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TSO A DARIO MUSSO: COSA È SUCCESSO E COME STA? Parla il fratello, Lillo Massimiliano, a #Byoblu24

Due settimane fa Dario Musso, a Ravenusa, veniva bloccato dalle forze dell’ordine e sottoposto a TSO in mezzo alla strada. Una grande mobilitazione online aveva diffuso, grazie a un tam tam inarrestabile, le immagini indegne che ritraevano un cittadino inerme atterrato dagli agenti e “trattato” a forza con iniezioni di sostanze non meglio specificate, somministrate da individui in camice bianco evocativi dei peggiori film distopici. “Se possono farlo a lui”, è l’interrogativo riecheggiato in milioni di case e di smartphones, “allora possono farlo a tutti?”.

Per quattro lunghi giorni la famiglia non è mai riuscita a mettersi in contatto con Dario, e quando finalmente gli è stato concesso, è stato per sentire una flebile voce, all’altro capo del telefono, che a stento riusciva a biascicare parole di senso compiuto. A cosa serve un trattamento sanitario obbligatorio, se lascia i cittadini ad esso sottoposto in condizioni di gran lunga peggiori di quelle in cui si trovava prima (ammesso che ne avesse bisogno)? Cosa cura, esattamente, un trattamento che prende un cittadino lucido, capace di articolare pensieri in forma complessa (come testimoniato dai numerosi video in rete), e lo restituisce annebbiato, poco presente a se stesso? Domande sulle quali tutti sono chiamati a riflettere, e che su #Byoblu24 affrontiamo con il fratello di Dario, Lillo Massimiliano Musso, con il politico Pietro Lo Miglio e con il giornalista Cesare Sacchetti, che tra i primi (forse l’unico) ha raccontato la storia di Dario.


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    Vogliamo che la Costituzione sia rispettata

    Al presidente della Repubblica italiana

    Nulla poena sine lege!
    Non abbassiamo la guardia sui diritti inviolabili garantiti dalla Costituzione

    Caro presidente Sergio Mattarella,
    Le scriviamo per esprimerle la nostra preoccupazione per le libertà sospese in Italia, tante, troppe e da troppo tempo. Per farlo facciamo nostre le parole del premio Nobel per la letteratura Mario Vargas Llosa: "Che la pandemia non diventi un pretesto per l'autoritarismo".

    Non possiamo fare a meno di notare che mentre "gli operatori della sanità pubblica e privata combattono valorosamente contro il coronavirus, molti governi dispongono misure che restringono indefinitamente le libertà e i diritti fondamentali. Invece di alcune ragionevoli limitazioni alla libertà, prevale un confinamento con minime eccezioni, l'impossibilità di lavorare e produrre e la manipolazione delle informazioni". I parlamenti, con il pretesto del contagio da coronavirus, non si riuniscono o si riuniscono "a ranghi ridotti".
    Sabino Cassese, giurista ed ex giudice della Corte Costituzionale, ha spiegato che "la libertà personale (art. 13) può esser limitata solo dal giudice, salvo casi eccezionali, ma per un tempo determinato. L'articolo 13, che detta una norma residuale, per ogni tipo di libertà della persona (anche le norme sulla 'privacy' trovano il loro fondamento in tale norma) è stato dimenticato, come se riguardasse solo l'alternativa libertà/arresto-imprigionamento. Neppure la più terribile delle dittature ha interdetto la libertà di andare e venire, e di uscire da casa, per di più selettivamente limitata, per categorie di persone o a titolo individuale, indicate in atti amministrativi".

    E ci si chiede chi abbia scelto i componenti della Task force costituita recentemente per affrontare la cosiddetta fase2, alcuni dei quali hanno chiesto, contro ogni principio di uguaglianza giuridica, l'immunità per le conseguenze delle loro azioni.

    Questo è l'elenco di tutte le nostre libertà sospese: limiti alla circolazione (art. 16 Costituzione), divieti di riunione (art. 17), chiusura di scuole (art. 33 Cost.), chiese (art. 19 Cost.) e tribunali (art. 24 Cost.) limitazioni alla proprietà privata, con divieto di raggiungere le seconde case (art. 42 Cost.), chiusura di cinema, teatri, musei, bar, ristoranti, imprese e attività commerciali e professionali (art. 41 Cost.) oltre alle note - ed è il punto tragico di partenza - limitazioni alla libertà personale (art. 13 Cost.).

