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IL CHIRURGO: BASTA CON LA RETORICA DEGLI ENCOMI! – Barbara Balanzoni #Byoblu24

Chi meglio di un dottore che ha lavorato in prima linea in questi lunghi mesi può raccontarci l’emergenza. A #Byoblu24 parla Barbara Balanzoni, medico chirurgo, specializzata in anestesia e rianimazione. “Abbiamo assistito solo alla retorica degli encomi senza invece fare un mea culpa ad esempio sulle condizioni fragilissime del nostro sistema sanitario”. Per la dottoressa è incomprensibile la circolare del ministero che sconsiglia ancora oggi di effettuare le autopsie: “È da lì – aggiunge – che avremmo potuto imparare a conoscere questa malattia”. E ci racconta il caso di Gaia Contini, la ragazza in attesa di trapianto morta in ospedale in provincia di Novara sul cui corpo è stata effettuata l’autopsia solo dopo 40 giorni e dietro una pressante insistenza dei legali.


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Andiamo sul Digitale Terrestre!

46% raccolto

Non so come siamo arrivati fino a qui. Abbiamo attraversato ogni sorta di difficoltà. Hanno fatto esposti contro Byoblu. Ci hanno oscurato ben sette video. Ci hanno attaccato perfino dagli Stati Uniti (NewsGuard). C’è stato il coronavirus. Eppure siamo ancora qui, siamo ancora in piedi. In questi mesi incredibilmente duri abbiamo sempre continuato a lavorare per informarvi, perché era la cosa giusta da fare. E non è stata l’informazione a senso unico di tv e giornali: vi abbiamo davvero portati sull’altra faccia della luna. Quaranta milioni di video visti e centoquaranticinquemila nuovi iscritti tra febbraio e maggio lo testimoniano come una bandiera piantata nella pietra. Oggi siamo quasi a mezzo milione di iscritti. Più ci attaccano e più ci rendono forti. Ma è solo la forza della verità. La verità non ha bisogno di niente, se non di essere mostrata.

La Tv dei Cittadini è un successo spettacolare, e il fatto che nessuno ne parli se non per tentare di chiuderla è la vostra migliore garanzia. Così come la forma di finanziamento che abbiamo scelto: niente pubblicità, niente fondi pubblici, niente erogazioni da Soros o da Bill Gates. Solo microdonazioni diffuse! Il perché è semplice: se siete in tanti a donare o a fare l’abbonamento, nessuno potrà mai fare una chiamata e dirci cosa possiamo dire e cosa no. Ma perché siate in tanti, serve infondere fiducia: serve essere credibili, onesti, altrimenti non funziona. Spiegatelo agli altri, a quelli che hanno bisogno di milioni di euro provenienti da grandi finanziatori, per partorire un topolino. A quelli che per tentare di rendere credibili le loro balle hanno bisogno di istituire task force di Governo, perché altrimenti non riuscirebbero a convincere nessuno. A quelli che per farsi ascoltare hanno bisogno di mettere a tacere ogni altra voce, perché hanno idee deboli, e allora fanno oscurare i video dei cittadini. Con loro il finanziamento popolare non funzionerà mai, perché non sono credibili.

Ma non è finita, perché questa è una gara che non finisce mai: non si può mai smettere di correre. Adesso, cari Cittadini (con la C maiuscola), dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo, fare un altro grande salto in avanti. Siamo appena diventati una Testata Editoriale, e a giorni avremo le App tanto attese, ma dobbiamo aumentare l’organico, e dobbiamo arrivare sul digitale terrestre. Subito, non si può più attendere: già da settembre. Non esiste una scorciatoia: non c’è una via di uscita. Abbiamo sfidato il mondo e adesso dobbiamo affrontarlo, a testa alta: la Tv dei cittadini deve diventare l’ottava televisione italiana.

