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La ricetta del M5S per la crisi: RICORSO AL RISPARMIO PRIVATO (VOLONTARIO) per avere liquidità – Gianluca Perilli #Byoblu24

Al termine di un lungo discorso al Senato, il Presidente del Gruppo Parlamentare del Movimento 5 Stelle, Gianluca Perilli, sfodera l’arma definitiva M5S per risolvere i problemi del Paese. Ci sono tanti modi, dice rivolgendosi a Giuseppe Conte, per trovare la liquidità che serve al Paese, non c’è mica solo il MES! Ad esempio, si possono mettere in campo “forme innovative” di “autofinanziamento”. E quali? Facile: “Si potrebbe far ricorso al risparmio privato”. Per carità, “volontario”, aggiunge. 

Insomma, cari italiani, mettete mano al portafoglio e pagate la crisi di tasca vostra. Ci voleva tanto a capirlo?


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    Firma il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione e di Manifestazione del Pensiero

    Il patto per la libertà di espressione e manifestazione del pensiero nasce per iniziativa di un gruppo di cittadini italiani, di diversa estrazione culturale e professionale, intenzionati a promuovere i valori non negoziabili sanciti dall’articolo 21 della Costituzione: la norma fondamentale sulla tutela assoluta, inderogabile e imprescindibile della libertà di espressione e di manifestazione del pensiero.

    Il patto viene “stipulato” e sottoscritto per una evidente ragione di necessità, oltre che di principio: dal secondo dopoguerra, mai come in questo periodo storico, il diritto intangibile, e costituzionalmente garantito, della libertà di espressione è stato minacciato.

    La minaccia proviene da una serie di fattori.
    In particolare:
    a) dalla concentrazione dei canali mediatici più diffusi nelle mani di un numero sempre più ristretto di soggetti;
    b) dalla tendenza del Sistema di informazione cosiddetto “mainstream” a veicolare e propagandare in ogni modo una visione unica del mondo, delle cose, della realtà;
    c) dal controllo e dall’utilizzo strumentale dell’apparato mediatico pubblico da parte delle forze governative che, di volta in volta, si alternano alla guida del Paese;
    d) dal palese confitto di interessi tra il sistema economico e politico attuale (ispirato alla logica della mera competizione) da un lato e i media privati e pubblici (che da quel sistema traggono finanziamenti e fondi) dall’altro;
    e) da una sempre più marcata insofferenza del potere costituito e del sistema dell’informazione ufficiale nei confronti della informazione indipendente: quei canali, cioè, in grado di mettere in discussione, o anche solo di sottoporre a un vaglio critico e a un esame ragionato e dialettico, le “verità” di regime;
    f) dalla ossessiva “narrazione” connessa al tema delle fake news e dell’odio online: rispettivamente, un “fatto” e un “sentimento”. Un fatto e un sentimento reali, sempre esistiti da che mondo è mondo, ma oggi impiegati strumentalmente per istituire forme, sottili o dozzinali, di censura. Una censura preventiva o punitiva nei confronti di chi non si uniforma alla “ortodossia” culturale e intellettuale vigente;
    g) dal diffondersi di ideologie dogmatiche, pericolosissime per le sorti della libertà di espressione, che adombrano i principi ispiratori della Scienza, una delle più importanti risorse dell’essere umano.

    Il patto per la libertà di espressione intende agire non tanto (e non solo) “contro” le situazioni sopra denunciate, quanto piuttosto (e soprattutto) “a favore” di una riscoperta della straordinaria portata dell’articolo 21 della Costituzione italiana. Nella convinzione che solo radicandoci nel passato (e nei principii e valori iscritti nella Suprema Carta del 1948) sapremo acquisire e diffondere i giusti anticorpi: quelli indispensabili per impedire che la libertà di parola muoia; e anche per evitare che il seme dell’intolleranza, della censura, dell’ignoranza possa produrre i frutti velenosi sopra denunciati.

    Proprio per queste ragioni, il patto si basa sui primi due enunciati dell’articolo 21 della Costituzione, riletti e approfonditi come le circostanze attuali richiedono e, come di seguito, senza pretesa di esaustività si cercherà di illustrare.