    "Su entrambe le sponde dell'Atlantico - scrive Vargas Llosa - risorgono lo statalismo, l'interventismo e il populismo con un impeto che fa pensare a un cambio di modello lontano dalla democrazia liberale e dall'economia di mercato. Vogliamo esprimere con energia che questa crisi non deve essere fronteggiata sacrificando diritti e libertà che ci e' costato conseguire. Respingiamo il falso dilemma che queste circostanze obbligano a scegliere tra l'autoritarismo e l'insicurezza, tra l'Orco Filantropico e la morte".

    Anche l'Alto Commissario delle Nazioni unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha ammonito i paesi a rispettare lo stato di diritto, limitando nel tempo le misure eccezionali, al fine di evitare una "catastrofe" dei diritti umani: "Danneggiare i diritti come la libertà di espressione può causare danni incalcolabili. Data la natura eccezionale della crisi è chiaro che gli Stati hanno bisogno di ulteriori poteri per rispondervi. Tuttavia, se lo Stato di diritto non è rispettato, l'emergenza sanitaria può diventare una catastrofe per i diritti umani, i cui effetti dannosi supereranno a lungo la pandemia stessa. I Governi non dovrebbero usare i poteri di emergenza come arma per mettere a tacere l'opposizione, controllare la popolazione o rimanere al potere"

    Purtroppo oggi il modello cinese più che un riferimento sanitario sembra essere diventato una scelta politica. Ma noi siamo uomini liberi, italiani, occidentali. E rivendichiamo le nostre libertà ed i nostri diritti.

    Presidente Mattarella, per questo le chiediamo di fare qualcosa. Faccia sentire la sua voce. La libertà, in democrazia, è il bene più prezioso. Sospesa, ristretta, confinata, autocertificata, non è più libertà.

    Vittorio Sgarbi
    Bernard-Henri Levy
    Giulio Giorello
    Petros Markaris
    Tahar Ben Jalloun
    Elena Loewenthal
    Alain Elkann
    Edward Luttwak
    Enrico Ruggeri
    Gaetano Pesce
    Giordano Bruno Guerri
    Pietrangelo Buttafuoco
    Daniel Oren
    Massimiliano Lenzi
    Davide Rondoni
    Sergio Castellitto
    Margaret Mazzantini
    Nicola Porro
    Ornella Muti
    Camillo Langone
    Lella Curiel
    Pietro Carriglio
    Carlo Vulpio
    Roberto Mezzaroma
    Alberto Bagnai
    Claudio Messora
    Monica Ferrando
    Giuliano Cazzola
    Franco Bechis
    Maurizio Donadoni
    Gualberto
    Francesca Dalla Monica
    Gianfranco Vissani
    Giuliana Pogni
    Paolo Becchi
    Paolo Barnard
    Gianni Morelembaum
    Angelo Crespi
    Red Ronnie
    Lillo di Mauro
    Edoardo Sylos Labini
    Vittorio Pezzuto
    Massimo Boldi
    Ubaldo Bonuccelli
    Marco Castoldi (Morgan)
    Gaetano Savatteri
    Gianluigi Paragone
    Paolo Bianchini
    Chiara Giordano
    Dimitri Buffa
    Andrea di Consoli
    Luca Salsi
    Francesca Filauri
    Stefano Morelli
    Anna Maria Repice
    Alessandro Sansoni
    Diego Bernardi
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Andiamo sul Digitale Terrestre!

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Non so come siamo arrivati fino a qui. Abbiamo attraversato ogni sorta di difficoltà. Hanno fatto esposti contro Byoblu. Ci hanno oscurato ben sette video. Ci hanno attaccato perfino dagli Stati Uniti (NewsGuard). C’è stato il coronavirus. Eppure siamo ancora qui, siamo ancora in piedi. In questi mesi incredibilmente duri abbiamo sempre continuato a lavorare per informarvi, perché era la cosa giusta da fare. E non è stata l’informazione a senso unico di tv e giornali: vi abbiamo davvero portati sull’altra faccia della luna. Quaranta milioni di video visti e centoquaranticinquemila nuovi iscritti tra febbraio e maggio lo testimoniano come una bandiera piantata nella pietra. Oggi siamo quasi a mezzo milione di iscritti. Più ci attaccano e più ci rendono forti. Ma è solo la forza della verità. La verità non ha bisogno di niente, se non di essere mostrata.

