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LA CARICA DEI 200 (e uno) AVVOCATI CHE INCALZANO L’EX AVVOCATO DEGLI ITALIANI – Ugo Mattei e Fabrizio Arossa #Byoblu24

Si è presentato ai cittadini come l’avvocato del popolo, ma il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nel gestire questa emergenza, sembra essersi dimenticato del Diritto e soprattutto che “le guarentigie costituzionali non si possono trattare come un inutile orpello”. 

A ricordarglielo ci hanno pensato più di 200 colleghi che hanno deciso di scrivere una lettera al Presidente – avvocato. Un’idea partita dalle riflessioni di Fabrizio Arossa, del famoso studio legale Freshfields Bruckhaus Deringer LLP, e del giurista e professore di diritto privato Ugo Mattei.

Entrambi intervenuti su #Byoblu24 hanno voluto sottolineare come la lettera abbia una visione prima di tutto costruttiva: il loro scopo è infatti stato quello di evidenziare i gravi errori commessi durante la crisi, per evitare che si possano ripetere nelle fasi successive; a partire dalla fase attuale, e poi la fase 3, 4, 5 e così via. Perché come i medici devono sottostare al giuramento di Ippocrate così gli uomini di Diritto devo stare dalla parte della Giustizia. Trasparenza e contraddittorio, libertà di espressione, principio di proporzionalità, libertà di movimento, di iniziativa economica, non sono solo parole, ma Princìpi. E per questo nessuno sconto può esser fatto al Governo Conte né a quelli che verranno. Questo il link alla lettera al Presidente del Consiglio https://generazionifuture.org/bacheca/lettera_aperta.php 
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    Vogliamo che la Costituzione sia rispettata

    Al presidente della Repubblica italiana

    Nulla poena sine lege!
    Non abbassiamo la guardia sui diritti inviolabili garantiti dalla Costituzione

    Caro presidente Sergio Mattarella,
    Le scriviamo per esprimerle la nostra preoccupazione per le libertà sospese in Italia, tante, troppe e da troppo tempo. Per farlo facciamo nostre le parole del premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa: "Che la pandemia non diventi un pretesto per l'autoritarismo".

    Non possiamo fare a meno di notare che mentre "gli operatori della sanità pubblica e privata combattono valorosamente contro il coronavirus, molti governi dispongono misure che restringono indefinitamente le libertà e i diritti fondamentali. Invece di alcune ragionevoli limitazioni alla libertà, prevale un confinamento con minime eccezioni, l'impossibilità di lavorare e produrre e la manipolazione delle informazioni". I parlamenti, con il pretesto del contagio da coronavirus, non si riuniscono o si riuniscono "a ranghi ridotti".
    Sabino Cassese, giurista ed ex giudice della Corte Costituzionale, ha spiegato che "la libertà personale (art. 13) può esser limitata solo dal giudice, salvo casi eccezionali, ma per un tempo determinato. L'articolo 13, che detta una norma residuale, per ogni tipo di libertà della persona (anche le norme sulla 'privacy' trovano il loro fondamento in tale norma) è stato dimenticato, come se riguardasse solo l'alternativa libertà/arresto-imprigionamento. Neppure la più terribile delle dittature ha interdetto la libertà di andare e venire, e di uscire da casa, per di più selettivamente limitata, per categorie di persone o a titolo individuale, indicate in atti amministrativi".

    E ci si chiede chi abbia scelto i componenti della Task force costituita recentemente per affrontare la cosiddetta fase2, alcuni dei quali hanno chiesto, contro ogni principio di uguaglianza giuridica, l'immunità per le conseguenze delle loro azioni.

    Questo è l'elenco di tutte le nostre libertà sospese: limiti alla circolazione (art. 16 Costituzione), divieti di riunione (art. 17), chiusura di scuole (art. 33 Cost.), chiese (art. 19 Cost.) e tribunali (art. 24 Cost.) limitazioni alla proprietà privata, con divieto di raggiungere le seconde case (art. 42 Cost.), chiusura di cinema, teatri, musei, bar, ristoranti, imprese e attività commerciali e professionali (art. 41 Cost.) oltre alle note - ed è il punto tragico di partenza - limitazioni alla libertà personale (art. 13 Cost.).

    "Su entrambe le sponde dell'Atlantico - scrive Vargas Llosa - risorgono lo statalismo, l'interventismo e il populismo con un impeto che fa pensare a un cambio di modello lontano dalla democrazia liberale e dall'economia di mercato. Vogliamo esprimere con energia che questa crisi non deve essere fronteggiata sacrificando diritti e libertà che ci e' costato conseguire. Respingiamo il falso dilemma che queste circostanze obbligano a scegliere tra l'autoritarismo e l'insicurezza, tra l'Orco Filantropico e la morte".

