ABBONATI SOSTIENI

#CogitoErgoParlo L’APPELLO A FIRMARE DI ENZO PENNETTA

ENZO PENNETTA – In poco tempo il Manifesto per il Patto per la Libertà di Espressione ha raggiunto un considerevole numero di firme. Bene, quante volte avevamo letto sotto i video, sotto i post su internet l’invito a uscire dal mondo virtuale per entrare operativamente nel mondo materiale, nella vita di tutti i giorni. Bene, con il Manifesto per il Patto per la Libertà di Espressione si è fatto un primo passo, il prossimo sarà la costituzione di un comitato: ebbene in questo modo si scenda e si entra in un ambito strettamente Politico, nel senso nobile ed etimologico del termine. Si entra nella vita della Polis, della città, del mondo reale, proprio nel momento in cui invece la “politica”, fra virgolette diciamo, la politica dei partiti troppo spesso vede tentazioni di nascondere un vuoto di idee, un vuoto di ideali dietro una pretesa asetticità di esperti, di tecnici. Mentre la tecnocrazia o la scientocrazia prendono sempre di più la mano, per cui ci troviamo a dover essere governati si indicazioni, appunto, di esperti, di task force e quindi di organismi non democraticamente eletti che dettano alla politica l’agenda, per cui la politica si nasconde e vuole nascondersi dietro una censura sempre più evidente, proprio per la debolezza di argomentazioni, bene, in questo momento è più che mai importante difendere l’articolo 21. L’articolo 21 fu pensato dai Costituenti proprio pensando a momenti come questo, pensando, diremmo, a noi se avessero dovuto vederci in questa situazione. Bene, siamo custodi di questo strumento importantissimo che fu messo all’inizio del percorso repubblicano per difenderci: siamo noi e non altri chiamati a farlo, per cui quello che dobbiamo fare in questo momento se vogliamo veramente, al di là delle parole, combattere questa battaglia, è cercare di dare più forza possibile al ,messaggio e al comitato che si va a costituire. Contattiamo amici, parenti, conoscenti: facciamo aumentare le firme perché abbiamo bisogno di tutta la nostra forza.

Firma e fai firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione. Quasi 40 mila firme in due giorni e mezzo!

Firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione e di Manifestazione del Pensiero

Il patto per la libertà di espressione e manifestazione del pensiero nasce per iniziativa di un gruppo di cittadini italiani, di diversa estrazione culturale e professionale, intenzionati a promuovere i valori non negoziabili sanciti dall’articolo 21 della Costituzione: la norma fondamentale sulla tutela assoluta, inderogabile e imprescindibile della libertà di espressione e di manifestazione del pensiero.

Il patto viene “stipulato” e sottoscritto per una evidente ragione di necessità, oltre che di principio: dal secondo dopoguerra, mai come in questo periodo storico, il diritto intangibile, e costituzionalmente garantito, della libertà di espressione è stato minacciato.

La minaccia proviene da una serie di fattori.
In particolare:
a) dalla concentrazione dei canali mediatici più diffusi nelle mani di un numero sempre più ristretto di soggetti;
b) dalla tendenza del Sistema di informazione cosiddetto “mainstream” a veicolare e propagandare in ogni modo una visione unica del mondo, delle cose, della realtà;
c) dal controllo e dall’utilizzo strumentale dell’apparato mediatico pubblico da parte delle forze governative che, di volta in volta, si alternano alla guida del Paese;
d) dal palese confitto di interessi tra il sistema economico e politico attuale (ispirato alla logica della mera competizione) da un lato e i media privati e pubblici (che da quel sistema traggono finanziamenti e fondi) dall’altro;
e) da una sempre più marcata insofferenza del potere costituito e del sistema dell’informazione ufficiale nei confronti della informazione indipendente: quei canali, cioè, in grado di mettere in discussione, o anche solo di sottoporre a un vaglio critico e a un esame ragionato e dialettico, le “verità” di regime;
f) dalla ossessiva “narrazione” connessa al tema delle fake news e dell’odio online: rispettivamente, un “fatto” e un “sentimento”. Un fatto e un sentimento reali, sempre esistiti da che mondo è mondo, ma oggi impiegati strumentalmente per istituire forme, sottili o dozzinali, di censura. Una censura preventiva o punitiva nei confronti di chi non si uniforma alla “ortodossia” culturale e intellettuale vigente;
g) dal diffondersi di ideologie dogmatiche, pericolosissime per le sorti della libertà di espressione, che adombrano i principi ispiratori della Scienza, una delle più importanti risorse dell’essere umano.