La Tv dei Cittadini è un successo spettacolare, e il fatto che nessuno ne parli se non per tentare di chiuderla è la vostra migliore garanzia. Così come la forma di finanziamento che abbiamo scelto: niente pubblicità, niente fondi pubblici, niente erogazioni da Soros o da Bill Gates. Solo microdonazioni diffuse! Il perché è semplice: se siete in tanti a donare o a fare l’abbonamento, nessuno potrà mai fare una chiamata e dirci cosa possiamo dire e cosa no. Ma perché siate in tanti, serve infondere fiducia: serve essere credibili, onesti, altrimenti non funziona. Spiegatelo agli altri, a quelli che hanno bisogno di milioni di euro provenienti da grandi finanziatori, per partorire un topolino. A quelli che per tentare di rendere credibili le loro balle hanno bisogno di istituire task force di Governo, perché altrimenti non riuscirebbero a convincere nessuno. A quelli che per farsi ascoltare hanno bisogno di mettere a tacere ogni altra voce, perché hanno idee deboli, e allora fanno oscurare i video dei cittadini. Con loro il finanziamento popolare non funzionerà mai, perché non sono credibili.

Ma non è finita, perché questa è una gara che non finisce mai: non si può mai smettere di correre. Adesso, cari Cittadini (con la C maiuscola), dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo, fare un altro grande salto in avanti. Siamo appena diventati una Testata Editoriale, e a giorni avremo le App tanto attese, ma dobbiamo aumentare l’organico, e dobbiamo arrivare sul digitale terrestre. Subito, non si può più attendere: già da settembre. Non esiste una scorciatoia: non c’è una via di uscita. Abbiamo sfidato il mondo e adesso dobbiamo affrontarlo, a testa alta: la Tv dei cittadini deve diventare l’ottava televisione italiana.

Già 90 mila persone hanno firmato il Manifesto del Patto per la libertà di espressione (e presto tutti riceverete istruzioni). Sosteneteci in questo sprint finale. Con un euro a testa a settembre trasmetteremo sulle vostre televisioni.

Aggiungiamo una cosa: forse non è neppure tanto importante vincere in sé e per sé, né come usciremo da questo scontro frontale contro poteri tanto forti. Quello che davvero conta, per tutti, è resistere. Nessuno è mai riuscito a resistere contro il potere. Ma se questa volta tutti noi, insieme, riusciremo a tenergli testa… E se alla fine di ogni trasmissione noi saremo ancora lì, e nessuno sarà riuscito ad impedirci di andare in onda, noi sapremo per la prima volta che i cittadini, insieme, non sono sempre e solo destinati a subire. Noi sapremo che esistiamo, e che non possiamo essere cancellati. E, quel che più conta, lo sapranno anche loro.

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25 commenti

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  • „Sono pronto a resistere con ogni mezzo, anche a costo della vita, in modo che ciò possa costituire una lezione nella storia ignominosa di coloro che hanno la forza ma non la ragione.“
    Salvador Allende

  • Io vivo a Londra e c’è un disegno di legge che preverebbe il TSO, se passasse avrebbero pieni poteri di confinare e separare le famiglie in caso di positività al covid. Orwell ci fa un baffo….

    https://www.landmarkchambers.co.uk/schedule-20-of-the-coronavirus-bill-powers-relating-to-potentially-infectious-persons/

    Schedule 21 of the Coronavirus Bill: powers relating to potentially infectious persons

    Schedule 21provides for three sets of powers:

    (a) Powers to compel attendance at a place suitable for screening and assessment

    (b) Powers to compel cooperation with screening and assessment, and

    (c) Powers to impose requirements and restrictions following assessment.
    Powers to compel attendance at or remove to a place suitable for screening and assessment (paragraphs 6 and 7)

    Where a PHO, immigration officer or constable has reasonable grounds to “suspect” that a person is potentially infectious they may direct the person to go immediately to a place which is suitable for screening and assessment, remove the person to such a place or, in the case of a PHO, request that a constable remove the person to such a place.

