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TRE SEMPLICI COSE PER SALVARE QUESTO PAESE – Giovanni Zibordi, Fabio Conditi

Le cose vanno male. Le promesse non vengono quasi mai mantenute. L’Italia è stata affondata da una stagione uscita dalla trama di un disaster movie. Il prossimo autunno potremmo accorgerci che il PIL è sprofondato del 12%, e che solo un deficit del 15% potrebbe tenerci a galla.

Di fronte a questo scenario lugubre, ci sono economisti che insistono nel volersi affidare ai complicati meccanismi messi a punto dall’Unione Europea, come il MES o il Recovery Fund, giudicati inefficaci perfino dalla Banca Centrale Europea (il primo) e ancora di là da venire (il secondo). Strumenti che in ogni caso prevedono prestiti e pesanti oneri di ristrutturazione sociale.

Altri economisti propongono soluzioni immediate, fattibili, di buon senso, che non prevedono di indebitarsi con soggetti esteri e non prevedono di cedere sovranità sulle politiche economiche e fiscali. Oggi ve ne presentiamo due: Fabio Conditi, presidente di Moneta Positiva, e Giovanni Zibordi, esperto di mercati finanziari.

Insieme a Conditi e Zibordi presentiamo oggi tre soluzioni che, da sole, hanno la capacità di salvare il Paese senza particolari controindicazioni. E soprattutto, restando liberi. Parliamo di un sistema per controllare il sistema bancario, il sistema fiscale e il debito pubblico composto da tre gambe:

  1. un conto corrente bancario pubblico, sul modello della KFW tedesca;
  2. i conti correnti di risparmio CdR presso il Tesoro, sul modello dei Conta de Poupança brasiliani;
  3. i certificati di credito fiscale presso il MEF, il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Oggi Zibordi e Conditi, intervistati da Claudio Messora, spiegano in maniera semplice di cosa si tratta.

LA TUA GRANDE SCOMMESSA PER CAMBIARE LA STORIA

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Fermati e rifletti: che tu sia giovane o che abbia alle spalle ormai diverse primavere, quante volte ti è capitato di vedere una televisione che nascesse per l’esclusiva volontà dei cittadini? Sta avvenendo oggi, e sta accadendo in Italia. Per la prima volta abbiamo la possibilità di finanziare non un giornale, non un semplice canale youtube, ma un’informazione diversa, al vertice della piramide dell’informazione, che possa raggiungere milioni di italiani e che sia davvero libera.

In questo video Claudio Messora e Virginia Camerieri vi raccontano la magia che sta avvenendo sotto ai vostri occhi, e vi chiedono di crederci. Non è mai bastato così poco per ottenere così tanto, perché Democrazia è Confronto, e già solo offrire un punto di vista diverso a milioni di cittadini, nell’era della censura social e del pensiero unico dominante, è un atto rivoluzionario.

Non è più il momento di essere nichilisti né quello di dividersi: sarà una televisione di tutti, e per averla ti chiediamo solo di partecipare con il tuo piccolo atto di fiducia mensile. Riusciresti a sopportare, quando un giorno ogni spazio dovesse chiudersi – come già avvenuto in passato – il rimorso o il rimpianto di non averci provato quando sarebbe bastato così poco per far accadere il miracolo?

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Ciao, non si molla un cazzo 😉

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Vi seguo spesso e vi stimo perché avete una comunicazione perfetta e senza peli. Soprattutto mi fate sempre conoscere le cose così come… Leggi tutto

Vi seguo spesso e vi stimo perché avete una comunicazione perfetta e senza peli. Soprattutto mi fate sempre conoscere le cose così come sono e da fonti veramente attendibili. Grazie

nm

nedjeljko markovic

€15,00 25 Ottobre 2020

buon lavoro,siete grandi,rimanete cosi.un abracio

Utente anonimo

Anonimo

€10,00 25 Ottobre 2020

6 commenti

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  • QUALI SONO I 3 MACROPROBLEMI CHE HA IL NOSTRO PAESE ? E LE SOLUZIONI ?

