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NON CI SARÀ UNA SECONDA ONDATA: LO DICE IL PREMIO NOBEL BRUCE BEUTLER #TgByoblu24

Per il premio Nobel per la medicina nel 2011, l’immunologo Bruce Beutler, una seconda ondata del virus  non ci sarà. Beutler è professore e direttore del centro di genetica all’University of Texas Southwestern Medical Center. In questa edizione analizziamo anche il documento di 12 pagine pubblicato dalla task force di governo contro le fake news dove, fra le altre cose, si fa riferimento alla creazione di un sito web “dedicato alla promozione della cultura scientifica in tema covid”.  Dal Brasile invece si fanno insistenti le voci di un possibile colpo di stato militare per mettere al sicuro il potere del Presidente Jair Bolsonaro. Infine parliamo delle relazioni tra l’Italia e il Qatar, gli accordi fra i due Paesi suscitano aspre critiche da parte dell’opposizione, Fratelli d’Italia e Lega. Su questo tema interviene su Byoblu il giornalista di News Mediaset Gianluca Mazzini. Queste ed altre notizie nel TG di #Byoblu24


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Andiamo sul Digitale Terrestre!

48% raccolto

Non so come siamo arrivati fino a qui. Abbiamo attraversato ogni sorta di difficoltà. Hanno fatto esposti contro Byoblu. Ci hanno oscurato ben sette video. Ci hanno attaccato perfino dagli Stati Uniti (NewsGuard). C’è stato il coronavirus. Eppure siamo ancora qui, siamo ancora in piedi. In questi mesi incredibilmente duri abbiamo sempre continuato a lavorare per informarvi, perché era la cosa giusta da fare. E non è stata l’informazione a senso unico di tv e giornali: vi abbiamo davvero portati sull’altra faccia della luna. Quaranta milioni di video visti e centoquaranticinquemila nuovi iscritti tra febbraio e maggio lo testimoniano come una bandiera piantata nella pietra. Oggi siamo quasi a mezzo milione di iscritti. Più ci attaccano e più ci rendono forti. Ma è solo la forza della verità. La verità non ha bisogno di niente, se non di essere mostrata.

La Tv dei Cittadini è un successo spettacolare, e il fatto che nessuno ne parli se non per tentare di chiuderla è la vostra migliore garanzia. Così come la forma di finanziamento che abbiamo scelto: niente pubblicità, niente fondi pubblici, niente erogazioni da Soros o da Bill Gates. Solo microdonazioni diffuse! Il perché è semplice: se siete in tanti a donare o a fare l’abbonamento, nessuno potrà mai fare una chiamata e dirci cosa possiamo dire e cosa no. Ma perché siate in tanti, serve infondere fiducia: serve essere credibili, onesti, altrimenti non funziona. Spiegatelo agli altri, a quelli che hanno bisogno di milioni di euro provenienti da grandi finanziatori, per partorire un topolino. A quelli che per tentare di rendere credibili le loro balle hanno bisogno di istituire task force di Governo, perché altrimenti non riuscirebbero a convincere nessuno. A quelli che per farsi ascoltare hanno bisogno di mettere a tacere ogni altra voce, perché hanno idee deboli, e allora fanno oscurare i video dei cittadini. Con loro il finanziamento popolare non funzionerà mai, perché non sono credibili.

Ma non è finita, perché questa è una gara che non finisce mai: non si può mai smettere di correre. Adesso, cari Cittadini (con la C maiuscola), dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo, fare un altro grande salto in avanti. Siamo appena diventati una Testata Editoriale, e a giorni avremo le App tanto attese, ma dobbiamo aumentare l’organico, e dobbiamo arrivare sul digitale terrestre. Subito, non si può più attendere: già da settembre. Non esiste una scorciatoia: non c’è una via di uscita. Abbiamo sfidato il mondo e adesso dobbiamo affrontarlo, a testa alta: la Tv dei cittadini deve diventare l’ottava televisione italiana.

Già 90 mila persone hanno firmato il Manifesto del Patto per la libertà di espressione (e presto tutti riceverete istruzioni). Sosteneteci in questo sprint finale. Con un euro a testa a settembre trasmetteremo sulle vostre televisioni.

Aggiungiamo una cosa: forse non è neppure tanto importante vincere in sé e per sé, né come usciremo da questo scontro frontale contro poteri tanto forti. Quello che davvero conta, per tutti, è resistere. Nessuno è mai riuscito a resistere contro il potere. Ma se questa volta tutti noi, insieme, riusciremo a tenergli testa… E se alla fine di ogni trasmissione noi saremo ancora lì, e nessuno sarà riuscito ad impedirci di andare in onda, noi sapremo per la prima volta che i cittadini, insieme, non sono sempre e solo destinati a subire. Noi sapremo che esistiamo, e che non possiamo essere cancellati. E, quel che più conta, lo sapranno anche loro.

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Bisogna risvegliare il popolo italiano.

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Così come vi elogio e contribuisco a promuovervi per i temi che diffondete, allo stesso modo sarò severamente critico nel caso di un… Leggi tutto

Così come vi elogio e contribuisco a promuovervi per i temi che diffondete, allo stesso modo sarò severamente critico nel caso di un cambio di rotta. Dopo la solenne delusione 5s mi aspetto di tutto (purtroppo). Ma per ora posso solo ringraziarvi.
Forza
Marco

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Bravi.