Il patto per la libertà di espressione intende agire non tanto (e non solo) “contro” le situazioni sopra denunciate, quanto piuttosto (e soprattutto) “a favore” di una riscoperta della straordinaria portata dell’articolo 21 della Costituzione italiana. Nella convinzione che solo radicandoci nel passato (e nei principii e valori iscritti nella Suprema Carta del 1948) sapremo acquisire e diffondere i giusti anticorpi: quelli indispensabili per impedire che la libertà di parola muoia; e anche per evitare che il seme dell’intolleranza, della censura, dell’ignoranza possa produrre i frutti velenosi sopra denunciati.

Proprio per queste ragioni, il patto si basa sui primi due enunciati dell’articolo 21 della Costituzione, riletti e approfonditi come le circostanze attuali richiedono e, come di seguito, senza pretesa di esaustività si cercherà di illustrare.

  1. TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE
    a) Tutti significa “tutti”, a prescindere dal titolo accademico e/o professionale, dalla provenienza etnica, dalla nazionalità, dalle condizioni personali e sociali e da ogni altra differenza di cui parla l’articolo 3 della Costituzione;
    b) la qualità di una affermazione, o di una tesi, non si misura dal curriculum di chi la propone, o la espone, ma dalla solidità delle argomentazioni a supporto;
    c) una affermazione, o una tesi, non sono mai vere, e definitive, in assoluto. Questo significa essere sempre aperti alla dialettica del pensiero critico, del contraddittorio, anche della polemica costruttiva. Solo nella messa in discussione di ogni sapere può esservi la progressione della consapevolezza individuale, delle cultura personale e collettiva, della coscienza critica e persino delle acquisizioni scientifiche;
    d) nessuna disciplina ha, né può pretendere di avere, la primazia su tutte le altre. È finito il Medioevo e, con esso, anche la supremazia indiscussa del dogmatismo teologico, rispetto al quale tutte le altre “materie” fungevano da ancelle. Oggi ciò vale in primo luogo per il sapere scientifico che ha una sua indubbia e fondamentale validità, ma non può esprimersi su svariati altri ambiti che, semplicemente, non gli competono: dal diritto alla morale, dalla spiritualità alla filosofia eccetera. Deve essere sempre riaffermata la pari dignità di tutte le discipline dello scibile umano, ciascuna destinata ad arrecare – nel suo settore di competenza – un prezioso contributo alla formazione e alla crescita individuali e collettive;
    e) va promossa e diffusa, a tutti i livelli (scolastici, universitari e sociali in senso lato) la cultura del dibattito, della comunicazione persuasiva, della conoscenza delle tradizioni della retorica classica, greca e romana; anche attraverso l’insegnamento delle tecniche e della strategia del discorso persuasivo: per imparare sia l’arte di argomentare in modo valido sia la capacità di individuare le falle (o fallacie, come dicevano gli antichi) nei ragionamenti altrui;
    f) va promossa e diffusa una nuova “etica del dibattito pubblico e privato” basata sull’imprescindibile rispetto per le opinioni altrui e sul rifiuto di ogni tentazione di censura o di “criminalizzazione” dell’avversario;
    g) è necessaria un’operazione culturale di riaffermazione dell’autentica caratteristica del sapere scientifico: quella di essere, per definizione, dialettico, falsificabile, smentibile. Bisogna recuperare e diffondere l’insegnamento dei grandi epistemologi della fine del Novecento (da Paul Feyerabend a Thomas S. Khun a Imre Lacatos) i quali hanno spiegato in cosa consista davvero la “validità” e in cosa, invece, i “limiti” del sapere scientifico;
    h) va introdotto, nei curricula studiorum delle facoltà scientifiche, l’insegnamento e l’esame – propedeutico alla laurea – della storia della filosofia della scienza e delle correnti epistemologiche della filosofia del Novecento;
    i) vanno promosse e favorite la “sensibilità” e la “cultura” della verifica della attendibilità delle fonti. È sacrosanto il diritto di espressione, ma lo è altrettanto il dovere – per chiunque si esprime attraverso qualsiasi canale mediatico o attraverso la rete – di verificare l’origine delle informazioni su cui si basano le conseguenti asserzioni. Soprattutto in un momento storico in cui le notizie “volano” e si diffondono alla velocità della luce attraverso una miriade di vettori. Il Patto per la libertà di espressione, insomma, è anche un patto per la “serietà” dell’informazione, a qualunque livello.

  2. LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE NON PUÒ ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE
    Questo deve costituire un impegno solenne non solo dei Pubblici poteri nei confronti dei cittadini, ma anche dei cittadini tra loro. Chiunque aderisca al Patto si impegna a non ricorrere mai ad azioni penali (salva ovviamente la ricorrenza dei reati di calunnia o diffamazione previsti dal codice penale) come “contromisura”, preventiva o punitiva, verso un soggetto il quale abbia espresso e manifestato una opinione o posizione divergente.

