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TRASFERIMENTO COATTO, LE ORDINANZE DEI GOVERNATORI SCERIFFO – TG #Byoblu24

La nuova ordinanza del presidente della Regione Veneto Luca Zaia prevede l’obbligo del trasferimento in una struttura diversa dalla propria abitazione per i soggetti che stanno svolgendo la quarantena, ma che convivono con altre persone in spazi ristretti e non riescono a garantire l’isolamento. E anche in Toscana il Presidente dà facoltà ai sindaci di firmare l’ordinanza di trasferimento coatto per le medesime condizioni.

Capitolo allarmismo. Adesso il calcolo dei positivi si fa anche con le proiezioni. Analizziamo il caso dell’aereo arrivato dal Bangladesh.  

A Pozzuoli un progetto di geotrivellazione ha causato la fuoriuscita di una nube di anidride carbonica e gas vulcanici alta decine di metri. Si potevano fare queste attività? L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia spiega che sarebbero state fatte senza il suo consenso. 

In un articolo pubblicato sulla Frankfurter Allgemaine Zaitung l’ex ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble spiega la sua visione sul Recovery Fund e sull’Europa del futuro. Byoblu ha chiesto un commento sulle dichiarazioni del politico tedesco al giornalista Fabio Dragoni e all’economista Alberto Micalizzi. 

Ritorniamo poi a parlare delle proteste davanti al Parlamento in Serbia dopo la decisione del Governo di ripristinare il lockdown.  

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Andiamo sul Digitale Terrestre!

63% raccolto

Non so come siamo arrivati fino a qui. Abbiamo attraversato ogni sorta di difficoltà. Hanno fatto esposti contro Byoblu. Ci hanno oscurato ben sette video. Ci hanno attaccato perfino dagli Stati Uniti (NewsGuard). C’è stato il coronavirus. Eppure siamo ancora qui, siamo ancora in piedi. In questi mesi incredibilmente duri abbiamo sempre continuato a lavorare per informarvi, perché era la cosa giusta da fare. E non è stata l’informazione a senso unico di tv e giornali: vi abbiamo davvero portati sull’altra faccia della luna. Quaranta milioni di video visti e centoquaranticinquemila nuovi iscritti tra febbraio e maggio lo testimoniano come una bandiera piantata nella pietra. Oggi siamo quasi a mezzo milione di iscritti. Più ci attaccano e più ci rendono forti. Ma è solo la forza della verità. La verità non ha bisogno di niente, se non di essere mostrata.

La Tv dei Cittadini è un successo spettacolare, e il fatto che nessuno ne parli se non per tentare di chiuderla è la vostra migliore garanzia. Così come la forma di finanziamento che abbiamo scelto: niente pubblicità, niente fondi pubblici, niente erogazioni da Soros o da Bill Gates. Solo microdonazioni diffuse! Il perché è semplice: se siete in tanti a donare o a fare l’abbonamento, nessuno potrà mai fare una chiamata e dirci cosa possiamo dire e cosa no. Ma perché siate in tanti, serve infondere fiducia: serve essere credibili, onesti, altrimenti non funziona. Spiegatelo agli altri, a quelli che hanno bisogno di milioni di euro provenienti da grandi finanziatori, per partorire un topolino. A quelli che per tentare di rendere credibili le loro balle hanno bisogno di istituire task force di Governo, perché altrimenti non riuscirebbero a convincere nessuno. A quelli che per farsi ascoltare hanno bisogno di mettere a tacere ogni altra voce, perché hanno idee deboli, e allora fanno oscurare i video dei cittadini. Con loro il finanziamento popolare non funzionerà mai, perché non sono credibili.

Ma non è finita, perché questa è una gara che non finisce mai: non si può mai smettere di correre. Adesso, cari Cittadini (con la C maiuscola), dobbiamo gettare il cuore oltre l’ostacolo, fare un altro grande salto in avanti. Siamo appena diventati una Testata Editoriale, e a giorni avremo le App tanto attese, ma dobbiamo aumentare l’organico, e dobbiamo arrivare sul digitale terrestre. Subito, non si può più attendere: già da settembre. Non esiste una scorciatoia: non c’è una via di uscita. Abbiamo sfidato il mondo e adesso dobbiamo affrontarlo, a testa alta: la Tv dei cittadini deve diventare l’ottava televisione italiana.