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Andate avanti a testa alta

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Mi piacerebbe esservi utile anche in altro modo, grazie.

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6 commenti

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  • Il problema non è tanto se il virus tornerà o non tornerà in autunno, oppure quello che dice il premio nobel Beutler, ma quello che il ‘governo’ vorrà fare in modo che ci sia oppure no. Se questo pseudo-governo deciderà che ci dovrà essere un’altra falsa epidemia, lo farà, esattamente nello stesso modo in cui ha creato questa ed esattamente com’è stato fatto nel resto del mondo

  • Per evitare risposte confuse e/o fuorvianti bisogna fare domande precise. La risposta che le istituzioni (CTS, OMS..) devono dare non è tanto quanto gli asintomatici possono o meno essere veicolo di infezione, ma se la trasmissione del virus da essi, qualora si verifichi, con quale probabilità può dare una malattia sufficientemente grave da richiedere il ricovero ospedaliero. Perché questo è l’elemento che giustifica la prosecuzione delle misure restrittive. Questo è quello che ha bisogno di sapere il medico. In pratica, se si è dimostrato il passaggio del virus da un asintomatico ad altri soggetti, in quanti di questi si è dovuto procedere al ricovero? La semplice trasmissione del virus senza o con scarsa rilevanza clinica, in realtà, può significare la strada verso l’immunità di gregge o, comunque una situazione analoga ad altre influenze stagionali per cui non si è mai ritenuto dover applicare drastiche misure preventive.
    L’ipotesi di una seconda ondata (anche se ci fosse) non può, ragionevolmente, essere temuta come la prima, in quanto il virus, di per sé ha una letalità intrinseca diretta, nulla o minima. Questo significa che la gravità del Covid19 dipende in gran parte dagli altri due elementi che caratterizzano ogni malattia infettiva: suscettibilità dell’ospite e ambiente. Gli ospiti suscettibili di evoluzione grave (anziani compromessi, immunodepressi, obesi, diabetici, pz. con infiammazioni croniche…)possono essere sin d’ora protetti e si cercherà di evitare di immunodeprimere altra popolazione. L’ambiente, d’altronde, sarà in grado di gestire molto meglio l’emergenza (terapia domiciliare, strategie terapeutiche personalizzate, maggiore disponibilità di degenza d’emergenza, controllo delle case di cura e RSA…). Senza contare una probabile (forse già avvenuta) interazione del virus con l’ospite, che generalmente ne riduce la pericolosità.
    Nei giorni scorsi ci sono stati dei “focolai” nel Lazio e in Lombardia. Ci dicano tra 14 giorni quanti dei soggetti divenuti positivi sono stati ricoverati per COVid19 grave. Quanti dei “focolai” di due settimane fa sono oggi ricoverati? Questi sono i numeri che servono, non l’ inutile lotteria che ci stressa quotidianamente.
    E ci sarebbero anche diverse domande riguardo ai bambini….

  • Trovo evidente che alla luce di tutte le informazioni a cui riusciamo ad avere accesso anche grazie ai giornalisti di Byiblu, così come alla luce della nostra esperienza diretta, a prescindere dalle posizioni del Governo oppure dell’OMS e di altre istituzioni, dobbiamo essere noi cittadini ad esprimere la nostra opinione, la nostra volontà e nel caso il nostro dissenso ed a pretendere, nella legalità, che siano rispettati i Diritti civili e ristabilita la verità. Altrimenti, ci dobbiamo auto proclamare esseri non pensanti autonomamente e schiavi. Personalmente non mi ritengo tale nè ritengo tali i miei simili, è una questione di scelta personale e volontà.

  • Scusate ma devo fare necessariamente fare alcune precisazioni relative al Brasile visto che è la mia seconda Patria, dopo l’ Italia ovviamente, e che conosco molto bene. Intanto, parliamo di un Paese dove, da dati ufficiali, conta più di 250 milioni di abitanti, senza contare quasi tutta la popolazione che vive nelle favelas dove i nati non vengono quasi mai registrati dai genitori, e che copre un territorio che è più grande di tutta l’ Europa messa insieme. In Brasile, il contenimento del covid-19 con il lockdown è praticamente impossibile perchè nelle grandi città si sviluppa nelle favelas dove non esistono fogne, strade e le “case”, di lamiera, cartone, alcune in mattoni, dire fatiscenti è dire poco e dove addirittura, visto con i miei occhi, vi abitano “per così dire” due o tre famiglie alternandosi nelle 24 ore….. e nel nord-est del Paese, la maggior parte della popolazione vive in delle pseudocase, praticamente senza muri se non addirittura all’ aperto dormendo sulle amache…….Ora, si può facilmente comprendere che in questa situazione parlare di lockdown non ha senso……in più, da sempre, il Brasiile ha problemi con il Denghe, la zanzara che porta la febbre gialla, che ammazza molte più persone del Covid, del quale peraltro, all’ estero, si parla solo e soltanto del numero di contagiati che ha ma mai del numero dei guariti che sono moltissimi. Potrei parlarvene per ore ma non voglio tediare nessuno per questo ho cercato di fare un sunto.

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