ABBONATI SOSTIENI

MES: FERMARE IL CONTAGIO!

In diretta streaming sabato 7 marzo alle ore 16, su questa pagina.

Il cosiddetto “Meccanismo Europeo di Stabilità” (MES) va fermato. Sono in gioco, assieme alla democrazia e all’indipendenza nazionale, l’economia del Paese, la stessa possibilità di uscire dalla crisi. Il MES è uno degli strumenti con i quali l’Unione europea impone l’austerità e schiaccia gli Stati pur di tenere in piedi il sistema liberista che fa perno sul mercato unico e l’euro.
I cittadini, attraverso i loro rappresentanti in parlamento, possono ancora opporsi alla ratifica di un trattato pensato per imporre all’Italia nuovi e micidiali vincoli che metteranno a rischio i risparmi delle famiglie, le banche e le aziende di cui ci si vuole impadronire a basso prezzo. In vista di una grande manifestazione nazionale che verrà organizzata a ridosso della votazione alle Camere si è deciso di ribadire un secco NO MES!

Luciano Barra Caracciolo (magistrato costituzionalista, già sottosegretario agli Affari Europei nel Governo Gialloverde), Giulietto Chiesa (giornalista, direttore di PandoraTv), Antonio Maria Rinaldi (economista, Eurodeputato Lega), Nino Galloni (economista e saggista, già direttore generale al ministero del Bilancio e al ministero del Lavoro), Marco Guzzi (filosofo e poeta, fondatore di “Darsi Pace”) e altri ospiti d’eccezione hanno preso una ferma posizione e ne spiegheranno le ragioni in esclusiva su Byoblu che, in collaborazione con PandoraTv, trasmetterà la diretta streaming alle ore 16.

Non mancare l’appuntamento con l’informazione libera.
Imposta il promemoria su Youtube: https://youtu.be/QvSX2l3fsVM

7 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Le cazzate di fassina allineato alla ue, alla bce, a gualtieri, figli di troika. Fuori fassina, allineato alla finanza. SVEGLIA

  • Grazie a Byoblu.

    Ho buttato giù, di getto, questo. Da integrare, coordinare e valutare con chi volesse. In ogni caso, fermi non possiamo stare
    ________________________________________
    APPELLO
    Le prospettive di un ulteriore collasso della nostra economia -già ampiamente disastrata- e l’incertezza temporale entro la quale l’epidemia spiegherà i suoi effetti sono oramai evidenziati da tutti.

    Lo Stato, già oggi, per le limitate risorse, non riesce a garantire i servizi essenziali. Quindi non riesce a fare lo Stato.

    Domani non riuscirà a garantire il necessario sostentamento che lo Stato dovrebbe garantire alla massa di cittadini che saranno in ancora maggiore sofferenza, unitamente a tutte le attività che rischiano essere rase al suolo, con effetto “domino”.

    L’unica prospettiva attuale è l’aumento del deficit, che, però, comporterà l’aumento della pressione fiscale in una situazione di depressione, se non anche attravero un nuovo insediamento di c.d. governi tecnici, che comporterebbe, in sostanza, come per il passato, un commissariamento della nazione per il tempo nececessario ad adottare le misure già in passato note come “lacrime e sangue”, perchè tendenti ad elaborare ulteriori forme di prelievo; in ogni caso, sarebbero messi in ginocchio i soggetti più deboli che saranno molti di più di oggi.

    La situazione, a prescindere dalla dimensione della diffusione e degli sviluppi della malattia è assolutamente emergenziale.

    L’Italia è sottoposta a vincoli economici derivanti dai trattati europei, tra i quali spiccano il Fiscal Compact ed il MES ( ” fondo salva stati”) nei confronti degli organismi europei e istituzioni finanziarie che si sono di fatto avvincendati nel dirigismo finanziario ed economico alla Nazione Italiana.

    Nazione che, con l’introduzione dell’euro, come è noto, non ha più le leve monetarie per far fronte ad emergenze come questa e non può pertanto salvaguardare le fasce deboli che saranno sempre maggiormente in deficit dei servizi essenziali ai quali dovrebbe provvedere uno Stato.
    Gli oneri annuali derivati dal tali impegni di spesa ammontano a decine di miliardi. Complessivamente per il solo MES, come è noto, 125 miliardi.
    Per quanto sopra, urge adottare senza indugi immediati provvedimenti che consentano di destinare le limitate risorse dello Stato ai bisogni basilari di una popolazione residente e di una economia che costituiscono un evidente necessità primaria, alla quale tutte le altre devono nercessariamente essere subordinate.

    Pertanto chiediamo che il parlamento, di concerto col governo, voglia adottare immediate misure per il contenimento degli esborsi, comunicando agli organismi sovranazionali che per l’anno 2020 e 2021 l’Italia dovrà ritenersi esonerata dai consistenti versamenti di cui sopra, i cui importi verranno destinati al sostentamento della popolazione per consentire il necessario recupero di un basilare livello economico di salvaguardia dei bisogni primari dei cittadini.

    Nel contempo, chiediamo che lo Stato Italiano apra immediatamente un tavolo di discussione con le autorità europee per modificare gli impegni per il futuro in modo che gli oneri economici che lo stato Italiano assume verso le istituzioni sovranazionali a qualunque titolo, non possano impedire al medesimo l’approntamento dei principali servizi alla popolazione quali salute, istruzione, giustizia ed ambiente.

    Parallelamente, lo Stato dovrà immediatamente attuare un sistema di finanziamento (quale ad esempio la moneta fiscale) degli ingenti investimenti necessari senza il ricorso all’indebitamento che ha superato ogni limite sostenibile e che è la causa della progressiva erosione degli investimenti pubblici che ha privato la popolazione dei servzi essenziali.

    Allo stesso modo, lo stato dovrà affrontare la seria revisione della spesa che non coinvolga i settori nevralgici di cui sopra …..

    to be finished

  • Condivido le osservazioni di tutti gli oratori e particolarmente la necessità di radicalità espressa dall’ultima partecipante. Speriamo in una vasta partecipazione di economisti, intellettuali e di popolo per iniziare il cambiamento bloccando il MES.
    Grazie e cordiali saluti
    Ireo Bono-Sv

  • Sono un povero ignorante ho solo la licenza media ma perché parliamo di mes quando tutto nasce dalla Cina perché dobbiamo pagare noi?

Share via
Top