Già 90 mila persone hanno firmato il Manifesto del Patto per la libertà di espressione (e presto tutti riceverete istruzioni). Sosteneteci in questo sprint finale. Con un euro a testa a settembre trasmetteremo sulle vostre televisioni.

Aggiungiamo una cosa: forse non è neppure tanto importante vincere in sé e per sé, né come usciremo da questo scontro frontale contro poteri tanto forti. Quello che davvero conta, per tutti, è resistere. Nessuno è mai riuscito a resistere contro il potere. Ma se questa volta tutti noi, insieme, riusciremo a tenergli testa… E se alla fine di ogni trasmissione noi saremo ancora lì, e nessuno sarà riuscito ad impedirci di andare in onda, noi sapremo per la prima volta che i cittadini, insieme, non sono sempre e solo destinati a subire. Noi sapremo che esistiamo, e che non possiamo essere cancellati. E, quel che più conta, lo sapranno anche loro.

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La speranza di farcela, c'è. Ma non sarà facile.

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forza, avanti tutta senza mollare di un millimetro

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Grazie

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Non tutti i servizi mi hanno convinto, ma amo la libertà di espressione, continuate così.

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Vito Coccato

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Grazie, siete un esempio di Giornalismo e Libertà

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Enrico Lombardi

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Complimenti per il coraggio e la grinta con cui fate controinformazione. Continuate cosi!

Utente anonimo

Anonimo

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rudi zerbetto

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siamo sempre di più .......................

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li meritate tutti...bravi

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Libertà di espressione. Sempre.

Utente anonimo

Anonimo

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Claudio Scudeller

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Forza ragazzi

10 commenti

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  • Logorroica, non ho capito assolutamente nulla.
    Alla fine non si è capito nemmeno cosa sia successo a Gaia Contini.
    Se poteva confondere le idee già molto confuse allora L’operazione è riuscita.
    Mah!!!

  • Una cosa che in effetti non si è discussa abbastana è come negli altri paesi sia stata diagnosticata la malattia…cioè all’estero quando hanno fatto le autopsie? quando hanno capito di cosa si trattava?come sono stati curati all’estero dall’inizio i pazienti all’estero?

  • Io l’ho trovata chiara, che poi lei (la dottoressa Barbara) si perde un po’ probabilmente è perché vivendo in prima persona quello che è successo le passa davanti tutto ogni volta che lo racconta. Quello che è successo a Gaia Contini mi sembra chiaro, doveva subire un intervento e si è fatta ricoverare per evitare appunto di essere più esposta al covid, è stata male ed è deceduta, inizialmente non sembrava covid tanto che come racconta la dottoressa i famigliari l’hanno incontrata senza misure di prevenzione, dopo il decesso è stato fatto il tampone (4 giorni dopo mi sembra) ed è stata dichiarata morta di covid quindi un numero in più nell’elenco nazionale, i famigliari volevano sapere di più ed è entrata in gioco la dottoressa per l’autopsia che è stata negata 2 volte…poi non viene detto altro perché il caso è ancora in corso, nel video della coronastampa che ha rilanciato anche byoblu (sul pezzo come sempre) ha detto che quando sarà chiusa questa brutta storia dira pubblicamente quello che è emerso dall’autopsia

  • Pienamente d’accordo… molta confusione…per capire qualcosa bisogna guardare gli altri video personali della Dottoressa…

  • Non saprei che lingua parla chi dice che non ha capito quello che dice la Dott.ssa! E’ stata chiarissima e molto comprensibile! Complimenti per l’intervista.

  • Io direi che la confusione che è avvenuta in questo paese è forte. Non fare le autopsie e bruciare i cadaveri, impedendo l’accertamento delle cause di morte di fatto e continuare a dire forte “morte per coronavirus” è piuttosto anomalo. Anche perche una patologia la conosci bene se comprendi le cause.

