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DA QUESTO STATO DI ECCEZIONE NON SI TORNA INDIETRO – Ugo Mattei – #Byoblu24

#Byoblu24 – Stiamo vivendo uno Stato di Eccezione nel quale i normali strumenti giuridici saltano, giustificando d’ora in poi qualunque cosa senza via d’uscita. Potrebbero chiudere anche internet, vietare l’uso dei contanti perché infetti, rendere obbligatoria la geolocalizzazione. Si tratta di una nuova forma giuridica rispetto alle democrazie liberali uscite fuori dalle costituzioni di prima generazione. Siamo ormai una società di cyborg collegati attraverso dispositivi cellulari: il corpo umano viene controllato fin dentro ai suoi più intimi dettagli, attraverso i big data e l’utilizzo dei trojan di stato. È l’era della biopolitica, come diceva qui su Byoblu Paolo Becchi qualche giorno fa https://go.byoblu.com/Biopolitica

Ma, secondo Ugo Mattei, professore di Diritto Internazionale e di Diritto Civile, si potrebbe anche chiamare “Biofascismo”. Chi dorme in democrazia si risveglia in una dittatura. Tutto il potere è passato alla scienza: quando la scienza sostituisce la politica, la risposta può essere soltanto tecnologica.

Dobbiamo stare compatti e sostenere l’unico avamposto del pensiero critico, Byoblu, mai come ora a rischio di essere definito eretico e di scomparire dai radar delle fonti di informazione. 

Questo il succo di mezz’ora di chiacchierata con il noto giurista e docente internazionale Ugo Mattei.

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Grazie a voi stiamo producendo tante trasmissioni ogni giorno. Abbiamo un Tg, un TgTalk, facciamo tante interviste e riusciamo anche a riprendere i convegni che dovreste proprio vedere. Stiamo lavorando a una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti.

Adesso bisogna raccogliere questa sfida: dimostrare che la Tv dei Cittadini sta in piedi da sola, ogni mese, senza l’aiuto di gruppi di potere organizzato, di interessi di parte o della politica. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Noi invece siamo in undici, poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare… ma Byoblu costa solo 40 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Siamo in centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. Già così è un’impresa storica: trecentomila iscritti su Youtube, centinaia di migliaia sugli altri social network, centodieci milioni di video visti, ma nessuno ne parla: questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi. E adesso stiamo costruendo le App: potrai vedere Byoblu (e non solo) sul tuo smartphone, sui computer, sui tablet e sulle smartTv. Manca poco ormai!

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Grazie per il Vs supporto nell'Informazione LIBERA e aggiungo SERIA e pacifica, sempre pronti a farsi domande e tenere aperto il confronto, grazie grazie grazie.

Vi seguo ormai da un po' e il mio piccolo contributo mi auguro che sia una goccia che forma un vasto Oceano limpido e imponente.

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Ciao byoblu, grazie per la vostra luce.

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In momento in cui l'oscurantismo ostenta senza riserve il suo potere, c'e bisogno di gente che sia capace di portare, con l'informazione, luce nelle nostre menti.
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6 commenti

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  • Un mio post di ieri (perdonate le idee male espresse). Era un commento ad un uso del riconoscimento facciale in Cina.
    Linda Landi
    15 h ·
    Fake news o no, come penso da mesi, il “Grande Fratello” e “La Fattoria degli Animali” di Orwell realizzati più da una radice capitalista che comunista.
    O entrambi. D`altronde, come ne “La Fattoria degli Animali”, i ‘leader’ della rivoluzione sociale si sono alleati con i capitalisti.
    “Grande Fratello” realizzato con i Big Data, I nostri dispositivi radiomobili, etc. Film come “Fino alla fine del mondo” di Wim Wenders o “Il rapporto Pelican” con una giovane (23enne?) Julia Roberts non potrebbero essere più concepiti. I fuggitivi che all’epoca dovevano stare solo attenti a non usare la carta di credito, al giorno d’oggi sarebbero stati scovati subito. Anche buttando il telefonino.
    “La Fattoria degli Animali” dove, dopo una vita di lavoro, che avrebbe dovuto essere più leggero, non c’è la pensione ed la vita tranquilla promessa, ma l’eliminazione fisica e, se possibile, l’ulteriore sfruttamento.

