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BOTTA ECONOMICA DRAMMATICA, MA GARA DI SOLIDARIETÀ PER I RESPIRATORI A PESARO – Matteo Ricci

#Byoblu24 – Come si affronta l’emergenza nazionale da nord a sud: a Byoblu24 parla il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci che spiega le azioni intraprese dal suo Comune sottolineando come l’emergenza sia sanitaria ed economica al tempo stesso. Intanto fra gli imprenditori pesaresi è partita una gara di solidarietà: acquistano i macchinari necessari all’ospedale per affrontare l’emergenza.

Virginia Camerieri: Buongiorno da Byoblu24 la nuova striscia di informazione del nostro canale con aggiornamenti continui sull’emergenza nazionale in corso. In questa settimana lanceremo delle interviste ai sindaci dei vari comuni italiani da nord a sud per farci raccontare direttamente da loro come stanno affrontando l’emergenza a livello locale. Lo sapete, ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha stabilito che l’Italia intera è zona rossa, non più solo dunque la regione Lombardia e le altre 14 province individuate nel precedente decreto dell’8 marzo. Questa mattina è qui con noi su Byoblu il sindaco di Pesaro Matteo Ricci: buongiorno sindaco!

Matteo Ricci – sindaco di Pesaro: Buongiorno a tutti!

Virginia Camerieri: Sindaco, fino a ieri Pesaro-Urbino era fra le province considerate aree a contenimento rafforzato, questo significava che in quelle zone esisteva un limite alla circolazione e una serie di restrizioni generali; adesso invece tutta l’Italia è considerata zona rossa. Lo ritiene un passaggio fondamentale quello fatto ieri sera dal Governo? Anche perché inizialmente le regioni andavano un po’ per conto loro, mentre adesso c’è quanto meno una linea nazionale da seguire unica.

Matteo Ricci – sindaco di Pesaro: Lo ritengo un fatto positivo non solo per il contenimento, ma anche per evitare la confusione che c’è stata in queste settimane. Il cambio continuo di regole, regole diverse per parti diverse del paese, il protagonismo dei presidenti di regione non ha aiutato. Quando ci sono situazioni come queste serve lo Stato, serve una gerarchia di comando chiara, serve che il Governo fa il Governo e che tutti eseguano le indicazioni che dal Governo vengono in tutti i territori. Da ieri finalmente siamo in questa situazione: i messaggi sono chiari, bisogna stare a casa e ci si può muovere solo per motivi di lavoro e per motivi di salute, e questo secondo me aiuterà perché responsabilizza la gente ed è un messaggio chiaro che di conseguenza ci aiuterà anche a mantenere equilibrio perché in questi giorni abbiamo visto da una parte troppo panico e dall’altra troppo menefreghismo, mentre invece questa è una situazione con la quale dovremo convivere per le prossime settimane e tutti noi dobbiamo riorganizzare la nostra vita con queste indicazioni, sapendo che più collaboreremo, prima sconfiggeremo il virus e prima usciremo da questa situazione del tutto straordinaria.

Virginia Camerieri: I cittadini di Pesaro come si stanno comportando e quali sono le attività messe in campo dal suo comune per affrontare l’emergenza?

Matteo Ricci – sindaco di Pesaro: Devo dire che da ieri si stanno comportando bene: ripeto, più i messaggi sono chiari più è facile far scattare la responsabilità e la collaborazione dei cittadini.

Virginia Camerieri: Non ci sono stati assalti ad alcuni supermercati, come è accaduto in alcune città, anche a Roma?

Matteo Ricci – sindaco di Pesaro: C’è stato i primi giorni: appena arrivato il Coronavirus c’è stato l’assalto ai supermercati, poi nei giorni successivi c’è stata una fase nella quale sembrava che se ne potesse uscire più velocemente: eravamo tutti pronti a ripartire e poi invece gradualmente le cose sono peggiorate fino alla situazione di ieri, quindi scene di panico nei supermercati le abbiamo viste i primissimi giorni e poi non ce ne sono più state. Sta scattando nei pesaresi anche una grande voglia di collaborare, di essere solidali: tanti imprenditori hanno cominciato a comprare respiratori per la terapia intensiva. Sappiamo che l’ospedale avrà bisogno sempre di più di posti in terapia intensiva e quindi è scattata una gara di solidarietà tra gli imprenditori che hanno cominciato ad acquistare macchinari, e noi oggi renderemo pubblico l’iban della Azienda Ospedaliera anche per i singoli cittadini che vorranno fare una donazione all’ospedale. È scattato un grande senso di solidarietà nei confronti degli operatori sanitari, e questo è bello perché spesso e volentieri si parla male della nostra sanità pubblica, e invece abbiamo riscoperto quanto sia importante e quanto sia utile e valida anche in una realtà come la nostra, come Pesaro e le Marche, Così come stiamo provando ad organizzare il volontariato, come comune abbiamo lanciato una campagna che si chiama “io mi spendo per te” per aiutare gli anziani che non riescono ad andare a far la spesa e i soggetti più fragili e in generale per sostenere le famiglie, perché è chiaro che il prolungamento della chiusura delle scuole e il prolungamento delle restrizioni, stando a casa, apre l’esigenza di servizi nuovi, di volontariato e di sostegno a tante persone che rimangono a casa e che hanno bisogno ovviamente di servizi e anche di vicinanza umana, per quanto lo si possa fare soltanto a distanza.

