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QUIRINALE, NONNA MAURA SI INCATENA PER ESSERE ASCOLTATA DA MATTARELLA: PORTATA VIA DA 20 AGENTI! #NonToccateIBambini

Maura Granelli, conosciuta ormai da tutti come nonna Maura, è fra le organizzatrici della manifestazione “Salviamo i bambini dalla dittatura sanitaria”, svoltasi il 5 settembre a Roma. Mentre la piazza era ancora piena e la folla intonava il grido “libertà, libertà”, Nonna Maura si è incatenata ad un palo in piazza del Quirinale, simbolo per eccellenza dello Stato italiano, per chiedere al Presidente della Repubblica di essere solo ascoltata.

Vorrei veramente che il Presidente della Repubblica venisse a parlare con me per sentire le nostre ragioni. Qualunque cosa noi facciamo: denunce, petizioni… Qualunque cosa non ha trovato nessun riscontro: non c’è stata una parola del Presidente di questa Repubblica per le mamme preoccupate per il futuro dei loro bambini. Spero che almeno questa volta decida di parlare con una madre, con una nonna“. E aggiunge: “Si tratta di una protesta pacifica la mia, non sto creando problemi di ordine pubblico”, ma è necessaria perché “ci hanno portato all’angoscia, alla sfiducia, alla demoralizzazione. Mi incateno ad un palo sperando che mi venga a liberare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.

Ad arrivare, tuttavia, dopo poco tempo sono stati invece venti agenti di polizia che hanno tolto le catene a nonna Maura, costringendola a salire in macchina per raggiungere la Questura, mentre alcuni passanti gridavano: “Ma che Paese è questo?”, “Venti agenti per una nonna e due donne che la sostenevano?!”.

Una volta tornata libera, accolta dagli applausi, qualcuno le ha chiesto se le avessero fatto male. “Mi hanno trascinata strattonandomi con le catene, schiacciandomi nell’auto, mettendosi ad urlare e insultandomi, anche se non con parolacce”, risponde nonna Maura, mentre si appresta a dedicare le sue ultima parole nuovamente al Presidente della Repubblica.

Caro Presidente Mattarella, dare un’occhiata fuori dalla finestra e provare ad ascoltare un’onesta cittadina osservante della legge, che con un gesto estremo si è incatenata ad un palo, forse l’avrebbe resa un pochino più accettabile dal popolo italiano, soprattutto da me e dalle altre mamme come me“.

Servizio per Byoblu24 di Nick Franik e Anouchka Lazare.

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4 commenti

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  • Buongiorno byoblu, chiedo se esistono associazioni o onlus delle mamme che hanno organizzato La manifestazione del 5 settembre a Roma, desidero contattarle per proporre un progetto per la difesa e il pieno sviluppo umano dei bambini.
    È importante
    Grazie
    Daniela Giacopelli

  • Il prof. Alberto Zangrillo ha definito, ieri sera a “piazza pulita” su la 7, i partecipanti alla manifestazione “pazienti psichiatrici”.
    Traete le vostre conclusioni.

  • Quello che si evince da quello che è accaduto è che è considerata dalle forze dell’ordine, dai magistrati e dallo stesso Presidente della Repubblica, manifestazione non autorizzata anche la manifestazione di una singola persona. Essendo stato carabiniere ed avendo affrontato grossi problemi di ordine pubblico, posso testimoniare che così non è. La libera manifestazione del pensiero in luogo pubblico è un diritto costituzionale. Le limitazioni di legge riguardano gli assembramenti e manifestazioni che possano interferire in vario modo con l’ordine pubblico, da cui la necessaria richiesta di autorizzazione. L’intervento della forza pubblica, che vedo tutta in borghese e di cui sarebbe stato necessario richiedere le generalità, è avvenuta per ragioni chiaramente faziose e giuridicamente sbagliate. E’ chiaramente un intervento richiesto dall’Alto (forse lo stesso Presidente?) che non risponde ai protocolli di intervento di un qualunque agente di pubblica sicurezza. Il risultato che la signora voleva ottenere è stato ottenuto: verificare il grado di libertà esistente oggi in Italia attraverso una sottile provocazione al Presidente. Il Presidente ha risposto. Giudicate voi.

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