  • Buon giorno Claudio.
    HO una domanda da fare a te e soprattutto ai tuoi ospiti che si occpano di diritto. E’ due giorni che leggo e rileggo il testo del decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sul Covid-19. Ho varie perplessità al riguardo e cercherò di essere il più preciso possibile. Premetto che i miei dubbi sono esclusivamente fal unto di vista del diritto e non sulla necessità di arginare il problema. Detto questo comincio ad elencarti i quesiti:

    1 – l’articolo 1 lett. a recita : “evitare ognio spostamento….. “. Non usa la frase “è fatto divieto di…” quindi dal mio punto di vista già dalla prima parola si da adito ad interpretazioni, in effetto la parola divieto è usata nello stesso articolo alla lett. c.
    2 . sulle faq del governo.it il punto 9 recita: “È consentito fare attività motoria?
    continua——

  • continua…
    Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo”. Nell’articolo 1 dove ora è ricompresa tutta l’italia non si parla di attività all’aperto. Se mai viene indicato nell’art. 2 lett. g nell’ultima frase. Ma quell’articolo era pensato per il resto dell’italia fuori dalla zona rossa. Difatti nelle disposizioni finali del Dcpm del 9 marzo recita :”Dalla data di efficacia delle disposizioni del presente decreto cessano di produrre effetti le misure di cui agli articoli 2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 marzo 2020 ove incompatibili con la disposizione dell’art. 1 del presente decreto. Quindi cosa si intende realmente? Per me un mistero
    3 – Secondo l’art. 1 lett. n e o sono aperti i bar e i ristoranti dalle 6 alle 18 e tutte le restanti attività commerciali. Bene, ma come ci vado dal “barbiere” o al “bar” che risultano regolarmente aperti come da decreto , se l’art. 1 lett. a recita : ” evitare ogni spostamento….. salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute…..” Non ti sembra tutto una confusione? Oppure l’apparente confusione è stata fatta apposta per motivi vari? MI piacerebbe moltissimo avere un parere da te o dai tuoi ospiti. Ti ringrazio e ti auguro un buon lavoro. Ottimo dire….

    Ciao

    Lorenzo Scala

    • Infatti, qui da noi il 10 marzo mi hanno riferito di un negozio di caccia regolarmente aperto che ha venduto un articolo che necessitava della dichiarazione di possesso del compratore ai carabinieri.
      Quando il compratore si è regolarmente recato a produrre la dichiarazione necessaria, i carabinieri gli hanno contestato che il suo “spostamento” da casa al negozio non fosse regolare perché non strettamente necessario rispetto al decreto.
      Domanda: se quell’esercizio di articoli “non strettamente di prima necessità” era lecitamente aperto, quando mai un cliente avrebbe potuto lecitamente raggiungerlo?
      Era chiaro da subito che la norma si prestava a forti ambiguità che, in un contesto dove il normale diritto è sospeso, pone le persone alla mercé degli agenti di polizia. Questo è un grosso problema per chi vuole rispettare la norma.
      Purtroppo il rigore logico nella nostra società con “scuola dell’obbligo” (patentificio a crocette) è una debole opzione che, a lungo andare, crea i disastri che conosciamo, indipendentemente dall’attuale situazione.
      Ma se io non so scrivere e tu non sai leggere, è difficile che una Legge sia efficace e non crei contenziosi.
      Se poi io, non sapendo scrivere, decido di non essere preciso allora ci si avvicina a Babele.
      È mi fermo qui.
      Ciao

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