    Anche l'Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha ammonito i paesi a rispettare lo stato di diritto, limitando nel tempo le misure eccezionali, al fine di evitare una "catastrofe" dei diritti umani: "Danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili. Data la natura eccezionale della crisi è chiaro che gli Stati hanno bisogno di ulteriori poteri per rispondervi. Tuttavia, se lo Stato di diritto non è rispettato, l'emergenza sanitaria può diventare una catastrofe per i diritti umani, i cui effetti dannosi supereranno a lungo la pandemia stessa. I Governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l'opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere"

    Purtroppo oggi il modello cinese più che un riferimento sanitario sembra essere diventato una scelta politica. Ma noi siamo uomini liberi, italiani, occidentali. E rivendichiamo le nostre libertà ed i nostri diritti.

    Presidente Mattarella, per questo le chiediamo di fare qualcosa. Faccia sentire la sua voce. La libertà, in democrazia, è il bene più prezioso. Sospesa, ristretta, confinata, autocertificata, non è più libertà.

    Vittorio Sgarbi
    Bernard-Henri Levy
    Giulio Giorello
    Petros Markaris
    Tahar Ben Jalloun
    Elena Loewenthal
    Alain Elkann
    Edward Luttwak
    Enrico Ruggeri
    Gaetano Pesce
    Giordano Bruno Guerri
    Pietrangelo Buttafuoco
    Daniel Oren
    Massimiliano Lenzi
    Davide Rondoni
    Sergio Castellitto
    Margaret Mazzantini
    Nicola Porro
    Ornella Muti
    Camillo Langone
    Lella Curiel
    Pietro Carriglio
    Carlo Vulpio
    Roberto Mezzaroma
    Alberto Bagnai
    Claudio Messora
    Monica Ferrando
    Giuliano Cazzola
    Franco Bechis
    Maurizio Donadoni
    Gualberto
    Francesca Dalla Monica
    Gianfranco Vissani
    Giuliana Pogni
    Paolo Becchi
    Paolo Barnard
    Gianni Morelembaum
    Angelo Crespi
    Red Ronnie
    Lillo di Mauro
    Edoardo Sylos Labini
    Vittorio Pezzuto
    Massimo Boldi
    Ubaldo Bonuccelli
    Marco Castoldi (Morgan)
    Gaetano Savatteri
    Gianluigi Paragone
    Paolo Bianchini
    Chiara Giordano
    Dimitri Buffa
    Andrea di Consoli
    Luca Salsi
    Francesca Filauri
    Stefano Morelli
    Anna Maria Repice
    Alessandro Sansoni
    Diego Bernardi
    Lara Rincicotti
    Christian Elettra Iacheri
    Eleonora Ortica
    Domenico Moretti
    Fabrizio Valerio Bonanni Saraceno
    Franco Torchia
    Nino Ippolito
    Enzo Palumbo
    Gianluca Lorenzale
    Lucilla Gallo
    Bruna Barbato
    Giovanni Corti
    Camilla Corti
    Francesco Bonanni
    Gloria Gallo
    Enea Franza
    Mariapia La Malfa
    Paolo Barbato
    Nazzareno Di Stefano
    Arianna Alessandrini
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13 commenti

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  • Il medico di segnale ha colto il punto quando ha detto:
    se in una trasmissione tv parte la pubblicita’ delle patatine io debbo essere informato in modo chiaro che si tratta di pubblicita’.
    Lo stesso deve valere per questi virologi e tecnici: bisogna esigere che siano resi noti i conflitti di interesse di queste persone quando si presentano, visto che sono documentati.

  • Il medico di segnale ha colto il punto quando ha detto:
    se in una trasmissione tv parte la pubblicita’ delle patatine io per legge debbo essere informato in modo chiaro che si tratta di pubblicita’.
    Lo stesso deve valere per questi virologi e tecnici: bisogna esigere che siano resi noti i conflitti di interesse di queste persone quando si presentano, visto che sono documentati.

  • Immensi Uomini. Mi sono commossa ascoltando il Prof. Ugo Mattei. Perché? Perché dall’inizio di questo disastro democratico/sanitario mi sono sentita meno sola di fronte al muro d’impotenza che ci hanno costruito intorno. Grazie di esserci.

