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LA RIVOLTA DI NAPOLI, IN MIGLIAIA IN STRADA AL GRIDO DI “LIBERTÀ”

Sono scesi in strada per chiedere il rispetto dei propri diritti, un corteo infinito che ha affollato prima i vicoli del centro storico intorno all’Università Orientale poi corso Umberto, il Lungomare, via santa Lucia fino alla sede della Giunta regionale. In migliaia in piazza al grido di “Libertà” nella prima notte di lockdown, da ieri sera infatti è entrato in vigore il decreto regionale che vieta di uscire di casa dalle ore 23 alle 5 del mattino. Non sono mancati attimi di tensione, la polizia ha caricato la folla per disperderla lanciando anche lacrimogeni.

Negli ospedali della Campania, intanto, il grado di saturazione delle terapie intensive è al 22%, numeri che secondo molti non giustificano misure di contenimento così restrittive. Chiudere tutto in orari serali quando, soprattutto nel weekend, bar e ristoranti sono ancora nel pieno della loro attività non rappresenta un colpo mortale per l’economia? Ancora di più, forse, in una realtà dove il lockdown della scorsa primavera ha lasciato un segno indelebile tra intere categorie che ancora non riescono a vedere la luce.
È anche per questo che in strada, la scorsa notte, si sono riversati migliaia di giovani ma non solo, a manifestare c’erano commercianti e ristoratori e soprattutto c’era la gente comune che non vuole rinunciare ai propri diritti e che vuole essere solidale con chi adesso rischia davvero di chiudere bottega.

IL COPRIFUOCO IMPOSTO DAL PRESIDENTE DE LUCA

Con l’ordinanza numero 83 della Regione Campania il presidente Vincenzo De Luca ha imposto il divieto di uscire dalle ore 23 alle 5 del mattino se non per motivi di necessità, di salute o di lavoro. Inoltre, per l’intero arco della giornata è vietato spostarsi dalla provincia di domicilio, dimora o residenza verso altre province della Campania: sono consentiti esclusivamente spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, familiari, scolastiche, di formazione o socio-assistenziali ovvero situazioni di necessità o d’urgenza ovvero motivi di salute. È in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, dimora o residenza dal luogo di lavoro.
Ma il presidente De Luca ha già minacciato misure più drastiche, starebbe infatti lavorando ad una nuova ordinanza nella quale per almeno 30 giorni verrà istituito un vero e proprio lockdown generalizzato in tutta la regione per l’intera giornata.

“DAREI L’ORDINE DI SPARARE”

Antonello De Pierro, presidente del movimento politico nazionale Italia dei Diritti, commentando la manifestazione di Napoli ha scritto su Twitter: “A Napoli si sta attentando a sicurezza di cittadini. Manifestazione mi pare sia abusiva e violenta. È terrorismo. Sono democratico, ma per prima volta in mia vita, da amministratore pubblico con 3 cariche elettive, se fosse di mia competenza, darei ordine di sparare“.

Centinaia i commenti di indignazione postati sul social, De Pierro ha tentato di correggere il tiro definendo quel suo post una “provocazione” ma ciò non gli ha comunque risparmiato ulteriori pesanti critiche.
“Ma come le viene in mente di fare una provocazione del genere? Forse non le è chiaro che ci sono milioni di persone che non hanno più certezza di un reddito per vivere”, ha commentato un utente.

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Youtube ha rubato alla TV dei cittadini migliaia di abbonamenti e ci ha tolto la possibilità di fare pubblicità. Vogliono soffocarci perché siamo “dannosi”. Omettono di dire che in realtà siamo “dannosi” solo per loro e per la loro brutale bramosia di controllo. Siamo invece aria fresca e pura per i cittadini.

Stiamo lavorando da mesi alla conversione delle entrate di Byoblu e di DavveroTV a formule che il potere non può controllare, ma abbiamo bisogno di comprare ancora un po’ di tempo. Siamo sul ring e non abbiamo finito di combattere.

Solo tu puoi suonare quel gong e permetterci di fare un altro round, perché il potere, che nulla ammette se non se stesso, non deve averla vinta: la tv dei cittadini deve continuare ad esistere. Devono capire che tutti i loro soldi non sono niente di fronte alla determinazione dei cittadini che si organizzano per fare da soli.

Siamo centinaia di migliaia. Forse milioni… Diamo una risposta secca. In cambio avrete qualcosa che neanche loro possono comprare: la libertà! Vi daremo programmi ancora migliori e ancora più coraggiosi. Noi non abbiamo paura di essere “controversi”.

Comprateci solo un altro po’ di tempo!
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