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COSA È SUCCESSO A DARIO MUSSO? PERCHÉ GLI È STATO FATTO UN TSO? CHIEDIAMO INFORMAZIONI UFFICIALI #Byoblu24

di Cesare Sacchetti su La Cruna dell’Ago

Se si legge il caso di Dario Musso, si ha la sensazione di ripercorrere una vicenda ambientata nel Cile di Pinochet o piuttosto nell’Argentina dei desaparecidos degli anni’70. Tutto questo invece sta accadendo in Italia, non più giardino d’Europa, ma sempre più simile all’arcipelago Gulag narrato dalla penna di Solženicyn.

IL TSO contro Dario Musso

Il caso di Dario Musso non ha ricevuto praticamente nessuna attenzione da parte dei media mainstream. Lo scorso 2 maggio, il giovane di 33 anni aveva inscenato una protesta contro la quarantena e si era dotato di megafono mentre girava in auto per le strade della sua città, Ravanusa, gridando che non c’era nessuna pandemia.

L’uomo, in un video già condiviso su Twitter, era stato fermato da una volante dei carabinieri ed è stato sottoposto ad un TSO firmato dal sindaco della stessa cittadina, Carmelo D’Angelo. Il TSO è un acronimo che sta per trattamento sanitario obbligatorio ed è regolato da una legge specifica, secondo la quale questo può essere eseguito “solo se esistano alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici”.

Se si guarda il video pubblicato dallo stesso 33enne prima di essere fermato dai carabinieri del posto e dagli operatori sanitari, si ha la netta impressione che Musso non fosse affatto in preda “ad alterazioni psichiche”. L’uomo stava inscenando una protesta politica e il modo in cui è stato fermato in mezzo alla strada fa pensare che si è voluto dare un esempio a tutti coloro che stavano assistendo alla scena.

Placcato dai carabinieri nonostante non stesse facendo nessuna resistenza e subito dopo sedato da tre operatori sanitari. Una scena che testimonia la brutalità di un regime che inizia sempre di più ad assomigliare alle feroci dittature totalitarie del secolo scorso. Da quel momento, Musso si trova nell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, legato ad un letto e con un catetere senza la possibilità di parlare con la sua famiglia.

Il fratello, l’avvocato Lillo Massimiliano Musso, ha provato più volte ad entrare in contatto con lui dal giorno del ricovero coatto, ma i responsabili del reparto gli hanno ripetutamente negato la possibilità anche solo di parlargli al telefono. L’avv. Musso ha registrato le conversazioni avute dal 2 maggio in poi con gli operatori sanitari.

Ogni volta che il fratello e anche legale dell’uomo ricoverato prova a chiamare gli viene ripetuta la stessa risposta: “suo fratello sta dormendo.” L’avvocato parla al telefono con una dottoressa che lavora nel reparto e le chiede conto del motivo per il quale il suo assistito si trova lì dentro. Il medico spiega che c’è un TSO in corso e nega a Lillo Musso la possibilità di parlare telefonicamente con suo fratello. Ma la legge sul TSO a questo riguardo è chiara. La famiglia ha il diritto di comunicare con la persona sottoposta a questo trattamento.

A questo punto, l’avvocato esasperato dai continui rifiuti chiama i carabinieri della stazione di Canicattì sollecitando un loro intervento, ma questi dicono che non hanno una volante a disposizione per intervenire e suggeriscono piuttosto di contattare il commissariato di polizia locale. Il legale chiama il commissariato di Canicattì che prova subito a ributtare la palla ai carabinieri, sostenendo che la competenza è loro dal momento che sono stati i carabinieri a fermare l’uomo.

L’avvocato Musso racconta che l’ospedale continua a negargli la possibilità anche solo di parlare telefonicamente con suo fratello e denuncia un reato, ovvero la violazione dell’art.328 del codice penale che riguarda il rifiuto d’atti d’ufficio. La polizia quindi sotto le pressioni dell’avvocato chiama l’ospedale e parla con la dottoressa che riferisce la stessa storia. Dario Musso sta dormendo e non si può parlare con lui perché non ci sarebbe un telefono cordless per passargli la comunicazione.