  3. LA RETE INTERNET DEVE ESSERE VALORIZZATA E TUTELATA RISPETTO AGLI ATTACCHI ESTERNI
    Il Patto per la Libertà di Espressione e Manifestazione del Pensiero riconosce alla rete Internet il ruolo che le è proprio, di insostituibile sorgente di ricchezza per il dibattito pubblico, elemento fondamentale senza il quale qualsiasi forma di governo che si definisca democratica diviene nei fatti un vuoto simulacro, terreno di dominio incontrastato del potere costituito. Una rete Internet libera dalle ingerenze della politica, dalle pressioni dei gruppi di potere in qualunque forma organizzati, dalle ingerenze delle lobby e da ogni forma di censura deve essere riconosciuta come un diritto fondamentale dei cittadini, in quanto strumento insostituibile per esercitare la libertà di espressione e di parola sancita dall’Articolo 21. Deve essere introdotto nella Costituzione italiana, così come già avvenuto in altri paesi quali la Finlandia, il diritto per tutti ad avere un collegamento ad alta velocità alla rete Internet, dalle prestazioni garantite. Non sono necessarie leggi separate o regolamentazioni specifiche per governare il dibattito pubblico sulla rete internet o sui social network, oltre alle leggi già esistenti.

PRIMI FIRMATARI:
Claudio Messora
Francesco Carraro
Ugo Mattei
Vittorio Sgarbi
Diego Fusaro
Paolo Becchi
Mauro Scardovelli
Enzo Pennetta
Giuseppe Palma
Alberto Micalizzi
Fabio Frabetti
Ivan Catalano
Red Ronnie
Alberto Micalizzi
Comitato Popolare Stefano Rodotà per la difesa dei beni pubblici e comuni

%%la tua firma%%

89,777 firme

Condividi con i tuoi amici:

   


    1. Iscriviti al nuovo social network di Byoblu: libero, open source e decentrato http://social.byoblu.com
    2. Restiamo in contatto qualsiasi cosa succeda, iscriviti alla mailing list di Byoblu: https://go.byoblu.com/Newsletter
    3. Segui tutti gli aggiornamenti di Byoblu24: https://go.byoblu.com/24

Finanzia Byoblu24 per tutto aprile

€50.977 of €40.000 raised

Grazie a voi stiamo producendo tante trasmissioni ogni giorno. Abbiamo un Tg, un TgTalk, facciamo tante interviste e riusciamo anche a riprendere i convegni che dovreste proprio vedere. Stiamo lavorando a una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti.

Adesso bisogna raccogliere questa sfida: dimostrare che la Tv dei Cittadini sta in piedi da sola, ogni mese, senza l’aiuto di gruppi di potere organizzato, di interessi di parte o della politica. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Noi invece siamo in undici, poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare… ma Byoblu costa solo 40 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Siamo in centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. Già così è un’impresa storica: quattrocentomila iscritti su Youtube, quasi centomila in più ogni mese, centinaia di migliaia sugli altri social network, centotrenta milioni di video visti, ma nessuno ne parla: questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi. E adesso stiamo costruendo le App: potrai vedere Byoblu (e non solo) sul tuo smartphone, sui computer, sui tablet e sulle smartTv. Manca poco ormai!

Non ti basta per deciderti ad essere dei nostri? Aiuta la nuova televisione dei cittadini a trasmettere anche questo mese. La tua generosità sarà ricompensata.

Grazie!
Claudio Messora

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Informazioni IBAN
Questo è un pagamento sicuro SSL crittografato.
Fornendo il tuo IBAN e confermando questo pagamento, stai autorizzando BYOBLU, il blog di Claudio Messora, e Stripe, il fornitore di servizi di pagamento, ad inviare istruzioni alla tua banca per addebitare il tuo conto corrente in accordo con le istruzioni che hai fornito. Hai diritto ad un rimborso dalla tua banca in accordo con le condizioni contrattuali che hai stabilito con lei. Gli eventuali rimborsi devono essere richiesti entro otto settimane dalla data in cui l'importo è stato addebitato.
Termini

