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UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SU ZONE ROSSE, PANDEMIE, IDROSSICLOROCHINA E BILL GATES! Alessandro Pagano (Lega)

I dubbi su una pandemia mai ufficialmente dichiarata

Il deputato della Lega Alessandro Pagano propone l’apertura di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza causata dal Covid-19. “La narrazione fatta dal pensiero unico dominante sull’intera vicenda è ben diversa da come le cose sono andate nella realtà” e “realizzare un’indagine in Parlamento è il minimo indispensabile”, dice l’onorevole al termine del suo intervento durante una sessione del convegno nazionale della Lega, tenutosi a Catania dal primo al 3 ottobre scorso e intitolato Confronto su problemi e soluzioni per il futuro del Paese.

Secondo l’onorevole sono molti, troppi, i dubbi che non hanno ancora ricevuto risposta da parte delle autorità italiane e internazionali e nel suo discorso Pagano li elenca uno dopo l’altro affinché entrino “come chiodi fissi nella testa degli italiani”.

La mancata zona rossa a Bergamo, lo stop alle autopsie e le cure sbagliate

Perché a Bergamo non è mai stata istituita la zona rossa?”. E “perché si è fatta disputare a metà febbraio, quando l’emergenza era ormai già in atto, la partita di calcio tra Atalanta e Valencia, che sarebbe stata causa di contagi non solo in Italia, ma anche in Spagna?”. Il deputato si domanda poi perché le autopsie furono nella sostanza vietate a causa di una circolare del Ministero della Salute che ne raccomandava la non esecuzione.

In effetti, solo grazie ad alcuni medici ribelli che iniziarono ad effettuarle, oggi sappiamo che il Sars-Cov 2, se non arrestato in tempo, può causare una coagulazione intravascolare disseminata (la cosìddetta C.I.D. cioè la formazione di trombi nei vasi sanguigni di tutto il corpo). Alla luce di questa scoperta, il dubbio di molti, espresso anche da Alessandro Pagano, è che le pratiche di ventilazione meccanica assistita e di intubazione con cui sono stati curati molti pazienti nella prima fase, abbiano finito per aggravare la situazione clinica di coloro che presentavano la coagulazione intravascolare.

Su questo punto il ricercatore Pasquale Mario Bacco, intervenuto più volte su Byoblu24, ha affermato che “I pazienti intubati nelle terapie intensive, seppur in buona fede, sono stati uccisi a causa dei protocolli terapeutici sbagliati”. L’associazione “L’Eretico”, di cui fa parte il ricercatore, ha presentato denunce ed esposti alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo.

Gli errori dell’OMS

Sul versante delle cure, il deputato della Lega sottolinea come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nei suoi protocolli ufficiali, abbia proibito prima gli antinfiammatori, poi la clorochina e persino la terapia con il plasma dei soggetti guariti, riconosciuta come efficace da diversi studi e utilizzata con buoni risultati dal professore Giuseppe De Donno, primario dell’ospedale Carlo Poma di Mantova.

“Adesso dicono che il vaccino sarà complementare alla terapia con il plasma iperimmune e i grandi benefattori dell’umanità, come Bill Gates” – osserva sarcastico il deputato – “chiedono e ottengono dal Governo italiano 140 milioni di euro per la ricerca di un vaccino” sulla cui efficacia diversi studiosi hanno espresso perplessità trattandosi di un coronavirus mutevole nel corso tempo.

Il tutto avviene “senza che mai nessun documento ufficiale dell’OMS abbia dichiarato l’esistenza di una pandemia”.
Sono dubbi legittimi, che davvero dovrebbero entrare come chiodi fissi nella testa del popolo italiano e che meriterebbero urgenti chiarimenti da parte delle istituzioni.

In Francia un’inchiesta parlamentare c’è già da giugno

In Francia i parlamentari di opposizione dei Repubblicani (partito di centrodestra) e di France en soumise (partito di estrema sinistra) hanno chiesto e ottenuto a giugno l’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione della crisi da parte del Governo guidato da Emmanuel Macron. L’auspicio del deputato della Lega è che anche in Italia i tempi siano maturi per fare chiarezza e non lasciar cadere nell’oblio vicende che potrebbero condizionare, in negativo, il futuro del nostro Paese.

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