    The power may only be exercised where the person exercising it considers its use to be necessary and proportionate in the interests of the person, for the protection of other people, or for the maintenance of public health.

    Where these powers are used the PHO must “inform” the person of the reasons and that non-compliance is an offence.

    If the power is to be exercised by an immigration officer or a constable he or she must first consult a PHO “to the extent that it is practicable to do so.”

    Powers to compel cooperation with screening and assessment (paragraphs 9 to 13)

    Schedule 21 creates a range of powers directed to compulsory screening or assessment of a person for coronavirus infection. The powers arise where a PHO has reasonable grounds to suspect that the person is potentially infectious. They may only be exercised where the PHO considers their use to be necessary and proportionate in the interests of the person, for the protection of other people, or for the maintenance of public health.

    A person can be required to remain at the screening and testing place for up to 48 hours.

    A PHO may require a person present at a screening and assessment place to be screened and assessed. A person may be compelled to provide a biological sample / permit a sample to be taken and to answer questions about their health or other relevant matters (including travel history and personal contacts), produce relevant documents, and provide future contact details.

    There is a power to require that a person be moved to a different screening and assessment place, upon which the 48-hour time limit re-starts.

    Constables and immigration officers may keep a person at a screening and assessment place for stipulated periods (24 hours and 3 hours, respectively, extendable by a further 24 hours or 9 hours) until such time as a PHO can exercise the relevant screening and assessment powers. This power may only be exercised insofar as the constable or immigration officer considers it is necessary and proportionate in the interests of the person, for the protection of other people, or for the maintenance of public health.

    A person must be informed of the reasons for the exercise of any powers under paragraphs 9, 11 and 13, of the fact that non-compliance is a criminal offence, and of the maximum period for which they may be held.

    • Non conosco le leggi inglesi o l’eventuale costituzione inglese, ma è perchè noi cittadini accettiamo. Leggi come queste SONO ANTICOSTITUZIONALI E VIOLANO PALESEMENTE DIGNITA E LIBERTA DELLA PERSONA SULLA BASE DI EMERGENZA SANITARIA NON DIMOSTRATA IN MODO CHIARO MA SOLO SU NUMERI DATI SENZA NESSUNA GARANZIA SUL LORO “VALORE DI ONESTA”; valore molto importante che deve essere considerato e ne va data prova, soprattutto se si fanno provvedimenti dolorosi per la popolazione. Vanno combattute queste leggi anche con la legge stessa

  • Una riflessione sull’accaduto.
    Ma in quell’ospedale in cui tutto questo è potuto accadere che gente lavora? Voglio dire, la tv main stream ha decantato fino allo sfinimento i medici eroi, ma siamo sicuri che la struttura medica e ospedaliera degli ospedali italiani sia “sana”?
    Propongo questa interpretazione del codivid 19 da parte di una scienziata di nome
    dr. Judy Anne Mikovists in una inchiesta da parte di un giornalista:
    https://d.tube/#!/v/stefano.re.1970/QmTWuMnQieaFySkGFJKbDNoJyJPWUqJTE5eG2H4ZRbTGtp