    1) TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE
    a) Tutti significa “tutti”, a prescindere dal titolo accademico e/o professionale, dalla provenienza etnica, dalla nazionalità, dalle condizioni personali e sociali e da ogni altra differenza di cui parla l’articolo 3 della Costituzione;
    b) la qualità di una affermazione, o di una tesi, non si misura dal curriculum di chi la propone, o la espone, ma dalla solidità delle argomentazioni a supporto;
    c) una affermazione, o una tesi, non sono mai vere, e definitive, in assoluto. Questo significa essere sempre aperti alla dialettica del pensiero critico, del contraddittorio, anche della polemica costruttiva. Solo nella messa in discussione di ogni sapere può esservi la progressione della consapevolezza individuale, delle cultura personale e collettiva, della coscienza critica e persino delle acquisizioni scientifiche;
    d) nessuna disciplina ha, né può pretendere di avere, la primazia su tutte le altre. È finito il Medioevo e, con esso, anche la supremazia indiscussa del dogmatismo teologico, rispetto al quale tutte le altre “materie” fungevano da ancelle. Oggi ciò vale in primo luogo per il sapere scientifico che ha una sua indubbia e fondamentale validità, ma non può esprimersi su svariati altri ambiti che, semplicemente, non gli competono: dal diritto alla morale, dalla spiritualità alla filosofia eccetera. Deve essere sempre riaffermata la pari dignità di tutte le discipline dello scibile umano, ciascuna destinata ad arrecare – nel suo settore di competenza – un prezioso contributo alla formazione e alla crescita individuali e collettive;
    e) va promossa e diffusa, a tutti i livelli (scolastici, universitari e sociali in senso lato) la cultura del dibattito, della comunicazione persuasiva, della conoscenza delle tradizioni della retorica classica, greca e romana; anche attraverso l’insegnamento delle tecniche e della strategia del discorso persuasivo: per imparare sia l’arte di argomentare in modo valido sia la capacità di individuare le falle (o fallacie, come dicevano gli antichi) nei ragionamenti altrui;
    f) va promossa e diffusa una nuova “etica del dibattito pubblico e privato” basata sull’imprescindibile rispetto per le opinioni altrui e sul rifiuto di ogni tentazione di censura o di “criminalizzazione” dell’avversario;
    g) è necessaria un’operazione culturale di riaffermazione dell’autentica caratteristica del sapere scientifico: quella di essere, per definizione, dialettico, falsificabile, smentibile. Bisogna recuperare e diffondere l’insegnamento dei grandi epistemologi della fine del Novecento (da Paul Feyerabend a Thomas S. Khun a Imre Lacatos) i quali hanno spiegato in cosa consista davvero la “validità” e in cosa, invece, i “limiti” del sapere scientifico;
    h) va introdotto, nei curricula studiorum delle facoltà scientifiche, l’insegnamento e l’esame – propedeutico alla laurea – della storia della filosofia della scienza e delle correnti epistemologiche della filosofia del Novecento;
    i) vanno promosse e favorite la “sensibilità” e la “cultura” della verifica della attendibilità delle fonti. È sacrosanto il diritto di espressione, ma lo è altrettanto il dovere – per chiunque si esprime attraverso qualsiasi canale mediatico o attraverso la rete – di verificare l’origine delle informazioni su cui si basano le conseguenti asserzioni. Soprattutto in un momento storico in cui le notizie “volano” e si diffondono alla velocità della luce attraverso una miriade di vettori. Il Patto per la libertà di espressione, insomma, è anche un patto per la “serietà” dell’informazione, a qualunque livello.

    2) LA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE NON PUÒ ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE
    Questo deve costituire un impegno solenne non solo dei Pubblici poteri nei confronti dei cittadini, ma anche dei cittadini tra loro. Chiunque aderisca al Patto si impegna a non ricorrere mai ad azioni penali (salva ovviamente la ricorrenza dei reati di calunnia o diffamazione previsti dal codice penale) come “contromisura”, preventiva o punitiva, verso un soggetto il quale abbia espresso e manifestato una opinione o posizione divergente.