    Comunque manera dottore di bergamo sembra averle comprese un po meglio le cause, qualche autopsia l’hanno fatta andando contro le direttive che consigliavano di non fare l’autopsia.
    Ecco il video:
    https://www.youtube.com/watch?v=mj0v7U5brg4&t=427s

  • A proposito di autopsie, ho inviato al ministero della sanità una richiesta, con una normale mail all’indirizzo preso sul loro sito. La richiesta era:

    “Gentile Segretario, mi chiamo Abruzzese Giuseppe, e vorrei sapere in base a quali articoli o principi di medicina generale, e a maggior ragione, in base a quali motivi sanitari per evitare una situazione grave come quella che ancora stiamo vivendo, è stato sconsigliato ai medici di effettuare autopsie sui cadaveri delle persone morte per coronavirus.
    La ringrazio per l’attenzione che potrà dare a queste poche righe.”

    Il ministero ha girato la domanda al sito “[email protected]à.it” (probabilmente un gruppo di lavoro interno del ministero), che così mi ha risposto:

    “Gentile Sig. Abruzzese,
    La ringraziamo per averci contattati.

    In merito a quanto da lei esposto la informiamo che, come precisato dalla Circolare del Ministero della salute del 2 maggio 2020 “Indicazioni emergenziali connesse ad epidemia COVID-19 riguardanti il settore funebre, cimiteriale e di cremazione”, non esiste un divieto assoluto ad eseguire esami post mortem nei casi conclamati di COVID-19, a patto che, in caso di esecuzione di esame autoptico o riscontro diagnostico, oltre ad un’attenta valutazione preventiva dei rischi e dei vantaggi connessi a tale procedura, vengano adottate tutte le precauzioni volte a tutelare l’anatomo patologo ed il personale presente in sala autoptica.

    Presso il Ministero della Salute, è attivo tutti i giorni h 24 il numero gratuito di pubblica utilità 1500, cui potrà rivolgersi se necessita di ulteriori informazioni.

    Distinti saluti,

    Ufficio 5 – Prevenzione delle Malattie Trasmissibili e Profilassi Internazionale

    Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria

    Ministero della Salute”

    A questo punto vorrei capire meglio la questione dei divieti posti ai medici a proposito dello svolgimento delle autopsie. Ho sentito già l’intervista al dott. Pomara e questa alla dott.ssa Baanzoni. Premetto che, pur non conoscendoli, ritengo di poter avere fiducia in loro e nelle loro parole per cui vorrei capire cosa ha detto i ministero, o chi ha parlato e vietato le autopsie in nome del ministero e soprattutto se, visto che il ministero stesso ha dichiarato a questo punto che “…non esiste alcun divieto ad effettuare esami autoptici…a patto che vengano adottate tutte le misure precautive nei confronti del personale impegnato”, chi ha posto in essere questo divieto a chi (legislativamente) ne debba rispondere.
    Vi ringrazio.

  • I fatti::
    le autopsie portano alla luce due elementi: la causa del decesso e le eventuali responsabilità dell’evento. Nell’emergenza si sono creati sia l’esigenza (legittima ed essenziale) di scoprire con quale meccanismo patogenetico i pazienti morivano, sia il rischio di eventuali azioni di rivalsa per presunti errori medici che in un momento caotico potevano essere stati fatti. Lo sconsigliare l’autopsia e l’immediata cremazione dei cadaveri ha, di fatto, risolto il secondo problema. La maggior parte dei medici, d’altronde, difficilmente ritiene di prendersi la responsabilità di opporsi ad un “consiglio” del Ministero . Probabilmente molti non sanno neanche che, in realtà, è vero il contrario: nessuno si può opporre al riscontro diagnostico. Comunque molti medici si sono dati da fare, per quanto era ancora possibile, risultandone un enorme beneficio nella correzione delle strategie terapeutiche.
    In definitiva, probabilmente, nessuno ne risponderà, perché l’uno ha “consigliato” e l’altro ha “accettato” il consiglio. Assicuriamoci almeno che sia un premio e non danno per chi ha fatto la cosa giusta.

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