    Ora non posso dare garanzie sul video, in quanto non conosco la persona che fa l’intervista, ma tutta l’informazione che riceviamo non può avere il bollino “informazione onesta” o “informazione disonesta”. Quindi a ognuno la sua intepretazione. Questo video fa sorgere dubbi su tutta la sanita americana, sulla sua realta sistemica altamente corrotta e anche sulla sanita italiana. E vi è un interpretazione del codivid come creazione artificiale, tra l’altro denunciata da Montagnair con i suoi studi. Ma il punto è che nel video si PARLA DI SANITA AMERICANA CORROTTA. Ovvero di persone corrotte all’interno di tali sanita che fanno dichiarazioni per INTERESSI DI PARTE. E vi è un riferimento anche all’italia.
    All’interno degli ospedali vi è una struttura gerachica e tutti obbediscono a dei protocolli e storuture come quella capitata a questo ragazzo, possono avvenire perche tutti “rigano dritto” nei protocolli, tutti sono ubbidienti e non contestano nulla per spirito di sopravvivenza. Possibile che nessuno in quell’ospedale dove è stato fatto questo TSO folle ,nessuno abbia sollevato un dubbio, un medico, un infermiere, qualcuno, una dottoressa, nessuno? Tutti a seguire lo spirito di sopravvivenza all’interno di un sistema e iniettare farmaci, sostanze tossiche in un corpo di fatto sano? Negli ospedali vi è una struttura gerarhica, se abbiamo corruzione a livello alto, tutto al di sotto di quel livello “si fa corrotto” perchè tutti accettano la direttiva dall’alto in quanto ubbedienti per spirito di sopravvivenza.
    Questo va considerato. Il video che ho postato parla fortemente di corruzione sanitaria americana in quanto la scienziata è americana e li ha lavorato, ma vi è anche un riferimento all’italia.

    Questa vicenda è indice forte di tutta la follia attuale.
    Dobbiamo ribellarci. Quelli che erano li e circondavano quel ragazzo VANNO DENUNCIATI E PERSEGUITI LEGALMENTE.
    La norma di cui parla l’avvocato fratello è una norma folle. Dobbiamo ricordarci che il nostro sistema giuridico è piramidale, e ogni livello di norma non deve contraddire quello “superiore”. In cima alla piramide c’è la costituzione. Ogni norma emanata non puo contraddire la costituzione. MOLTE NORME ORMAI NEL NOSTRO SISTEMA GIURIDICO, MOLTO PROBABILMENTE VIOLANO NORME DI ORDINE SUPERIORE, VIOLANO LA COSTITUZIONE. PENSO CHE QUELLA PRESENTATA DALL’AVVOCATO FRATELLO SIA UNA DI QUESTE. E penso che di fronte a una norma cosi palesemente anticostituzionale si possa AGIRE LEGALMENTE VERSO CHI HA EMANATO E APPROVATO QUESTA NORMA OVVERO L’ENTE NORMATIVO CHE L’HA CREATA E VERSO TUTTI COLORO CHE L’HANNO FATTA APPLICARE VERSO QUEL RAGAZZO CHE NE E’ STATO VITTIMA.
    Penso sia costoso agire legalmente contro il normatore che emana una legge anticostituzionale, ma possibilissimo.
    Dovremmo unirci come cittadini e iniziare a difenderci e attaccare i violatori della costituzione in modo sistemico e a tuttela dell’ideale di un popolo sovrano, nella libertà, del suo destino.

  • Dopo una rapida ricerca in rete scopro che l’unica dottoressa “Graziella Migliore” praticante a Ravanusa è una dermatologa/allergologa. Dunque, a meno che si tratti di un caso di omonimia, il TSO non è stato proposto da un medico psichiatra…

  • Chi ritiene di vivere in uno Stato democratico e rispettoso dei diritti costituzionali tutelati dalla legge fondamentale della repubblica è responsabile quanto chi siede sulle poltrone dei palazzi del potere della dittatura già instaurata e sempre più marcata.

  • In Germania è stata “internata” un’avvocata che aveva ricorso alla Corte Costituzionale contro le misure anti-Covid. In Sassonia era stato addirittura proposto di rinchiudere sistematicamente in psichiatria chi si opponeva alle misure. La cosa poi per fortuna è saltata, credo perché le cliniche so sono rifiutate.

    • Psicologia e psichiatria usata per abuso di potere e bisogno di dominio. Vedi germania nazista. Bhè oggi hanno nuova conoscenza farmacologica e nuovi farmaci. Si sono “evoluti”, lor signori di “divina saggezza”………..

      VECCHIE COSCIENZE E VECCHIE CONSAPEVOLEZZE IN FORME NUOVE DI ESPERIENZA O CONOSCENZA NON E’ EVOLUZIONE, MA STASI EVOLUTIVA O EVOLUZIONE LENTA CON UN DESTINO DI STASI EVOLUZTIVA ALLA LUCE DELL’ETERNITA’.