Lillo Musso non si arrende e richiama di nuovo l’ospedale: “suo fratello è contenuto. E’ meglio che dorme”. L’avvocato di Ravanusa ribadisce che sono ben tre giorni che la famiglia non ha notizie del suo congiunto e chiede che cosa gli hanno somministrato. L’impressione è che i vari responsabili del reparto si siano messi d’accordo per raccontare la stessa storia. Ma se stanno rispettando la legge e stanno effettivamente somministrando al paziente medicinali non dannosi per la sua salute, perché ogni volta avanzano la stessa scusa e impediscono all’uomo ogni comunicazione con l’esterno?

Per quattro giorni consecutivi, l’ospedale continuerà a negare alla famiglia la possibilità di parlare con Dario Musso. La risposta è sempre la stessa: “sta dormendo.” Alla fine, Lillo Musso riesce a parlare con suo fratello solo grazie intervallanto di un operatore sanitario del reparto che glielo passa finalmente al telefono. L’uomo appare completamente stordito probabilmente per l’effetto dei sedativi che gli sono stati somministrati.

Sono chiuso nelle mani e nelle braccia”. Questa la prima cosa che il 33enne di Ravanusa dice al fratello, facendogli sapere che è stato legato. Domani dovrebbe essere il suo ultimo giorno di ricovero coatto, ma la famiglia ha già presentato ricorso contro questo provvedimento che verrà discusso al tribunale di Agrigento il prossimo 4 giugno.

Il TSO è il manganello della nuova dittatura sanitaria

La vicenda di Dario Musso è estremamente preoccupante ed allarmante perché testimonia la pericolosa deriva autoritaria che sta travolgendo l’Italia. Recentemente, il CODACONS ha esortato ad usare il TSO a coloro che si rifiutano di sottoporsi al tampone. E’ la nuova dimensione della dittatura sanitaria che sta prendendo forma. La presunta tutela della salute pubblica è divenuta il pretesto per colpire i dissidenti del regime: “se non obbedisci, ti faccio rinchiudere in un ospedale psichiatrico”. Chi si rifiuta di seguire questo nuovo regime orwelliano potrebbe fare la fine di Dario Musso: sedato in mezzo alla strada come il più pericoloso dei criminali e trasportato all’ospedale negandogli i suoi diritti fondamentali.

Le leggi vengono calpestate. Gli abusi si stanno accumulando fino a diventare intollerabili. Se si vuole avere ancora l’imprescindibile diritto costituzionale di poter esprimere liberamente la propria opinione, è vitale parlare di quanto è accaduto a Ravanusa, perché potrebbe essere l’inizio del trattamento che questa dittatura totalitaria riserverà a tutti coloro che oseranno opporsi.

In una democrazia, il caso di Dario Musso avrebbe già sollevato un vespaio di polemiche e sarebbe sulle prime pagine dei giornali. In una dittatura, questo caso viene ignorato. In una dittatura come quella che si è impadronita del Paese, il TSO è diventato il manganello per mettere a tacere la voce dei dissidenti.


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    #LiberiSempre Firma e fai firmare L’Appello al Presidente della Repubblica Mattarella!

    Vogliamo che la Costituzione sia rispettata

    Al presidente della Repubblica italiana

    Nulla poena sine lege!
    Non abbassiamo la guardia sui diritti inviolabili garantiti dalla Costituzione

    Caro presidente Sergio Mattarella,
    Le scriviamo per esprimerle la nostra preoccupazione per le libertà sospese in Italia, tante, troppe e da troppo tempo. Per farlo facciamo nostre le parole del premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa: "Che la pandemia non diventi un pretesto per l'autoritarismo".

