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Le falsificazione di Repubblica sul discorso di Sara Cunial

Repubblica Sara Cunial
Dopo il discorso di Sara Cunial alla Camera, nel quale la deputata ha mosso accuse pesantissime agli innominabili portatori di conflitto di interessi mondiale, da Bill Gates a George Soros, passando per le case farmaceutiche e per la violazione dei diritti della persona, anche tramite TSO (si riferiva al caso di Dario Musso), arrivando a definire il magnate filantropo un “criminale” per la sterilizzazione delle donne africane attraverso i vaccini contro il tetano dell’Oms (di cui Bill Gates è primo finanziatore, dopo che Trump ha dichiarato di voler ritirare i fondi Usa) e per la devastante epidemia di paralisi flaccida acuta non-polio (NPAFP) che ha reso paralitici 496.000 bambini tra il 2000 e il 2017 (in conseguenza della quale l’India ha ripudiato il magnate), concludendo con l’invitare il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, “la prossima volta che riceve una telefonata dal filantropo Bill Gates”, a inoltrare la chiamata “direttamente alla Corte Penale internazionale per i crimini contro l’umanità“, la macchina del fango si è scatenata all’unisono e istantaneamente.

Una legge fondamentale della comunicazione recita più o meno così: se non puoi ribattere nel merito e sei all’angolo, scatena un putiferio su qualunque altra cosa, talmente grande che nessuno si ricorderà più di quello di cui si stava discutendo prima. Lo facevano Grillo e Casaleggio quando i giornali montavano un caso che non si poteva ignorare, ma che affrontare sarebbe stato peggio. Così arrivava la sparata di Grillo grossa, ma talmente grossa che tutti i media cambiavano agenda ed erano costretti a buttarsi sulle nuove dichiarazioni. È la stampa, bellezza! Se la conosci, la manipoli facilmente. Lo insegnava bene anche Marcello Foa, il presidente della Rai che ha mosso i suoi primi passi in rete proprio su Byoblu, quando intervistato da Claudio Messora parlava degli spin doctor che manipolano i giornalisti con il frame.

Cosa fare allora per evitare che il Paese inevitabilmente discuta dei contenuti sbattuti violentemente sul tavolo da Sara Cunial, nientemeno che alla Camera dei Deputati? Semplice: si inscena una polemica dal nulla, pretestuosa, su un piccolo passaggio del suo discorso, in modo che i media possano ignorare tutto il resto. Certo, servono giornali e televisioni compiacenti o semplicemente composti da un gregge di giornalisti privi di coraggio e di rispetto per la loro professione, e forse anche di quel minimo di arguzia che li salverebbe dal prestarsi a questo gioco sporco, ma in Italia questo non è un problema. E non è una “fortuna” che sia così: è una scienza. È il risultato di un’accurata selezione di cani da riporto disposti a vendersi per un boccone di pane con la promessa di qualche ospitata televisiva. E poi, se controlli il pastore, controlli il gregge.

Così gli spin doctor delle opposizioni si sono inventati il “vilipendio al Capo dello Stato“. Bastava dare in pasto agli illetterati onorevoli burattini delle opposizioni (che anch’essi non brillano di luce propria) una frase che, leggendola tutta d’un fiato e con la complicità di quel pizzico di analfabetismo funzionale che non guasta mai, si poteva prestare a un’interpretazione superficiale. Già, perché bisogna essere proprio tonti o in malafede per capovolgere il senso di questa frase:

Mentre voi stracciate il codice di Norimberga con TSO, multe, deportazioni, riconoscimento facciale e intimidazioni, avallate dallo scientismo dogmatico, protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese, noi fuori con i cittadini moltiplicheremo i fuochi di resistenza, in modo tale che vi sia impossibile reprimerci tutti

Chiunque (a parte forse un macaco del Borneo) capirebbe che “la vera epidemia culturale di questo Paese” è lo “scientismo dogmatico”. Ma ecco il capolavoro degli spin doctor (o meglio, la circonvenzione di incapaci): “perché non giochiamo un po’ con le virgole della frase originale di Sara Cunial (tanto una ricerca dice che laggente legge ma non capisce), e non cancelliamo la seconda, quella che viene dopo pluripresidente?“. Ed ecco il risultato:

…avallate dallo scientismo dogmatico, protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica che è la vera epidemia culturale di questo Paese, …

Insomma, noncuranti dell’enormità anche semantica, che consiste nel voler dare a bere che una persona (il Capo dello Stato) possa mai essere qualificato come “un’epidemia” (un’epidemia è una diffusione, un movimento, mentre il Capo dello Stato è una persona fisica, cioè un concetto statico), questi spin doctor devono aver pensato che tutto sommato, per il livello di subordinazione della classe giornalistica, poteva funzionare. E infatti ha funzionato benissimo: il Corriere della Sera, ad esempio, ignora totalmente il contenuto del discorso della Cunial, e riporta solo l’indignazione per l’inesistente vilipendio.

