ABBONATI SOSTIENI

DISINTEGRARE L’IMPERO EUROPEO – Stefano D’Andrea, Marcia della Liberazione

“Il compito della nostra generazione è disintegrare l’impero europeo o almeno liberare l’Italia da esso”. Con queste parole si apre l’intervento di Stefano D’Andrea del Fronte Sovranista Italiano (FSI), alla Marcia della Liberazione a Roma. “Il popolo non si è accorto, ma ormai fa parte di una struttura imperiale che altro non è che un impero antidemocratico”.

Guarda la diretta della Marcia della Liberazione, trasmessa da Byoblu e da DavveroTV.

2021: AIUTACI A PORTARE BYOBLU SULLE TELEVISIONI DI TUTTA ITALIA

€80.992 of €100.000 raised

Hai guardato il video che racconta tutte le cose che abbiamo fatto, insieme, nel 2020? Bene: quest’anno dev’essere l’anno della svolta. Insieme, dobbiamo arrivare nelle case di tutti gli italiani.

Conosci il vecchio detto “l’unione fa la forza“? Oggi è più attuale che mai: è il solo modo che abbiamo di reagire a un mondo che sappiamo istintivamente essere sbagliato e che vogliamo cambiare, prima che lui cambi noi.

Spegniamo la televisione del dolore e della paura. Accendiamone una nuova, che smetta di trattarci come telespettatori o clienti di una televendita. Una televisione dei cittadini, per i cittadini. Nel 2020, con il vostro aiuto, l’abbiamo fatta nascere, e oggi ci sono App su tutti i dispositivi e ben tre regioni sul digitale terrestre, Lazio, Lombardia e Piemonte. Nel 2021 dobbiamo completare l’opera e coprire l’intero territorio nazionale. Dobbiamo! Non c’è alternativa, lo sai anche tu.

Non importa quanto sembri difficile: nessuno credeva che saremmo arrivati fin qui, senza i soldi delle multinazionali, delle banche, dei governi, dei grandi “filantropi”. E invece… Quindi, dimmi: adesso cosa ci impedisce di compiere anche il prossimo passo? L’unico limite è la nostra volontà. L’unico ostacolo è la nostra convinzione. Con li tuo aiuto possiamo farcela, possiamo arrivare ovunque. Perché tutti insieme siamo un’onda gigantesca. Un’onda che travolge tutto.

Coraggio: metti la tua goccia nel vaso, e facciamolo traboccare!
Claudio Messora

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

Termini

Totale Donazione: €10,00 One Time

SP

Stefano Puddu

€10,00 22 Gennaio 2021

Forza

E

Enrico

€10,00 22 Gennaio 2021

Avanti tutta!

AN

Andrea Napolitano

€50,00 22 Gennaio 2021
Utente anonimo

Anonimo

€10,00 22 Gennaio 2021
AG

Armida Gentile

€10,00 22 Gennaio 2021
MP

Margherita Pimpinicchio

€20,00 22 Gennaio 2021
Utente anonimo

Anonimo

€10,00 22 Gennaio 2021
Utente anonimo

Anonimo

€25,00 22 Gennaio 2021
AG

Andrea Guano

€10,00 22 Gennaio 2021
Utente anonimo

Anonimo

€10,00 22 Gennaio 2021
Utente anonimo

Anonimo

€50,00 22 Gennaio 2021
AT

Angelo Tumino

€50,00 22 Gennaio 2021

Sono con voi!

AR

Alberto ROTA

€5,00 22 Gennaio 2021

RITENGO giusto sostenere un'informazione libera, non allineata al pensiero unico dominante.

VP

Valentina Pirazzoli

€10,00 22 Gennaio 2021

Resistenza ad oltranza. E verità.

L

Luigi

€25,00 22 Gennaio 2021
Utente anonimo

Anonimo

€25,00 22 Gennaio 2021
MM

MARCO MARINELLI

€10,00 22 Gennaio 2021
Utente anonimo

Anonimo

€25,00 22 Gennaio 2021
HM

Heiam Monem

€10,00 22 Gennaio 2021
Utente anonimo

Anonimo

€25,00 22 Gennaio 2021

1 commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • MARCIA DELLA LIBERAZIONE Roma 10 ottobre 2020

    Sono sempre più convinto che “liberare” un Paese che, come dico tanti, non è più nostro sia un’imprese troppo difficile e forse anche un po’ ingiusta. Troppo difficile perché i legami creati negli anni con gli altri paesi europei ed extraeuropei sono troppo forti per essere sciolti da qualche migliaio di cittadini e poi perché…siamo sicuri che questo Paese sia mai stato “nostro”? Qualcuno sostiene che la democrazia instaurata da dopo la guerra sia finta, di facciata; io non so dire se sia veramente così (anche se qualche idea personale ce l’ho…) ma se lo fosse, intraprendendo un qualunque tipo di lotta, potremmo accorgercene tra anni sbattendoci la faccia. Sono invece dell’idea che quando in un contesto non ci si sente più a nostro agio, quando in un “gruppo” (come un club, un’associazione, una comunità o un…Paese) ci si sente prigionieri di regole che non condividiamo o ci sentiamo spesso imbrogliati ed impotrenti la cosa migliore e più semplice da fare è abbandonarlo. Situazioni pesanti, insostenibili hanno bisogno di scelte coraggiose che portino a cambiamenti radicali. Sospetto che “l’amore per la patria” sia solo un alibi alle nostre paure, perché la libertà spesso fa paura e crea domande circa il futuro alle quali nessuno può dare risposte. Ma sono tutte scuse banali: la nostra storia, la nostra cultura etc… non coincidono con l’appartenenza al territorio in cui ognuno di noi è nato e cresciuto. Come ho detto all’inizio, l’idea di “liberare” il Paese ha in se anche qualcosa di ingiusto nel senso che un eventuale movimento che intraprende quel percorso andrebbe a ricalcare il pensiero di coloro che adesso (e da anni…) sono convinti di sapere cosa è bene per il Paese ovvero per tutti. Fra tutti coloro che non erano a Roma il 10 ottobre ci sono sicuramente tanti a cui le cose, in linea di massima, vanno bene come sono; tanti che non vogliono uscire dalla UE e che non pensano opportuno tornare ad una moneta sovrana per cui che diritto ha una percentuale di popolazione di inseguire un sogno che per un altra è solo un incubo? Coloro che credono in questa UE, nel neoliberismo ed in tutto quello che è stato contestato nella sopracitata manifestazione hanno, secondo me, il diritto di continuare a viverlo; ma…fra loro!

Marcia Della Liberazione

UNISCITI AI 10.600 ABBONATI CHE GIA’ ACCEDONO AI CONTENUTI RISERVATI DI BYOBLU

Sostieni l’Informazione Libera

Share via