    Non possiamo fare a meno di notare che mentre "gli operatori della sanità pubblica e privata combattono valorosamente contro il coronavirus, molti governi dispongono misure che restringono indefinitamente le libertà e i diritti fondamentali. Invece di alcune ragionevoli limitazioni alla libertà, prevale un confinamento con minime eccezioni, l'impossibilità di lavorare e produrre e la manipolazione delle informazioni". I parlamenti, con il pretesto del contagio da coronavirus, non si riuniscono o si riuniscono "a ranghi ridotti".
    Sabino Cassese, giurista ed ex giudice della Corte Costituzionale, ha spiegato che "la libertà personale (art. 13) può esser limitata solo dal giudice, salvo casi eccezionali, ma per un tempo determinato. L'articolo 13, che detta una norma residuale, per ogni tipo di libertà della persona (anche le norme sulla 'privacy' trovano il loro fondamento in tale norma) è stato dimenticato, come se riguardasse solo l'alternativa libertà/arresto-imprigionamento. Neppure la più terribile delle dittature ha interdetto la libertà di andare e venire, e di uscire da casa, per di più selettivamente limitata, per categorie di persone o a titolo individuale, indicate in atti amministrativi".

    E ci si chiede chi abbia scelto i componenti della Task force costituita recentemente per affrontare la cosiddetta fase2, alcuni dei quali hanno chiesto, contro ogni principio di uguaglianza giuridica, l'immunità per le conseguenze delle loro azioni.

    Questo è l'elenco di tutte le nostre libertà sospese: limiti alla circolazione (art. 16 Costituzione), divieti di riunione (art. 17), chiusura di scuole (art. 33 Cost.), chiese (art. 19 Cost.) e tribunali (art. 24 Cost.) limitazioni alla proprietà privata, con divieto di raggiungere le seconde case (art. 42 Cost.), chiusura di cinema, teatri, musei, bar, ristoranti, imprese e attività commerciali e professionali (art. 41 Cost.) oltre alle note - ed è il punto tragico di partenza - limitazioni alla libertà personale (art. 13 Cost.).

    "Su entrambe le sponde dell'Atlantico - scrive Vargas Llosa - risorgono lo statalismo, l'interventismo e il populismo con un impeto che fa pensare a un cambio di modello lontano dalla democrazia liberale e dall'economia di mercato. Vogliamo esprimere con energia che questa crisi non deve essere fronteggiata sacrificando diritti e libertà che ci e' costato conseguire. Respingiamo il falso dilemma che queste circostanze obbligano a scegliere tra l'autoritarismo e l'insicurezza, tra l'Orco Filantropico e la morte".

    Anche l'Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha ammonito i paesi a rispettare lo stato di diritto, limitando nel tempo le misure eccezionali, al fine di evitare una "catastrofe" dei diritti umani: "Danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili. Data la natura eccezionale della crisi è chiaro che gli Stati hanno bisogno di ulteriori poteri per rispondervi. Tuttavia, se lo Stato di diritto non è rispettato, l'emergenza sanitaria può diventare una catastrofe per i diritti umani, i cui effetti dannosi supereranno a lungo la pandemia stessa. I Governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l'opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere"

    Purtroppo oggi il modello cinese più che un riferimento sanitario sembra essere diventato una scelta politica. Ma noi siamo uomini liberi, italiani, occidentali. E rivendichiamo le nostre libertà ed i nostri diritti.

    Presidente Mattarella, per questo le chiediamo di fare qualcosa. Faccia sentire la sua voce. La libertà, in democrazia, è il bene più prezioso. Sospesa, ristretta, confinata, autocertificata, non è più libertà.

    Vittorio Sgarbi
    Bernard-Henri Levy
    Giulio Giorello
    Petros Markaris
    Tahar Ben Jalloun
    Elena Loewenthal
    Alain Elkann
    Edward Luttwak
    Enrico Ruggeri
    Gaetano Pesce
    Giordano Bruno Guerri
    Pietrangelo Buttafuoco
    Daniel Oren
    Massimiliano Lenzi
    Davide Rondoni
    Sergio Castellitto
    Margaret Mazzantini
    Nicola Porro
    Ornella Muti
    Camillo Langone
    Lella Curiel
    Pietro Carriglio
    Carlo Vulpio
    Roberto Mezzaroma
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19 commenti

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  • 60 Milioni di Dario Musso! Ci sono troppi schiavi che stanno lucidando le proprie catene ed amano i propri carcerieri. Svegliaaa!