    IL PRIMO MACRO PROBLEMA E’ QUELLO DELLA PRESSIONE FISCALE

    Pochi sanno che abbiamo una tassazione folle, paghiamo 400/550 MLD di eu di tasse in eccesso, cioè non necessarie, sono 763 Eu al mese per cittadino. Tasse che si perdono negli spechi, 370 MLD di Eu tasse comprese, nelle tasse che lo stato paga sulla spesa pubblica, 388 MLD sulle fatture fornitori e sui salari pubblici, nell’evasione fiscale 130 MLD. Un lavoratore paga 5 imposte, contributi e tasse sul suo reddito e sui consumi : Reddito : 23% Irpef + 33% Inps (51%) Consumi 64,8% indirette sui prezzi + 22% Iva (71%) + Locali 3%, un valore complessivo di 88% di pressione fiscale, che lascia al lavoratore il 12% di ciò che produce.
    Lo stesso vale per il pensionato 76%, l’imprenditore 93%, l’impresa 64,8%, e per finire al lavoratore a nero 71%, solo sui consumi.

    La fiscalità va da subito riportata dal 88% al 57% e poi al 42% complessivo, sono 400 MLD di Eu da rimettere nelle tasche dei cittadini per sempre, in maniera permanente, sono 555 Eu al mese a testa.
    Un taglio netto del 50% della pressione fiscale a 360°, tutte e 5 le imposte, contributi e tasse, che paghiamo, 400 MLD di Eu generano un nuovo gettito fiscale sui consumi di 168 MLD, un risparmio delle tasse sulla spesa pubblica di 192 MLD di Eu, che con il 2,3% di deficit sul PIL, 40 MLD si va a zero, in pareggio di bilancio. (400 – 168 – 192 – 40 = 0)
    Significa che il salario di un operaio passerebbe da 1.238 Eu a 1.632 Eu e il carrello dell spesa da 120 Eu a 80 Euro, due volte il potere di acquisto attuale.

    E in una fase successiva, dove si passerebbe dalla fiscalità attuale a “fondo perduto”, oltretutto illecita, a quella “a scambio”, lecita, dove lo Stato, con le statalizzazioni di tutti i servizi, delle imprese strategiche, del 3° settore andrebbe ad incamerare utili per oltre 250 MLD, e col contributo Inps a piena occupazione di 350 MLD di eu anno, andrebbe ad eliminare tutte le altre tasse, che non servirebbero più, 600 MLD è la nostra spesa pubblica esentasse, portando la pressione fiscale complessiva dal 88% attuale al 28%.
    Dove il salario di un operaio passerebbe da 1.200 Eu mese a 1.950 Eu, e il carrello della spesa da 120 Eu a 60 Eu. 3,25 volte il potere di acquisto attuale. Questo per il primo anno, perche una tassazione cosi bassa favorisce l’economia, la domanda, i consumi, la produzione, l’occupazione, e quindi anche il gettito fiscale, sia da produzione, da consumi che da reddito dei nuovi assunti, per poi reinvestire il nuovo gettito sul sociale, ovvero pensioni e Reddito di Disoccupazine.

    IL SECONDO MACRO PROBLEMA E’ QUELLO DELLA GIUSTA COLLOCAZIONE DELLA POPOLAZIONE

    Il secondo macroproblema del nostro paese è la collocazione della popolzione, che va ricollocata, risistemata. Abbiamo poche nascite e questo dipende dalla crisi generata dalla folle tassazione, i giovani non lavorano, non si sposano, non fanno figli.
    Abbiamo 3 milioni di giovani che non stanno a scuola fino a 18 anni ed al servizio di leva.
    Abbiamo 3 milioni di anziani che lavorano ed andrebbero mandati in pensione, lasciando il loro posti di lavoro ai giovani, almeno 4 milioni, dato che un lavoratore anziano ha un salario molto più alto di un primo impiego.
    Abbiamo inoltre 22 milioni di lavoratori invece che 34 milioni, con 12 milioni di disoccupari reali, questo significa che le tasse ed i contributi Inps li pagano in pochi, per questo l’Inps non ha soldi, lo Stato non ha soldi ed è costretto ad andare dagli strozzini a farseli prestare.