  • il video è stato bello,comprensibile, e onesto .grazie per questo vostro lavoro, sono anni che la legalità non esiste in italia. ero convinto di essere uno dei pochi di pensare quello che voi state facendo vedere,mi sbagliavo.mi scuso,non posso offrire nulla sono senza lavoro da anni, e non riesco a trovarlo questi centri per l impiego non valgono nulla non sono mai riuscito a trovare un lavoro grazie a loro.e peggio di loro ADECCO e compagnia…….scusatemi grazie grazie per il vostro lavoro

    • mi accodo a Patrizio, over 50 e sei fatto!!!
      di lavoro NON SE NE PARLA!!
      si parla tanto di pari opportunità ma poi nelle inserzioni scrivono chiaro che sopra a 30 anni NON SI PRENDE NESSUNO, inoltre senza insistere nella idiozia di richiedere dei giovani sperando che questi ..poi restino a lavorare da loro (oltre che li sfruttano sottopagandoli a livelli oltre l’infamia) ben sapendo che questi alla prima occasione SE NE VANNO! non sono mica idioti!! perdono le competenze dei 50enni e acquisiscono ….niente anche se possono permettersi di pagare un impiegato a tempo pieno anche meno di 700 euro…..
      questo è quello che le politiche dei cattocomunisti e anche di tutti gli altri, si vantano di ottenere nei dibattiti pilotati delle tivu.
      cambio argomento e vado a questi signori dell’intervista, sarei ben felice se riuscissero ad ottenere qualcosa, ma anche loro, dall’alto delle loro carriere piene di benefici negati a moltissimi altri, si piegheranno presto al regime se non verranno o ricoverati con TSO oppure privati dei loro benefici

  • La libertà è un diritto fondamentale, non una concessione del potere. Fa bene ricordare i principi basilari del diritto in mezzo al pensiero unico (stra)dominante.

  • Vi sono alcune imprecisioni dei due giuristi. La più grave (detta dall’Avv. Arossa) è quella che contro la multa si deve ricorrere al TAR. Al TAR si può ricorrere soltanto per inficiare l’atto amministrativo di riferimento (ossia il DPCM); ma contro le multe o più precisamente contro le sanzioni amministrative si ricorre dinanzi al Giudice di Pace, territorialmente competente. Tanto per capirci meglio il procedimento giudiziario è il medesimo di chi si oppone ad una sanzione amministrativa erogata in base al Codice della strada: ad esempio eccesso di velocità. Stiamo parlando dell’ABC del diritto processuale; va bene che nello studio Freshfield queste cose non si trattano per il loro modestissimo valore, così come faccio io del resto per quanto mi riguarda, ma errori così gravi sarebbe opportuno evirarli, perché altrimenti significa non sapere nulla di opposizioni a sanzioni amministrative.

  • Vanno benissimo tutte queste osservazioni, tuttavia mi sembra inutile scriverle in una lettera indirizzata a chi non vuole ascoltare e, soprattutto, magari è anche consapevole della illegittimità delle proprie azioni.
    Perciò mi chiedo e chiedo, non essendo io un Avvocato, se non sarebbe stato possibile impugnare i Dpcm e le Ordinanze Regionali nelle sedi opportune (se esistono per casi del genere), anche organizzando una class action di cittadini.
    Mi chiedo anche se Conte e i suoi non possano essere processati per crimini contro l’umanità perché tale è chiudere i bambini in casa per mesi, privarli della scuola, separare gli anziani dalle famiglie, impedire alle persone di lavorare per potersi sostentare e sostentare la famiglia e via dicendo.
    Il resto serve a formare le coscienze, importante sì, ma non di più.
    Vi seguo con grande attenzione e stima.
    Cordialità.

  • Buongiorno, grazie per il vostro lavoro, che seguo e apprezzo da tempo e grazie anche a questi giuristi, che ci rappresentano e spero trovino la forza e la modalità di farsi ascoltare, anche per noi.
    Ho solo un’osservazione riguardo l’immagine canzonatoria scelta per questo articolo. Come Byoblu è stata denigrata da altri media per screditarla, così questa immagine rimanda questo tipo di messaggio subliminale e credo non sia il vostro obiettivo.
    Grazie per l’ascolto.

  • GRAZIE. DIO VI BENEDICA! HO PREGATO MOLTO AFFINCHÈ VOI VI FACESTE SENTIRE. GRAZIE DI ESSERCI! LA LUPA CI PORTI IN BOCCA E CI PROTEGGA TUTTI!

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