  • Che schifo di paese!
    Questa è la realtà della sinistra, del M5S, Grillo, Conte, Guccini, bella ciao, questi sono neofascisti in un popolo di rincoglioniti. desolante

    • Hai ragione cosa possiamo fare? Claudio tu che conosci bene Sgarbi, l’unico che mi viene in mente che può alzare al voce senza paura, non può fare un’interrogazione parlamentare per questo caso? Oppure facciamo un altro appello al Presidente della Repubblica chiedendo se è corretto un comportamento del genere. Facciamo una colletta e compriamo una pagina di giornale per chiedere se questo è ancora un Paese libero. Non so, aiutiamo la famiglia a fare luce.

  • buona sera a tutti/e,

    cosa possiamo fare per fermare tutto questo???
    apparte cambiare il sistema di governo italiano, cosa possiamo fare per risolvere il prima possibile la situazione di sto povero disgrazziato….su chi dobbiamo fare pressione, noi piccoli e normali cittadini cosa dobbiamo fare???
    sto piangendo….un misto tra dolore e rabbia….e’ assurdo non ho parole…

  • Non ci sono parole per commentare la vicenda di Dario Musso.
    Se stiamo a questi livelli, non ci possono più essere parole.
    Tutto è un falso e tutto diventa falsato.

  • Tra tutto quello di assurdo che ho visto e sentito fino ad ora, questa vicenda, supportata da immagini intollerabili, risulta di una gravità senza precedenti.
    Sostenuta con l’avvallo di forze dell’ordine, sanitari e politici, di comune accordo, tra questi, nessuno si è domandato se quello che stavano facendo fosse legittimo.
    Mi vergogno a non protestare in modo più feroce e vi ringrazio per aver portato alla visibilità questa situazione.
    Mi unisco ad un coro di proteste senza sconti.

  • Ormai la democrazia è palesemente sotto attacco. Questo ragazzo non possiamo lasciarlo solo. Facciamo una pezitione. Claudio facciamo qualcosa. Sveglia gente dobbiamo aiutarlo.

  • Ma tutti quelli che guardavano dalla finestra perché non scesi ad aiutarlo. In alcuni posti dalle finestre volano di tutto..

  • FATTI NON PAROLE, CONTATTIAMO LA FAMIGLIA E INSIEME ANDIAMO A RIPRENDERCI DARIO, NOI SIAMO 10 PERSONE PRONTE; TSO PERCHè ERA SANO DI MENTE E MANIFESTAVA?

  • Continuo a non crederci.ma è possibile che sia vero e che nessun giornale abbia riportato una notizia di siffatta gravità?
    Bisogna andare in fondo a questa vicenda inaccettabile che ricatta con l’uso della violenza brutale tutti noi.
    Perché ancora nessuno sa cos’è successo?!?

  • anche qui in Germania precisamente ad Heidelberg un`avvocato e`stata rinchiusa in psichiatria poiche estrnava la sua sua opinione su questa situazione creatasi sul COVID 19 ………….e`stata ora rilasciata ……………..la gente ne ha le tasche piene .
    Ieri 09/05/ qui a Monaco circa 3000 manifestanti sono scesi per strada ( come cosi pure in tutta la Germania) per manifestare ……….ci stanno annientando e riducendo a niente.

  • assurdo e decisamente irrispettoso e irresponsabile, mentre le persone muoiono negli ospedali o stanno male, questo signore invita tutti a uscire. bravissimi i carabinieri, la libertà di parola non vuol dire parlare senza riflettere, ci vuole rispetto per chi sta lottano contro questa malattia o per chi ha perso una persona cara o un amico di famiglia come è successo a me.

  • TSO effettuato con ABUSO di POTERE da parte di Ognuno partecipe all atto!
    Non ci si puo credere!!!
    I Giudici debbono porre rimedio a queste insolenze Dittatoriali !

Marcia Della Liberazione

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