    IL TERZO MACRO PROBLEMA E’ QUELLO DELLA MONETA

    Noi stiamo utilizzando una Moneta Bancaria, privata, a debito, ad interesse, ad usura, oltretutto estera, di proprrietà di Banche private, chiamata Euro. Questo vuol dire che quando abbiamo bisogno di aumentare la quantità di denaro in circolazione, per seguire una crescita economica, o per stimolare una crescita economica, quando abbiamo bisogno di denaro per le emergenze, come quella attuale, non possiamo stampare moneta. La possono stampare invece al posto nostro, la nostra moneta, dei banchieri privati, che decideranno loro se darci i soldi o meno, quanti soldi ed a quali condizioni di prezzo od altri ricatti.

    E’ dal 1944 che non abbiamo più la sovranità monetaria, fino al 1981 con Banca d’Italia semi pubblica e dal 1981 al 2001 con Banca d’Italia quasi totalmente privata. Anche la nostra vecchia lira era Bancaria e Privata, infatti per averla era necessario emettere titoli di Stato, venderli, prendere a prestito il denaro da soggetti privati che acquistavano i nostri titoli di Stato, che andavano a formare il Debito Pubblico. Se c’è debito pubblico, se ci sono titoli di Stato non c’è sovranità monetaria, ma con la Lira andava un po meglio perche almeno era una Moneta Nazionale e non Estera legata a trattati internazionali.

    Dopo tutte le riforme, quella Fiscale, Inps, Esercito, Protezione Civile, Statalizzazione Servizi, Imprese Strategiche, 3° settore, dopo aver recuperato parte dell’economia, della credibilità politica, militare, sociale. Dopo circa 5 anni, si potrà coniare una Moneta Pubblica di Stato, solo interna, protetta da ritorsioni valutarie, solo elettronca, non contemplata dai trattati, parallela e sovraponibile all’Euro, dove tutti i conti correnti saranno in doppia valuta Euro/Lira. Cosi da poter scambiare beni esteri in Euro e beni interni in Lire, si comprano materie prime in Euro, al 3/6% del prezzo del prodotto finito, si trasforma la materia in Lire a bassissima tassazione, si rivende il prodotto finito all’estero in Euro, al 70% del prezzo attuale incamerando il 40% di utile netto in più, utilizzando poi quel denaro per acquistare nuova materia prima o beni di necessità esteri.

    Marco Cristofoli Moneta Pubblica

  • -Senza l’euro la repubblica Italiana vi svaluterà i risparmi, gli stipendi, una valuta bisogna saperla sostenere con credibilità e forza
    -Meglio terroni della Germania che Veneti dell’Italia, non esiste peggio schiavista dell’Italia
    -Decentrare e responsabilizzare
    -Eliminare stato, licenziare milioni di statali inutili, eliminare i carabinieri la vera massoneria dello stato italiano
    -Federalismo sotto tutti gli aspetti come il sud Tirolo!
    -Se un’entità geopolitca come la repubblica Italiana non serve ed è un danno per i sudditi, la si elimina. le istituzioni debbono servire e “servire” e non essere un ostacolo al lavoro, alla “felicità” dei sudditi.
    MEGLIO CITTADINI DELLA GERMANIA CHE SUDDITI DELL’ITALIA!

  • Claudio,
    ma hanno chiuso il canale youtube di RADIO RADIO?! O si sono tolti loro?
    Non si trovano proprio più su youtube e sul loro sito fb non dicono nulla!

  • CATTIVE NOTIZIE PER LA NOSTRA LIBERTA’ e dei nostri figli…

    L’amico Nicola Bizzi ci segnala un articolo su una notizia allarmante che si è concretizzata da poco.

    DATI PRIVATI IN MANO ALL’ISTAT, PRELIEVI ANCHE AI MINORI, CODICE FISCALE E NUMERO DI TELEFONO collegato al GENOMA.

    È tutto sulla GAZZETTA UFFICIALE!

    Mentre i telegiornali erano impegnati a seguire i governanti italiani che liberavano con vanagloria la giovane italiana rapita in Kenia, il Governo varava in stretto riserbo il Decreto legge, controfirmato dal Presidente della Repubblica n. 30 del 10 maggio 2020 dal titolo: “Misure urgenti in materia di studi epidemiologici e statistiche sui SARS- COV-2” . Il Dl è formato da un unico articolo.