Ma ciò che fa Repubblica è davvero stupefacente. Voi sapete che quando si cita uno stralcio di discorso, mettendo alcune parole tra virgolette, giornalisticamente si attribuiscono quelle precise parole (e non altre) a qualcuno. È l’ABC dell’ultimo dei pubblicisti venuti dalla campagna: quando si virgoletta, si devono riportare esattamente le parole che sono state pronunciate (altrimenti è da querela immediata). Talvolta si può ometterne qualcuna (sostituita dai puntini di sospensione, meglio se inseriti in parentesi quadre), ma in nessun caso tale omissione può risultare in uno stravolgimento del significato originale.

Adesso che lo sapete, tenetevi forte, perché Repubblica fa un articolo dal titolo  “Coronavirus, la deputata No Vax Cunial contro il Capo dello Stato. “Ma parlavo di Napolitano”. La Camera valuta l’ipotesi vilipendio” (ditegli che se lo cambiano abbiamo la screenshot). Ora rileggete quello che aveva detto realmente Sara Cunial (ce l’avete più sopra). E guardate come viene virgolettata da Repubblica:

Sara Cunial Virgolettata Male Da Repubblica

Se state strabuzzando gli occhi, ve lo riscrivo qui. Repubblica fa dire a Sara Cunial:  “Lo scientismo dogmatico è protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese“. Ma la Cunial aveva detto: “…avallate dallo scientismo dogmatico, protetto dal nostro pluripresidente della Repubblica, che è la vera epidemia culturale di questo Paese…“.

Ora, se proprio non siete somari e vi ricordate un po’ di analisi logica, capite al volo che la differenza è enorme: si tratta di uno stravolgimento totale del senso della frase. Nella forma originaria non c’è nessun dubbio che l’epidemia si riferisca allo scientismo dogmatico, mentre il virgolettato CON LE PAROLE CAMBIATE di Repubblica fa diventare scientismo dogmatico soggetto della frase (mentre prima era complemento d’agente), in modo che dopo “pluripresidente della Repubblica” la stessa frase risulti autoconclusiva, e il pronome che segue la virgola (il “che”) non possa che riferirsi al Presidente della Repubblica.

Hanno cambiato la frase, virgolettando il falso, per far dire alla Cunial quello che volevano loro, in modo da poterla accusare di qualcosa che non ha detto ed evitare di parlare di quello che invece ha detto!

Ciliegina sulla torta, questi “professionisti dell’informazione” che si autoimbrodano negli spot televisivi, sono talmente diligenti che evitano accuratamente di mettere nell’articolo l’intero video di Sara Cunial (bisogna scongiurare a tutti i costi l’evenienza che la gente, ascoltandola, magari possa anche darle ragione), ma propongono solo il piccolo spezzone a cui si riferiscono, nel quale peraltro si sente chiaramente che la deputata non dice quello che le viene attribuito nel testo immediatamente sopra! E allora perché lo fanno? Perché si contraddicono da soli? Beh, un seppur minimo dovere di cronaca, riportando una fonte, ce l’hanno, ma sanno perfettamente che la gran parte dei loro lettori il video non lo aprirà mai (magari perché scoraggiati dall’immancabile pubblicità di testa o dalla farraginosità dell’interfaccia), e tra quelli che lo apriranno in pochi saranno capaci di prestare l’attenzione sufficiente ad accorgersi delle parole completamente sbagliate (oppure scrivono queste articolesse distrattamente, a richiesta, magari dopo avere parlato di sformati di carciofi).

Si tratta di violazioni del codice deontologico dei giornalisti talmente gravi che, di sicuro, l’Ordine dei Giornalisti prenderà provvedimenti adeguati… O no?

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Fermati e rifletti: che tu sia giovane o che abbia alle spalle ormai diverse primavere, quante volte ti è capitato di vedere una televisione che nascesse per l’esclusiva volontà dei cittadini? Sta avvenendo oggi, e sta accadendo in Italia. Per la prima volta abbiamo la possibilità di finanziare non un giornale, non un semplice canale youtube, ma un’informazione diversa, al vertice della piramide dell’informazione, che possa raggiungere milioni di italiani e che sia davvero libera.

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Non è più il momento di essere nichilisti né quello di dividersi: sarà una televisione di tutti, e per averla ti chiediamo solo di partecipare con il tuo piccolo atto di fiducia mensile. Riusciresti a sopportare, quando un giorno ogni spazio dovesse chiudersi – come già avvenuto in passato – il rimorso o il rimpianto di non averci provato quando sarebbe bastato così poco per far accadere il miracolo?