Già 90 mila persone hanno firmato il Manifesto del Patto per la libertà di espressione (e presto tutti riceverete istruzioni). Sosteneteci in questo sprint finale. Con un euro a testa a settembre trasmetteremo sulle vostre televisioni.

Aggiungiamo una cosa: forse non è neppure tanto importante vincere in sé e per sé, né come usciremo da questo scontro frontale contro poteri tanto forti. Quello che davvero conta, per tutti, è resistere. Nessuno è mai riuscito a resistere contro il potere. Ma se questa volta tutti noi, insieme, riusciremo a tenergli testa… E se alla fine di ogni trasmissione noi saremo ancora lì, e nessuno sarà riuscito ad impedirci di andare in onda, noi sapremo per la prima volta che i cittadini, insieme, non sono sempre e solo destinati a subire. Noi sapremo che esistiamo, e che non possiamo essere cancellati. E, quel che più conta, lo sapranno anche loro.

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Sulle mie azioni ci metto sempre la faccia. Grazie Mamma e Papà!

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Sono totalmente per la libertà di opinione

ce

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Continuate cosi 👏👏👏👏👏

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Complimenti !!!!

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2 commenti

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  • Bisogna imparare a riconoscere le tecniche di manipolazione dell’informazione.
    Un esempio recente riguardo al covid:
    Nei recenti resoconti sulla pubblicazione dello studio su Vo’, viene amplificata la conclusione che la carica virale degli asintomatici è simile a quella dei sintomatici, e quindi “sarebbero” diffusori della malattia, ma viene taciuto un dato di fatto molto importante, ossia che nessun bambino tra 0-10 anni è risultato positivo al test (e men che meno sintomatico). Tra i pochi che non se la sentono di ignorare completamente il risultato, l’autore dell’articolo
    https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/04/26/covid-19-43-dei-positivi-asintomatico-lo-studio-vo/
    dal titolo: “Covid19, il 43% dei positivi era asintomatico. Lo studio di Vo’ spiegato bene” (spiegato bene!), il quale, accennando al dato sui bambini ritiene di modificare il testo originale:
    …none of the children under 10 years of age who took part in the study tested positive for SARS-CoV-2 infection at either survey, DESPITE AT LEAST 13 of them living together with infected family members.
    Quindi DESPITE = nonostante, a dispetto di; AT LEAST = almeno (quindi potrebbero essere di più!).
    L’autore dell’articolo traduce:
    “Sono stati testati 234 bambini da 0 a 10 anni e nessuno di essi è risultato positivo al virus ANCHE SE SOLO 13 di loro vivevano in famiglie con persone positive”.
    Ora, chiunque comprende , e tanto più un giornalista, la differenza tra “NONOSTANTE ALMENO” e “ANCHE SE SOLO”, nel primo caso si enfatizza il presupposto, nel secondo caso si attenua, nel primo caso si accende la speranza, nel secondo caso si spegne.
    Tra l’altro tutta la letteratura scientifica, in effetti, mette in risalto, giustamente, il dato, come per esempio un recentissimo articolo (un “viewpoint” sulla rivista Archives of Disease in Childhood) dal titolo (correttamente) indicativo: “ I bambini non sono superdiffusori del Covid19: è tempo di tornare a scuola”
    https://adc.bmj.com/content/105/7/618?utm_source=adestra&utm_medium=email&utm_campaign=usage&utm_content=coronavirus_outbreak&utm_term=children_not_super_spreaders

    Tornando al nostro articolista. Il ribaltamento del senso della frase indica incompetenza, superficialità o malizia? In ogni caso, come minimo, si è persa una buona occasione per tranquillizzare la popolazione (particolarmente sensibile quando si tratta di bambini piccoli).

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