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BASTA CON LA CULTURA DEL DENARO – Romano Madera #Byoblu24

“Un tempo c’erano le grandi agenzie di senso, le ideologie che servivano a dare un significato e un progetto agli individui. Oggi queste agenzie non ci sono più, ma l’individuo continua a cercare il significato dell’esistenza”. Parla così Romano Madera, filosofo e psicanalista di scuola jungiana, a #Byoblu24.

Ma come fare a trovare un senso all’esistenza in periodi di crisi? “Bisogna abbandonare la nostra cultura del narcisismo e del denaro, questa sì un controsenso. L’essere umano ha cambiato Dio con un altro dio, il denaro. La nostra vita è tutta occupata ad accumulare ricchezza materiale, si vuole tutto e subito” spiega Madera. In assenza di ideologie totalizzanti dare senso all’esistenza significa ripartire dal proprio sé: “Si tratta di un processo dialogico in cui ci ritroviamo e specchiamo negli altri, partendo dal nostro sé, ma non fermandoci lì. La base da cui muoversi è la biografia delle nostre vite per trovare quelle esperienze su cui costruire il senso della nostra esistenza” conclude Madera.


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Andiamo sul Digitale Terrestre!

46% raccolto

Non so come siamo arrivati fino a qui. Abbiamo attraversato ogni sorta di difficoltà. Hanno fatto esposti contro Byoblu. Ci hanno oscurato ben sette video. Ci hanno attaccato perfino dagli Stati Uniti (NewsGuard). C’è stato il coronavirus. Eppure siamo ancora qui, siamo ancora in piedi. In questi mesi incredibilmente duri abbiamo sempre continuato a lavorare per informarvi, perché era la cosa giusta da fare. E non è stata l’informazione a senso unico di tv e giornali: vi abbiamo davvero portati sull’altra faccia della luna. Quaranta milioni di video visti e centoquaranticinquemila nuovi iscritti tra febbraio e maggio lo testimoniano come una bandiera piantata nella pietra. Oggi siamo quasi a mezzo milione di iscritti. Più ci attaccano e più ci rendono forti. Ma è solo la forza della verità. La verità non ha bisogno di niente, se non di essere mostrata.

La Tv dei Cittadini è un successo spettacolare, e il fatto che nessuno ne parli se non per tentare di chiuderla è la vostra migliore garanzia. Così come la forma di finanziamento che abbiamo scelto: niente pubblicità, niente fondi pubblici, niente erogazioni da Soros o da Bill Gates. Solo microdonazioni diffuse! Il perché è semplice: se siete in tanti a donare o a fare l’abbonamento, nessuno potrà mai fare una chiamata e dirci cosa possiamo dire e cosa no. Ma perché siate in tanti, serve infondere fiducia: serve essere credibili, onesti, altrimenti non funziona. Spiegatelo agli altri, a quelli che hanno bisogno di milioni di euro provenienti da grandi finanziatori, per partorire un topolino. A quelli che per tentare di rendere credibili le loro balle hanno bisogno di istituire task force di Governo, perché altrimenti non riuscirebbero a convincere nessuno. A quelli che per farsi ascoltare hanno bisogno di mettere a tacere ogni altra voce, perché hanno idee deboli, e allora fanno oscurare i video dei cittadini. Con loro il finanziamento popolare non funzionerà mai, perché non sono credibili.

Ma non è finita, perché questa è una gara che non finisce mai: non si può mai smettere di correre. Adesso, cari Cittadini (con la C maiuscola), dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo, fare un altro grande salto in avanti. Siamo appena diventati una Testata Editoriale, e a giorni avremo le App tanto attese, ma dobbiamo aumentare l’organico, e dobbiamo arrivare sul digitale terrestre. Subito, non si può più attendere: già da settembre. Non esiste una scorciatoia: non c’è una via di uscita. Abbiamo sfidato il mondo e adesso dobbiamo affrontarlo, a testa alta: la Tv dei cittadini deve diventare l’ottava televisione italiana.

Già 90 mila persone hanno firmato il Manifesto del Patto per la libertà di espressione (e presto tutti riceverete istruzioni). Sosteneteci in questo sprint finale. Con un euro a testa a settembre trasmetteremo sulle vostre televisioni.

Aggiungiamo una cosa: forse non è neppure tanto importante vincere in sé e per sé, né come usciremo da questo scontro frontale contro poteri tanto forti. Quello che davvero conta, per tutti, è resistere. Nessuno è mai riuscito a resistere contro il potere. Ma se questa volta tutti noi, insieme, riusciremo a tenergli testa… E se alla fine di ogni trasmissione noi saremo ancora lì, e nessuno sarà riuscito ad impedirci di andare in onda, noi sapremo per la prima volta che i cittadini, insieme, non sono sempre e solo destinati a subire. Noi sapremo che esistiamo, e che non possiamo essere cancellati. E, quel che più conta, lo sapranno anche loro.

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li meritate tutti...bravi

CG

Cadelli Gian Piero

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Jurij Di Carlo

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Libertà di espressione. Sempre.

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Claudio Scudeller

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Forza ragazzi

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Arde Menozzi

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Grazie per fare infornazione vera

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ANDREA FALLANI

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Finalmente possiamo sapere quello che i soliti non ci direbbero
mai!

gd

giorgio di paola

€10,00 8 Luglio 2020

2 commenti

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  • Un’intervista bellissima, molto profonda e densa di significati e prospettive. Non c’entra nulla con il titolo che avete dato, che è solo una piccola parte del discorso, però per me ha una grande importanza. Per quanto riguarda la questione della famiglia e degli insiemi di riferimento, faccio presente le soluzioni che esistevano e che ancora esistono, quella delle famiglie allargate come nei gruppi tribali dell’Africa o in certe tribù, ma non è corretto definirle in questo modo, dell’oriente come in piccoli villaggi della Malesia o nelle isole del Pacifico. Oppure fare riferimento all’esempio portato da Huxley nel suo “L’Isola”, dove parla della famiglia allargata, come luogo per stemperare e difficoltà dei figli con i genitori e crescere in un ambiente più ampio e più ricco sia di esempi che di sostegni, per migliorare la comprensione di sé e di tutto l’ambiente.

  • …però per me come intervista ha una grande importanza….
    chiedo scusa per non essere stato esplicito.

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