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13 commenti

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  • Difficile stupirsi davvero di cosa scrive Repubblica, in una situazione di “emergenza” fondata su dati falsati, teorie infondate, esperti inesperti, bugie politiche totali, inettitudine normativa, ingiustizia sociale e morale… promulgata a reiterata dalle prime cariche dello Stato.
    Ma più che perdere la capacità di stupirsi si perde in realtà la speranza…

  • L’unico pluripresidente della Repubblica italiana non può che essere Giorgio Napolitano, avendo ricoperto soltanto lui e non altri due mandati presidenziali, mentre il vilipendio ex art. 278 c.p. riguarda solo ed esclusivamente l’attuale Presidente in carica in relazione alla sua funzione istituzionale apicale.
    Nel merito (dialettico, grammaticale, retorico e logico) la “vera epidemia culturale” è riferita chiaramente allo “scientismo dogmatico”, salvo voler stravolgere pure la lingua italiana.

  • Pur non condividendo una sola parola di quanto detto da Sara Cunial è evidente che le sue parole sono state “manipolate”.

    Ma direi che questo è uno “sport nazionale”, facilmente “smascherabile” in situazioni evidenti come questa, molto più difficili da “smascherare” quando si parla di situazioni complesse in cui è necessario avere competenze personali.

  • Dal 1994 grazie a Giovanni Ruggeri ho le prove che non solo REPUBBLICA ma tutta l’informazione italiana e’ una INFORMAZIONE CRIMINALE COLPEVOLE DI AVER DATO COPERTURA AL PUTTANIERE DI ARCORE. LE PROVE ???? Sono a questo link dove documento anche come la Presidenza della Repubblica italiana non abbia tutelata l’art. 21 e 27 della Costituzione italiana durante la campagna elettorale delle politiche del 1994. http://pcampoli.altervista.org/ ORA BASTA E’ ARRIVATO IL MOMENTO DELLA NORIMBERGA ITALIANA, PREFERISCO MORIRE PIUTTOSTO CHE SUBIRE QUELLO CHE HO DOVUTO SUBIRE IL 12-9-1994 IN UN REGIME CHE SI DIPINGE COME DEMOCRATICO E CHE INVECE E’ UN REGIME CRIMINALE CHE RISERVA TRATTAMENTI TSO A CITTADINI COME DARIO MUSSO

  • Come all’asilo
    “Il maestro dice: il preside è un asino”
    “Il maestro, dice il preside, è un asino”

    Il livello di giornalismo italiano…

  • Sto segnalando dove posso un fatto secondo me gravissimo. Stamani durante la trasmissione di RadioRai2, Il Ruggito del Coniglio, i due conduttori hanno accennato al discorso di Sara Cunial di eri alla Camera. Oltre alle distorsioni dei contenuti, agli aggettivi usati nei suoi confronti e al fatto di usare veline Rai, Marco Presta, uno dei 2 speaker, ha detto che la Cunial va siringata!!! La cosa già è grave nei contenuti (chi è in dissenso verso il governo va reso inoffensivo) ma ancor di più sapendo che questo parole sono state proferite durante una trasmissione popolare di entertainement, dove gli ascoltatori sono più ricettivi, perché si divertono e ridono aspettando le battute. Non stanno sulle difensive per cui il messaggio arriva dritto!! Fossimo un paese civile Presta e Dose sarebbero denunciati e condannati!

  • esistono i rimedi giudiziali, visto che c’è diffamazione utilizzando il falso!
    cercate di cooperare con la deputata offrendo supporto e contatti.
    Pensavo ai 200 avvocati di cui a un vostro recente video

  • Caro Messora, di “cani da riporto” le scuole tra docenti e, soprattutto, dirigenti, ne sono piene. E mi pare pure strano come un tale argomento non venga mai neppure sfiorato. Mai!

  • Ma c’è ancora qualcuno che ha soldi da buttare comprando i quotidiani scritti dai professionisti dell’informazione?

  • He should be prosecuted by all Governments worldwide. All of this is real and She makes valid points. He should not be issuing any vaccinations as he wants the global population down, just as his parents wanted. Say No to GATES Vaccination Programs, Say NO to Quantum Dot Tattoo Conatining Luciferace enzyme. Say YES to Putting this man behind bars and say YES to taking back your RIGHTS and Your FREEDOM.

  • @Maurizio: il problema è che, anche senza la carta, questi giornalisti venduti possono raggiungere comunque lettori (sia di parte che non) tramite tv, televideo rai, social (Facebook in primis) ed Internet classico… Quindi è dura.

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