      L’EVOLUZIONE AVVIENE QUANDA L’EVOLUZIONE DI CONOSCENZA E DI ESPERIENZA COLLASSA IN EVOLUZIONE DI CONSAPEVOLEZZA………………..

  • Posso solo dire CRIMINALI SIETE DEI CRIMINALI CRIMINALI.
    Criminali dietro i camici le cravatte e le scrivanie. Sediamo loro sediamo le marionette, hoo scusate ma questi sono gia’ morti dentro e non tollerano chi invece e’ vivo e’ un artista , crea e vuole che ci svegliamo e facciamo qualcosa contro questo stato crudele e insensibile.

  • Carissimo Claudio (mi permetto il tu),
    il disgusto è totale, il ringraziamento verso il tuo lavoro è profondo e di cuore. Spero di poter dare il mio contributo ad un gruppo di organizzazione di resistenza serio e organizzato come il vostro.
    Con la mia massima stima.

  • Mi chiamo Giuseppe Picone ho 60 anni e vivo a Trapani, purtroppo, in parte ho vissuto quello che ha subito Dario Musso. Manifestavo pacificamente nella città di Trapani cercando nei luoghi Istituzionali la Giustizia per quello che avevo subito da poliziotto penitenziario. Un giorno di mattina davanti la Procura e il Tribunale di Trapani, si presentano due Vigili Urbani, la Digos e il personale sanitario compreso un Medico Psichiatra. Un Vigile Urbano mi contesta che il Sindaco aveva esposto un TSO sulla mia persona. Ho chiesto al Medico Psichiatra che ero disposto di essere visitato nell’ambulatorio in presenza di mia moglie, cosa che il Medico mi ha accettato. Vengo Visitato dal Medico Psichiatra, la sua diagnosi: Non necessita nessun trattamento urgente.
    Praticamente, grazie alla professionalità del Psichiatrica NON ho vissuto l’orrore che ha subito Dario Musso.
    A chi legge compreso a chi sta trasmettendo questa triste verità, posso documentare con atti quello che ho scritto.
    Firmato Giuseppe Picone

  • Scioccante. Il pubblico deve svegliare per capire che il servizio sanitari é un ‘servizio’ che NON agisce per l’interessa dei cittadini ma si tratta di poveri cristi inconsapevolmente usati sfruttati (medici) per spacciare droghe…tutti giorni, tutti i giorni per arricchire le tasche dell’industria farmaceutica.
    Povere vittime, in questo caso Daniele, dove l’agenda è ancor peggio… la rimozione di tutti diritti uno dopo l’altro per pressapoco gli stessi motivi $$$$$$$$$$$$$$
    Risarcimento!!!! obbligatorio ma a tutti gli innocenti italiani che sono stati consigliati di medicarsi anziché curarsi nel corso degli anni.

  • Claudio Messora, byoblu. Sono un vostro estimatore da tempo, e anche un recente abbonato, mi chiamo Gaetano Siciliano. Sono pienamente d’accordo col lavoro che fate e l’informazione che diffondete.

    Sono d’accordo anche che di questa gravissima vicenda se ne parli il più possibile e che tutti ne diano voce. Esprimo solidarietà a Dario e alla famiglia. Quando ho visto il video non sapevo fosse il fratello dell’avvocato Musso che era già tra i miei contatti facebook e di cui apprezzavo già le battaglie e il suo impegno politico e culturale in Sicilia.

    Voglio dire però che dissento da Sgarbi, non per quello che ha detto, e spesso dice, che può essere anche condivisibile. Ma perché troppo spesso “sfrutta” per suo tornaconto politico le vicende che accadono. Libero anche di farlo ma non è che dietro l’emozione di questo accadimento possiamo dimenticarci della sua pagliaccesca figura.

    Sgarbi – come tutto il centro-destra in Parlamento – non mi risulta stia facendo una qualche opposizione a questo governo autoritario. Potrebbero fare almeno un ricorso al TAR contro l’illegalità costituzionale dei dpcm che poi autorizzano e legittimano ogni azione sconsiderata delle amministrazioni locali (non solo a Ravanusa).

    Invece no, Sgarbi – e la sua parte politica (e non difendo e non ho mai votato Pd e M5s per quanto mi riguarda) – in Sicilia è passato così. Non si è mai occupato di nulla che della sua vanità. E non ci venga a parlare della libertà di espressione.