    3) LA RETE INTERNET DEVE ESSERE VALORIZZATA E TUTELATA RISPETTO AGLI ATTACCHI ESTERNI
    Il Patto per la Libertà di Espressione e Manifestazione del Pensiero riconosce alla rete Internet il ruolo che le è proprio, di insostituibile sorgente di ricchezza per il dibattito pubblico, elemento fondamentale senza il quale qualsiasi forma di governo che si definisca democratica diviene nei fatti un vuoto simulacro, terreno di dominio incontrastato del potere costituito. Una rete Internet libera dalle ingerenze della politica, dalle pressioni dei gruppi di potere in qualunque forma organizzati, dalle ingerenze delle lobby e da ogni forma di censura deve essere riconosciuta come un diritto fondamentale dei cittadini, in quanto strumento insostituibile per esercitare la libertà di espressione e di parola sancita dall’Articolo 21. Deve essere introdotto nella Costituzione italiana, così come già avvenuto in altri paesi quali la Finlandia, il diritto per tutti ad avere un collegamento ad alta velocità alla rete Internet, dalle prestazioni garantite. Non sono necessarie leggi separate o regolamentazioni specifiche per governare il dibattito pubblico sulla rete internet o sui social network, oltre alle leggi già esistenti.

    PRIMI FIRMATARI:
    Claudio Messora
    Francesco Carraro
    Ugo Mattei
    Vittorio Sgarbi
    Diego Fusaro
    Paolo Becchi
    Mauro Scardovelli
    Enzo Pennetta
    Giuseppe Palma
    Alberto Micalizzi
    Fabio Frabetti
    Ivan Catalano
    Red Ronnie
    Alberto Micalizzi
    Comitato Popolare Stefano Rodotà per la difesa dei beni pubblici e comuni

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Finanzia Byoblu24 per tutto aprile

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Grazie a voi stiamo producendo tante trasmissioni ogni giorno. Abbiamo un Tg, un TgTalk, facciamo tante interviste e riusciamo anche a riprendere i convegni che dovreste proprio vedere. Stiamo lavorando a una tv che sia dei cittadini. Avrà un palinsesto, andrà tutta in diretta, si potranno rivedere i programmi, andrà anche sul digitale terrestre. Sarà di tutti e per tutti.

Adesso bisogna raccogliere questa sfida: dimostrare che la Tv dei Cittadini sta in piedi da sola, ogni mese, senza l’aiuto di gruppi di potere organizzato, di interessi di parte o della politica. In televisione, per fare una sola puntata alla settimana ci vogliono decine di giornalisti e decine tra tecnici e registi. Ogni mese, per una sola trasmissione spendono centinaia di migliaia, se non milioni di euro. Noi invece siamo in undici, poi ci sono gli affitti, i servizi, le utenze, i materiali che si consumano, quelli ancora da comprare… ma Byoblu costa solo 40 mila euro al mese. Come ci riusciamo? Lavoriamo con passione, dalla mattina alla sera, e non sprechiamo nulla.

Siamo in centinaia di migliaia di persone a guardare ogni giorno Byoblu. Già così è un’impresa storica: quattrocentomila iscritti su Youtube, quasi centomila in più ogni mese, centinaia di migliaia sugli altri social network, centotrenta milioni di video visti, ma nessuno ne parla: questa è la dimostrazione che siamo veramente liberi. E adesso stiamo costruendo le App: potrai vedere Byoblu (e non solo) sul tuo smartphone, sui computer, sui tablet e sulle smartTv. Manca poco ormai!

Non ti basta per deciderti ad essere dei nostri? Aiuta la nuova televisione dei cittadini a trasmettere anche questo mese. La tua generosità sarà ricompensata.

Grazie!
Claudio Messora

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Gianfranco Caragnano

€25,00 9 Luglio 2020

li meritate tutti...bravi

CG

Cadelli Gian Piero

€5,00 9 Luglio 2020
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Jurij Di Carlo

€25,00 9 Luglio 2020

Libertà di espressione. Sempre.

Utente anonimo

Anonimo

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Anonimo

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Claudio Scudeller

€35,00 9 Luglio 2020

Forza ragazzi

AM

Arde Menozzi

€100,00 9 Luglio 2020

Grazie per fare infornazione vera

Utente anonimo

Anonimo

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W l'informazione libera, e non quella chi ci vogliono far vedere...

