione dei redditi. Ma quando lo Stato paga questi 235 MLD di eu alle imprese, le imprese non potranno spenderli, metterli in circolazione, a beneficio della comunità, perche dovranno conservarli per poi cederli allo Stato sottoforma di tasse, e lo Stato, quando incasserà questi 235 MLD dalle imprese non potrà spenderli per servizi ai cittadini, perche dovrà tenerli, per poi pagare le tasse sulle fatture dei suoi fornitori, e cosi via. Quindi ci sono 235 MLD di eu l’anno, tolti dalle tasche dei cittadini, tasse dei cittadini, che non vengono mai spesi ne dalle imprese, ne dallo stato sulla spesa pubblica.

    La stessa cosa succede per le tasse che lo stato paga sulle buste paga dei suoi dipendenti pubblici e pensionati, l’Irpef e l’Inps, che ammontano a 153 MLD di eu l’anno. L’irpef non viene mai versato e non viene mai incassato dallo Stato, è solo un giro contabile fittizio, una scrittura contabile di entrata e uscita, ma questo denaro rimane sempre nelle casse dello Stato che non versa nulla e non incassa nulla. L’Inps, che subisce lo stesso procedimento contabile, invece, viene spostato dall’ente stato, all’ente inps, quindi rimane sempre nelle casse dello Stato.

    In totale sono 388 i MLD di eu di tasse che fanno parte della spesa pubblica, quindi tasse pagate dai cittadini, che non vengono mai spesi per nulla, ma rimangono nelle casse dello stato a creare questo giro fittizio creato dall’assurda pressione fiscale che subiamo, ma è molto importante sapere queste cose.

    Se dovessimo tagliare le tasse del 50%, passare dal 88% al 42% complessivo, a 360°, su tutti i quattro fronti della tassazione generale, questi 388 MLD di giro di tasse fittizio, scenderebbero a 192 MLD di eu, liberando gli altri 192 MLD, che non farebbero più parte della spesa pubblica. Quindi se il taglio delle tasse complessive ammonta a 400 MLD, che se rimessi nelle tasche dei cittadini, produrrebbero 168 MLD di nuovo gettito fiscale, con le nuove aliquote, sui consumi, sui redditi aziendali e quelli dei lavoratori, su pensionati e disoccupati, avremmo dunque : 400 MLD (taglio fiscale) – 192 MLD (risparmio tasse stato) – 168 MLD (nuovo gettito) = 40 MLD che con un deficit del 2,2%, 40 MLD, andremmo a 0, pareggio di bilancio. Questo il primo anno, nel 2°, grazie alla ripresa economica, avremmo un avanzo tale da riprendere e ripagare il deficit precedente, e negli anni successivi, il 3°, 4° e 5°, avremmo solo avanzo primario, da destinare alla riforma pensionistica, una Pensione Fiscale di 1.000 Eu per tutti, e il Reddito di Disoccupazione, 500 Eu mese per tutti i senza lavoro, oltre all’aumento del Pil, 6/12% anno, al milgioramento del rapporto debito Pil dal 135% al 90%, aumento dei salari dal 49% del lordo al 80%, diminuzione della tassazione dei prezzi al consumo dal 71% al 10%, 5 volte il potere d’acquisto ed il tenore di vita attuale.

    7) In pratica oggi un lavoratore paga l’88% di tasse complessive, un impresa il 75% di tasse complessive, un imprenditore il 93% di tasse complessive.
    Oggi, se non consideriamo le privatizzazioni, paghiamo 400 MLD di tasse in eccesso, sono 555 Eu al mese a cittadino. Se invece consideriamo che con le privatizzazioni lo Stato ha perso 250 MLD di utili l’anno, dai servizi pubblici, dalle imprese strategiche, dal 3° settore, parzialmente da alcune imprese monopoliste ad alta automazione industriale, che pagano solo il 3%/5% di tasse, che oggi vanno in tasca a Privati, Faccendieri, Politici, Mafie, Associazioni, Fondazioni, Cooperative, Onlus, Ong, paghiamo 550 MLD di tasse in eccesso, che sono 763 Eu al mese sequestrati ai cittadini, per nulla, se non per favorire Banche e finanza.

    8) Ora, con un sistema fiscale del genere, con questa tassazione, come si fa a pretendere di avere economia, occupazione, pensioni adeguate, un reddito di disoccupazione per tutti, sostegno sociale, salari adeguati, prezzi al consumo idonei, scuole decenti, sanità pubblica gratuita per tutti e non privata convenzionata a prezzi gonfiati dal 200% al 1500%, sicurezza, ordine e pulizia del paese, protezione civile, forze dell’ordine ed esercito adeguati, opere, infrstrutture ?

    Marco Cristofoli Moneta Pubblica

Marcia Della Liberazione

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