Virginia Camerieri: Certo. Pesaro è il secondo comune per popolazione della regione Marche dopo Ancona: quanti casi ci sono attualmente lì?

Matteo Ricci – sindaco di Pesaro: Pesaro è una delle realtà delle Marche dove ci sono più casi: ieri sera Pesaro città aveva 120 casi e la provincia di Pesaro e Urbino ne aveva circa 250. Come in tutte le realtà abbiamo il problema dei posti di terapia intensiva e quindi l’Azienda Ospedaliera e la regione stanno gradualmente cercando e organizzando posti letto nuovi, perché, come sappiamo, il 60% di coloro che vengono colpiti dal virus guarisce tranquillamente a casa, ma il 40% ha bisogno di andare in ospedale e spesso e volentieri uno su quattro va in terapia intensiva, quindi sappiamo che la tensione legata a questo aspetto in ospedale è enorme. Stanno facendo un lavoro straordinario: qualche giorno fa sono andato a trovare gli operatori e li ho voluti ringraziare a nome di tutta la città, perché davvero giorno e notte, senza tregua e con una tensione psicologica incredibile affrontano un’emergenza che non avevano mai visto prima e quindi c’è anche una grandissima gratitudine nei confronti degli operatori sanitari.

Virginia Camerieri: È vero, non bisogna dimenticare il preziosissimo lavoro che stanno svolgendo. Lo chiedo a lei che è il sindaco di una città: la preoccupazione è anche per il settore dell’economia, del commercio, del turismo… Secondo lei ci saranno delle soluzioni che potranno essere intraprese nel corso di questi mesi?

Matteo Ricci – sindaco di Pesaro: All’inizio abbiamo sperato che si potesse uscire il prima possibile da questa situazione e si potesse ripartire, anche perché vedevamo giorno dopo giorno deperire l’economia della città: con il turismo, con la chiusura degli hotel, l’eliminazione di tutte le prenotazioni e gradualmente le altre attività. Ora però questa è diventata un’emergenza nazionale e non più un’emergenza territoriale di una parte del paese, quindi sarà fondamentale il decreto economico che domani dovrebbe essere presentato in Parlamento: abbiamo bisogno di liquidità per le imprese perché le prime che saltano sono quelle che già avevano difficoltà, abbiamo bisogno di ammortizzatori sociali per i lavoratori di qualsiasi tipologia di impresa, abbiamo bisogno del congedo parentale perché, con le scuole chiuse fino al 3 aprile, non possiamo tenere i bambini con i nonni creando addirittura ancora più rischi rispetto alla chiusura delle scuole, abbiamo bisogno che uno dei due genitori possa stare a casa, e abbiamo bisogno di far ripartire gli investimenti. Noi come comuni chiediamo di essere protagonisti non solo della rete di solidarietà, ma anche della ripartenza economica con regole semplificate e con risorse che ci consentano il prima possibile di rimettere in moto lavori pubblici utili a far ripartire complessivamente il paese. È chiaro che siamo ancora dentro l’emergenza sanitaria, però dobbiamo anche spostare gradualmente l’attenzione sull’emergenza economica, perché dovremo avere grande equilibrio nel tenere insieme entrambe le cose: mentre si gestisce l’emergenza sanitaria, creare anche le condizioni per una ripresa del paese perché la “botta” economica già oggi è drammatica e sarà sempre più drammatica.

Virginia Camerieri: È vero: quello che ci auguriamo tutti è che le cose possano tornare alla normalità il prima possibile. Grazie sindaco per essere stato qui con noi su Byoblu24: ci tenga aggiornati per le notizie che riguardano il suo comune. Noi ci vediamo presto con nuovi aggiornamenti su questa nuova striscia di informazione: per seguirli in diretta potete andare all’indirizzo go.byoblu.com/24 


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1 commento

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  • Capisco tutto, capisco il venirsi incontro e aiutarsi. Lo trovo giusto. Ma lo stato dov’è?
    Per quale motivo dobbiamo pagare tributi di ogni genere? Per pagare gli interessi ai banchieri internazionali?
    Occorre che le istituzioni locali prima di andare a batter cassa per l’ennesima volta ai cittadini, chiedano a gran voce allo stato di intervenire. Se poi il problema sono i vincoli europei (UE e BCE) allora si abbia il coraggio di mandarli tutti a quel paese. Se dobbiamo fare da soli va bene…. Ma allora fuori dall’italia tutti quelli, persone, aziende, organizzazioni, che nulla hanno a che fare con noi, in quanto di estrazione straniera. Poi torniamo a riorganizzare il paese con una forte struttura pubblica in grado di fronteggiare emergenze come questa o come i terremoti.
    Grazie

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