    Con questo decreto si concede all’ISTAT un potere che neanche il governo cinese riuscirebbe ad imporre al proprio popolo.
    Già dalle prime righe ci spaventa fortemente:

    L’Istat viene autorizzato al trattamento dei “dati personali anche genetici degli italiani che saranno invitati a sottoporsi ad indagini sierologiche”.
    Quindi verrà formata e gestita dall’Istat una banca dati del genoma del popolo italiano. Cosa che fa rabbrividire anche i meno preparati in materia; fatto che non avrebbe sognato neanche Mao ai suoi tempi.

    Ma questo decreto nasconderebbe ulteriori fantasmagoriche insidie. Infatti non solo si catalogheranno gli italiani in base al proprio genoma.

    Ma, come afferma il comma 3 dell’art.1 del decreto, questi dati saranno accoppiati al codice fiscale dell’individuo ed al proprio numero di telefono; che i fornitori nazionali saranno obbligati a comunicare all’ISTAT.

    Cosa c’entrano i bambini con il Covid?

    Ma il coltello affonda ancora più nelle lacere carni del popolo italiano. Nel momento in cui il comma 4 inserisce tra i soggetti che autorizzano il prelevamento dei campioni genetici “gli esercenti la potestà genitoriale, tutori o affidatari dei minori di età”.
    Il Codice genetico dei Minori affidati?
    Ma perché il codice genetico proprio dei bambini in affidamento?
    E cosa c’entrano loro con il Covid se sappiamo tutti che i bambini non sono stati colpiti dalla malattia?

    Si tratta di una norma fantascientifica che ci riporta con la mente alle più grigie pagine della storia. Ma chi ha scritto questa norma specifica ha certamente in mente qualche cosa: è talmente specifico il concetto che non è certamente casuale. Gli scudieri della legge risponderanno che il prelievo sarà volontario e quindi una volta chiamati ci si potrà rifiutare.

    Le tante “Bibbiano italiane” insegnano

    Non entriamo nel merito di cosa verrà in mente alle migliaia e migliaia di cittadini che non conoscono il loro diritto di recesso; che non abitano a Roma o Milano ma in piccoli paesi della provincia; e che verranno chiamati dalla ASL, dal loro medico di base o dalla Croce Rossa; i quali per “timore reverenziale” non negheranno alle gerarchie istituzionali il loro corpo, la loro identità genetica.

    Ma descriviamo invece il mondo degli affidi, delle case famiglia, dei tutori, dopo avere scoperto le centinaia e centinaia di “Bibbiano italiane”.

    In Italia quasi centomila minori sono soggetti a tutore, casa famiglia, affidatario provvisorio.
    E lo Stato paga profumatamente questi soggetti.
    E cosa diranno allo Stato questi soggetti quando saranno chiamati a portare “volontariamente” il minore-cavia dalla ASL Stato a fare il prelievo?
    Questa che abbiamo appena descritto è una legge italiana promulgata dal Governo. E che il Presidente della Repubblica ha controfirmato. La Privacy, la Costituzione, i diritti dell’uomo e dei minori sono oscurati indelebilmente.
    By Salvatore Raino’ (medico)

  • il problema non è la liquidità ,il vero problema è che le aziende grandi non pagano tasse in italia mentre un piccolo basta fargli mettere un bollo su un qualsiasi bene ed anche se evade non può più farlo ed allora la vera ricetta è questa ad ogni azienda di medie e grandi dimensioni non gli fai pagare neanche una tassa ma la obblighi ad avere tot dipendenti ,che acquisteranno una casa compreranno il pane ecc altrimenti non ne usciamo amazon per fare un nome a caso tra poco potrà comprare l’italia ,tutto regolarmente ,secondo con la disoccupazione in calo attrai nuove aziende o anche quelle italiane potranno crescere senza avere uno squilibrio di potere ,ultimo creare dei sportelli bancari pubblici con conti correnti al portatore senza obbligo di tassazione ed allora stanerai le banche private ad adeguarsi al mercato vero e non comprare derivati ecc

  • La domanda che mi sorge spontanea è: perché invece che complicarsi la vita per aggirare legalmente i regolamenti capestro che l’unione Europea ci impone, non li salutiamo calorosamente e ritorniamo un PAESE CON PIENA SOVRANITÀ??

Marcia Della Liberazione

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