    IO NON LO DIMENTICO…

    https://www.youtube.com/watch?v=mgsQe4w0SGU
    https://www.youtube.com/watch?v=PjVg3s1CID0
    https://www.youtube.com/watch?v=GkbMK7nK7Lo

  • Il CCDU ( Comitato cittadini diritti umani ) è anni che combatte gli abusi psichiatrici e le ordinanze dei sindaci c’è le hanno gli psichiatri firmate in bianco dai sindaci delle varie città Italiane. Andate a vedere il lavoro del CCDU, Dario è stato “fortunato” ad avere un fratello avvocato e coraggioso purtroppo non si può dire altrettanto delle migliaia di TSO che vengono fatte giornalmente assurde come questa vicenda.
    Io sostengo il CCDU

  • Penso che Dario Musso sia stato “fortunato” a cavarsela con un TSO invece che con una denuncia penale.

    “- La condotta di colui che istiga pubblicamente all’inosservanza delle misure precauzionali imposte dai decreti ministeriali, anche consumata attraverso la condivisione di messaggi o post su piattaforme social (es. Facebook), integra gli estremi del delitto di “Istigazione a delinquere” di cui all’art. 414 c.p.
    Nello specifico e per quello che interessa la presente trattazione, colui che induca altri a violare le misure comportamentali imposte (per la cui individuazione si rimanda ai decaloghi diffusi dal Ministero dell’Interno e dagli altri Enti Istituzionali) potrà essere punito con la pena della reclusione fino ad un anno, ovvero con la multa sino a € 206,00; la pena potrà essere aumentata ove il fatto sia realizzato mediante l’uso di strumenti informatici o telematici.
    – Un’ulteriore considerazione s’impone a fronte dell’allarmante e deprecabile tendenza di divulgare pubblicamente dichiarazioni, comunicati, fake news in genere, tendenti a diffondere notizie “…false, esagerate o tendenziose..”, tali da ingenerare ulteriori timori nella popolazione e “…turbare l’ordine pubblico…”.
    Tale condotta è punita in forza dell’art. 656 c.p. rubricato “Pubblicazione e diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l’ordine pubblico” con la pena dell’arresto fino a tre mesi, o con l’ammenda fino a € 309,00, salvo che il fatto costituisca più grave reato.”

    http://www.fondazioneaiga.eu/emergenza-sanitaria-coronavirus-violazione-delle-misure-e-conseguenze-penali/

  • inquietante, più che TSO lo chiamerei trattamento di sedazione coatta.
    Meno male che ne parlate altrimenti nessuno sapeva niente di un avvenimento …un po grave….

  • Non sono d’accordo con quanto affermato dal fratello avvocato:
    1) perché il dpcm (pur ammettendone la legittimità costituzionale che comunque non ha) è un atto amministrativo che limita la libertà di circolazione ad un generico limite di “necessità “; a vedere dalle immagini la necessità di manifestare il proprio pensiero sembra piuttosto stringente;
    2) perché non ha istigato né a delinquere né a violare la legge : il dpcm in questione non é una legge o un atto avente forza di legge , né tantomeno é una legge penale, é un atto amministrativo.
    Sul fatto che si applichi il tso a chi viola una norma amministrativa, é meglio tacere.

  • Rebecca ha scritto: Dopo una rapida ricerca in rete scopro che l’unica dottoressa “Graziella Migliore” praticante a Ravanusa è una dermatologa/allergologa. Dunque, a meno che si tratti di un caso di omonimia, il TSO non è stato proposto da un medico psichiatra…
    Io avevo notato sul modulo il nome: Maria Grazia Migliore se non mi sbaglio.
    Esiste un’altra Maria Giovanna Migliore iscritto a Cerdo, provincia di Palermo.
    Può darsi che non esiste nemmeno una Maria Grazia Migliore?

  • Direi scontato il fatto che se azioni come questa compiuta a Musso dovessero mai in seguito divenire consuetudine, saremo noi cittadini ampiamente legittimati a girare armati, dal momento che coloro che dovrebbero far rispettare la legge saranno nel frattempo i primi ad infrangerla.

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