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ANDREA FALLANI

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Finalmente possiamo sapere quello che i soliti non ci direbbero
mai!

gd

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Utente anonimo

Anonimo

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Rita Pizzo

€10,00 8 Luglio 2020

Bel lavoro ragazzi continuate così

Utente anonimo

Anonimo

€15,00 8 Luglio 2020
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luigi melis

€5,00 7 Luglio 2020

mi spiace Messora di non poter dare di piu' , aiuto anche altri blogger di libera informazione vorrei poter donare i soldi del canone rai che ormai non guardo da temo e che mi prelevano ormai alla fonte grazie

FD

Francesca Dario

€10,00 7 Luglio 2020

Finalmente una informazione libera
Grazie

11 commenti

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  • Un discorso di una pochezza disarmante. Come si fa a difendere un uomo che “decreta” a gennaio l’emergenza sanitaria senza far arrivare nulla ai cittadini, che fa uscire una bozza di un decreto facendo partire migliaia di persone verso il Sud, senza dire nome e cognome di chi è stato, che si inventa autocertificazioni a raffica una più illegittima dell’ altra , tanto c’è Mattarella che sistemerà tutto, etc. Sono nauseato, chiedo scusa per lo sfogo.

  • Mi vergogno profondamente di aver creduto in voi e di questo , come credo molti altri , chiedo scusa ai cittadini Italiani e alla repubblica italiana…… lo faccio a nome anche vostro , pavidi traditori…..

  • Di questo intervento si salvano solo i 3 minuti finali dove il parlamentare fa riferimento al ricorso al risparmio privato….per il resto una vergognosa difesa della scelleratezza e irresponsabilità del governo.

  • senza parole! sono sconcertato che ci siano persone di poco se non inesistente spessore in parlamento. Ho appena sentito Molinari della Lega, niente o quasi da obbiettare. Ma sto tizio è inascoltabile. Anch’io mi pento di aver dato voce a siffatte persone, pensavo ad un cambiamento ma così proprio non va….. è vero probabilmente che al potere c’è chi non ha mai lavorato o non lavora visto che vogliono vivere sulle spalle di chi invece lavora e si è fatta un c… così. Andiamo a votare presto, per favore. Ricominciamo da lì

  • Si è concretizzata ormai la nostra debolezza culturale e politica, decedute le generazioni che studiarono come costruirlo uno Stato, ora annaspiamo tra orde di riformati liberisti. Il perchè è palesato nel giorno che festeggiate e che persone con un minimo di coscienza culturale e politica dovrebbero segnare in grassetto nero sul calendario come lutto nazionale, giorno della vergogna, da piangere per tutti gli orrori ed errori commessi e che ancora si esalta una divisione criminogena tra gli italiani tutti,condannandone una parte consistente dal pensiero contrario alla pratica incivile dell’ostracismo. Ostracismo all’origine di ogni mutilazione delle menti. Spero si capisca che questo è il vero limite causa e concausa delle tante barbarie accadute ed accadenti. Un abbraccio a tutti. Confido in voi. Non traditevi.

  • veramente ha detto: “ricorso al risparmio privato VOLONTARIO per avere liquidità” … dal titolo del video invece si insinua che il M5S voglia fare una patrimoniale … sono molto deluso da ByoBlu

    • se non leggi le descrizioni è un problema tuo. Nella descrizione (e anche nel tweet) c’è scritto. I titoli su Youtube hanno un numero massimo di caratteri (100). I post si leggono, prima di criticare, e i video si guardano.

      • ah ah ah … “nella descrizione c’è scritto” … va bene il sito è tuo e fai, scrivi e pubblichi quello che vuoi … però bastava aggiungere, come hai fatto, (volontario) e la cosa finiva lì … un po’ di umiltà non fa male a nessuno

  • Avete ragione anche io votero lega. Infatti sono contro le opere inuti, per potenziare la sanità pubblica, per politiche a favore dei più deboli, contro le privatizzazioni.
    Anche io sono deluso dal movimento 5 stelle, perchè con la politica degli accordi/compromessi si sono adattati a una certa politica. Ma comunque restano i meno peggio

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