Totale Donazione: €15,00 One Time

A

Andrea

€10,00 28 Novembre 2020
AC

Alessandro Canichella

€15,00 28 Novembre 2020
S

Stevens

€10,00 28 Novembre 2020
Utente anonimo

Anonimo

€5,00 28 Novembre 2020
G

Giuliano

€10,00 28 Novembre 2020
MS

Marisa Santin

€10,00 27 Novembre 2020

Grazie x la vostra informazione, questo é il minimo che si possa dire
Marisa

LM

Leopoldo Minicucci

€10,00 27 Novembre 2020

Ad maiora

Utente anonimo

Anonimo

€20,00 27 Novembre 2020
GF

Gianluca Ferraresi

€5,00 27 Novembre 2020

Continuate così!
Io quando posso vi dono un piccolo contributo

Utente anonimo

Anonimo

€10,00 27 Novembre 2020
SK

Sarah Kounougnan

€10,00 27 Novembre 2020
Utente anonimo

Anonimo

€10,00 27 Novembre 2020
Utente anonimo

Anonimo

€10,00 27 Novembre 2020
Utente anonimo

Anonimo

€5,00 27 Novembre 2020
Utente anonimo

Anonimo

€5,00 27 Novembre 2020
AD

Agatino D'Amico

€50,00 27 Novembre 2020
Utente anonimo

Anonimo

€5,00 27 Novembre 2020
DM

Damiano Mariani

€10,00 27 Novembre 2020

Avanti tutta!!!

AL

Alessandra Linda

€50,00 27 Novembre 2020

Forza e sempre avanti. Con la verità.

Utente anonimo

Anonimo

€50,00 27 Novembre 2020
A

Alessandro

€5,00 27 Novembre 2020
Utente anonimo

Anonimo

€10,00 27 Novembre 2020
CC

Chiara Coldani

€20,00 27 Novembre 2020
M

MadMax

€10,00 27 Novembre 2020

Lavoro eccellente e coraggioso. Perifrasando il detto "Salva una persona e salvi il mondo intero"...... Risveglia una mente e salvi il mondo. E' ora che ci svegliamo tutti quanti. Non ci sono più alternative.

Utente anonimo

Anonimo

€10,00 27 Novembre 2020

2 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Ovviamente ho firmato tale patto anche io.
    Dobbiamo difendere la liberta di espressione di ogni pensiero e avvalorare il pensiero che il valore del pensiero non si evince dalle categorie di “ufficialità” o titoli accademici di chi porta tale pensiero, e nemmeno dalle comprovate o non comprovate competenze, e nemmeno da patenti quale “valore scientifico”, etc., ma si EVINCE DALLA CONSAPEVOLEZZA E COSCIENZA DI CHI LO ESPRIME, DALLA QUALITA DELLE ARGOMENTAZIONI CHE LO SOSTENGONO, DALLA EVIDENTE CAPACITA O MENO DI ESPRIMERE UNA CONSAPEVOLEZZA EVOLUTA CHE LASCIA L’OSSERVATORE CHE OSSERVA TALE PENSIERO IL SENSO DI RICONOSCERE SIGNIFICATO E INTELLIGENZA E SOSTANZA IN TALE PENSIERO OSSERVATO E ESPRESSO. E DEVE RIMANERE CHE OGNI PENSIERO HA LEGIMMITA DI ESPRESSIONE ANCHE SE SI E’ IN PROFONDO DISACCORDO O NON VI SI RICONOSCE QUALITA’. PER ME VALE IL PRINCIPIO:
    “POSSO NON ESERE DACCORDO CON IL TUO PENSIERO O NON RICONOSCERVI QUALITA ALCUNA MA MORIRO AFFINCHE TU ABBIA LA LIBERTA DI ESPRIMERLO” .

    Pierluigi Scabini

  • Salve Enzo, perfetta e assolutamente conseguente e necessaria l’idea di un Comitato dopo questo Patto per la liberta di Espressione ma non sarebbe parallelamente utile una raccolta firme e un manifesto, di soli medici, biologi e specialisti della scienza, in dissidio con i medici collusi del governo?
    A quanto pare i medici oggi sono la categoria più “ascoltata” del mondo, più dei preti persino, essi sono il centro decisionale del pensiero unico. Se nascesse come in Francia (peccato che quella lista di 600 fosse a sostegno delle restrizioni), una lista di centinaio di medici dissidenti, questo rappresenterebbe per la gente comune ma anche per i poveri medici e infermieri d’Italia, schiacciati dal diktat dell’OMS, una rivelazione e una via d’uscita alla ottusità forzata in cui versano i loro deboli pensieri. La prego Enzo, di valutare questa opportunità di cui in special modo personalità della medicina come lei, hanno l’onore e il dovere, di mettere in essere (mi scuso per il termine un pò invasivo di “dovere”), non è mia intenzione distribuire costrizioni, anzi voglio solo adoperarmi per la libertà.
    Un saluto e auguri di Libertà! e un sincero grazie per il tuo impegno che è prezioso per tutti noi!

Marcia Della Liberazione

UNISCITI AI 10.600 ABBONATI CHE GIA’ ACCEDONO AI CONTENUTI RISERVATI DI BYOBLU

Sostieni l’Informazione Libera

Share via