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SERVE UN PIANO: VE LO RACCONTO! Mauro Scardovelli #Byoblu24


Cos’è il Comitato di Liberazione Costituzionale (CLC)? Quanto manca alla riscossa dell’animo del popolo italiano? A che punto la costruzione della Nuova Umanità? Mauro Scardovelli, giurista, psicoterapeuta, fondatore di UniAleph, ha un progetto ambizioso ma fattibile, e passa per un gruppo di lavoro (il cosiddetto Think Tank), per una nuova università (UniAleph) e per Byoblu.

Quello di cui stiamo parlando non è un progetto politico qualsiasi, ma una vera e propria scuola di pensiero, che sia un pensiero unitivo, ubuntico, animico, che dia il massimo valore alla dignità umana, e che sia quindi un pensiero costituzionale, dialettico e critico. Questo è ciò che farà la differenza, non certo ragionare solo su moneta, leggi, istituzioni europee e così via. Bisogna cambiare il tipo di uomo che siamo diventati. Vanno prese delle decisioni che si trasformino in un progetto di politica costituzionale. Riteniamo importante trovare finanziamenti piuttosto consistenti, per fare in modo che Byoblu diventi veramente potente, perché noi siamo l’unica alternativa a una propaganda neoliberista che possiede tutti i mezzi di informazione di massa. Quindi Byoblu deve essere rinforzato: immaginate una rete nazionale che tutte le sere, tutti i giorni, trasmetta le informazioni vere, che bisogna comunicare al popolo perché possa veramente diventare un popolo libero, anziché un popolo occupato e oppresso, esternamente ed esternamente, nel proprio modo di pensare, contrario al benessere delle persone“.

LA TUA GRANDE SCOMMESSA PER CAMBIARE LA STORIA

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Fermati e rifletti: che tu sia giovane o che abbia alle spalle ormai diverse primavere, quante volte ti è capitato di vedere una televisione che nascesse per l’esclusiva volontà dei cittadini? Sta avvenendo oggi, e sta accadendo in Italia. Per la prima volta abbiamo la possibilità di finanziare non un giornale, non un semplice canale youtube, ma un’informazione diversa, al vertice della piramide dell’informazione, che possa raggiungere milioni di italiani e che sia davvero libera.

In questo video Claudio Messora e Virginia Camerieri vi raccontano la magia che sta avvenendo sotto ai vostri occhi, e vi chiedono di crederci. Non è mai bastato così poco per ottenere così tanto, perché Democrazia è Confronto, e già solo offrire un punto di vista diverso a milioni di cittadini, nell’era della censura social e del pensiero unico dominante, è un atto rivoluzionario.

Non è più il momento di essere nichilisti né quello di dividersi: sarà una televisione di tutti, e per averla ti chiediamo solo di partecipare con il tuo piccolo atto di fiducia mensile. Riusciresti a sopportare, quando un giorno ogni spazio dovesse chiudersi – come già avvenuto in passato – il rimorso o il rimpianto di non averci provato quando sarebbe bastato così poco per far accadere il miracolo?

Diventa un editore della nuova televisione. Fai una donazione mensile ricorrente, o sottoscrivi un piccolo abbonamento. Potrebbe essere l’ultimo spiraglio aperto, nel quale infilarsi prima che la pesante paratia stagna del controllo sociale si chiuda del tutto.

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5 commenti

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  • Siamo passati dall’informazione libera, fuori dal coro alla progettazione di una formazione politica volta alla sostituzione di quella esistente. Non vi sembra eccessivo? Non è sufficiente, in questo momento, sviluppare un pensiero critico dopo anni di mainstream? Perché queste fughe in avanti? Grazie

  • Caro Mauro, la tua proposta è interessante e sicuramente innovativa. Credo che il germogliare di idee e progetti rivolti ad un reale cambiamento del sistema di vita che ci ha condotti alla situazione attuale rappresenti un importante e positivo effetto collaterale del coronavirus: un’opportunità che la Vita ci mette a disposizione e che sarebbe assai grave trascurare. Un aspetto tuttavia mi lascia perplesso, tanto più considerando la tua formazione: il fare prevalentemente appello a valori costituzionali sicuramente sacrosanti, all’idea di riscossa dell’anima di popolo italiana (questa un po’ più ambigua), senza tuttavia nominare e specialmente “denominare” l’elemento fondamentale – l’uomo. Qual è il tuo concetto di uomo?
    Perché non bastano gli ideali più elevati per elaborare un nuovo progetto sociale: gli ideali ispiratori della rivoluzione francese erano sicuramente tali – cosa c’è di meglio di “ libertà, fraternità, uguaglianza”? – ma ciò che ne ha precluso (e ne preclude tutt’oggi) l’attuazione è stato appunto il prescindere da quel fondamento che è “l’uomo”.
    Ne consegue, ad esempio, che anche la condivisione di espliciti valori da parte del “gruppo di esperti” previsto dal tuo progetto potrebbe significare assai poco se in verità non condividessero il medesimo concetto di “uomo”. E lo stesso dicasi per chi volesse aderirvi.
    Tu accenni ad un’anima (più che altro ad un’anima di popolo)… ma espresso così appare nuovamente un concetto astratto.
    Credo invece che, per qualsiasi progetto realmente innovativo sia fondamentale partire dall’uomo nella sua interezza: e questa va definita, proprio per evitare fraintendimenti non di poco conto.
    Con riconoscenza,
    Paolo Indemini

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