ABBONATI SOSTIENI

UN COMICO CI HA ROVINATO, UN COMICO CI SALVERÀ – Enrico Montesano #byoblu24

Enrico Montesano ultimamente manifesta il suo pensiero dissenziente rispetto alla retorica del pensiero dominante, in maniera coraggiosa. Per uno che è sconosciuto e non ha niente è facile mettersi ad urlare alla luna; per chi ha costruito una carriera ed ha tutta una serie di relazioni di livello è più complicato: arriva subito la macchina del fango. E infatti non sono in tanti, fra gli artisti, a raccontarsi criticando il sistema.

Io sono qui perché la vostra televisione, il vostro canale, mi ricorda quella frase: “Il giornalismo è diffondere ciò che qualcuno non vuole si sappia. Tutto il resto è propaganda“. E io per questo sono qui con voi: perché voi fate un’informazione non propagandistica: non fate un’informazione che serve a “qualcuno”.

Grazie per questa medaglia. Me la appunto qui sul petto. Enrico, ci racconti cosa è successo con quegli agenti in borghese nei pressi di Montecitorio?

Io ho parlato civilmente, dieci minuti, con questi due agenti di polizia in borghese. Al nono minuto, dopo aver detto e ridetto le stesse cose e avere elencato tutte le leggi che avrebbero infranto se mi avessero elevato la multa, quindici secondi ho alzato la voce. Poi mi sono messo la mascherina con gli occhiali, per far vedere che ero irriconoscibile ( e questo è contro la legge), infatti si vede che andando via me la tolgo. Sono stato tra i primi, in Italia, a dire all’Adnkronos che la mascherina è inutile e dannosa, come dicono il professor Tarro, il dottor Montanari, la ricercatrice Gatti, ma l’ha ammesso anche il dottor Bassetti, e l’ha detto – se non sbaglio – anche il virologo Palù… In ogni caso non voglio fare polemiche: ho un buon rapporto con gli agenti di polizia. Nelle anteprime invitiamo sempre le famiglie dei carabinieri e dei poliziotti a seguire i nostri spettacoli. Loro hanno eseguito un ordine e stavano facendo il loro lavoro. Casomai è discutibile l’ordine.

Cosa ne pensi delle manifestazioni di Napoli e Roma?

Come hanno fatto con me (tu hai citato la macchina del fango), lì hanno usato quello che io chiamo “il frullamerda”. La tecnica è questa: bisogna denigrare chi non la pensa secondo il pensiero unico, il pensiero politicamente corretto. Le povere mamme che il 5 settembre volevano difendere i loro bambini da certe regole assurde, sono state subito etichettate come “negazioniste”. I leoni da tastiera, i nemici e i servi del potere non hanno neanche un minimo di senso dell’umorismo. Sono musoni, sono incazzati, e vogliono un popolo di depressi e incazzati. Ci vogliono chiusi a casa, senza fare le feste, senza andare al cinema, senza andare a teatro, senza sedersi a bere una birra con gli amici. Vogliono un popolo morto. Salviamo la mera vita, perché respiriamo, mangiamo, ma la vita non è questa. Alla manifestazione di Napoli c’era tanta brava gente. Poi nella folla c’è sempre qualcuno che esagera, non ci si può fare niente. Ma la maggioranza delle persone erano partite iva, commercianti. Però prima che la manifestazione cominci, già se ne parla male: l’importante è denigrare.
Le mamme, ai primi di settembre, avevano delle giustificazioni sante. Cosa è andato in onda? Un matto che ha bruciato la foto del papa. Mettono in cattiva luce qualsiasi manifestazione, anche quella di Napoli. Invece io devo dire: viva il popolo napoletano!

Oggi se tu dovessi tornare a fare satira, che cosa diresti?

Ma guarda che la realtà supera la satira! Siamo animali razionali, abbiamo bisogno di informazioni razionali. Come si fa a fare un decreto che instaura delle regole che non sono attuabili? Io intanto… sta pezza davanti al muso che non serve assolutamente annulla, come dicono tanti amici sulla rete: “è come fermare le zanzare con una grata”. Dobbiamo tenere la distanza su tutto e poi, siccome a Roma non abbiamo i mezzi pubblici, se la gente rispettasse queste distanze per arrivare sul posto di lavoro ci metterebbe due giorni. Ora la satira è rivolta soltanto contro chi contesta queste disposizioni. Quindi è una satira di regime. E secondo me perde un po’ di efficacia: la satira è contro il potere! Infatti quando mi dicono “perché non fate una battuta conntro Salvini e la Meloni?”. Beh, quando stavano al potere gliene abbiamo dette di tutti i colori. Poi io sono fortunato, perché facevo la satira quando fare battute su Gava, Andreotti e altri leader DC non era un delitto come oggi. Anzi, il giorno dopo Andreotti mi mandava un bigliettino. Io dicevo che “era un comico formidabile” e lui mi scriveva: “se vuole che io le venga a fare da spalla sono felice”. Era un’altra Italia, anche perché al potere c’era la Democrazia Cristiana e all’opposizione c’era un fortissimo partito comunista che sosteneva questo tipo di satira, e quindi era più facile farla.

Come la satira, il giornalismo dovrebbe andare contro il potere!

E certo! Perché mi devi “sbertulà a me”, che ho fatto una battuta contro il regime al potere? È facile, no? È come sparare contro la croce rossa. Fammi una battuta contro Casalino, contro Conte, contro Di Maio, contro Fico…

Nel momento in cui tutti vanno nella direzione del fiume che scende verso il mare, quanta fatica costa al salmone risalire la corrente? Per uno che è riconosciuto, acclamato, quanto costa dire “io non sono d’accordo”?

Costa molto. Però io ho deciso, entrando nella mia terza età, nella mia terza fase, di dire quello che penso. Io penso che la libertà di pensiero, la libertà di epsressione, sia la più importante. Qualcuno mi ha detto: “Mah.. te la sei presa con la mascherina”. Non hanno capito che era opponendoci alla mascherina che dimostravamo la nostra voglia di libertà. Dietro alla mascherina c’è la difesa della libertà, e dietro quella difesa ci sono tutte le altre: c’è la libertà di lavorare, per esempio, che a noi attori è stata tolta. La sala cinematografica è morta come è morto il teatro dal vivo, soprattutto quello privato. C’è il teatro convenzionato, che loro possono controllare, e c’è il teatro libero, quello che si finanzia con i suoi soldi, il teatro privato. Siccome il teatro non si controlla tanto bene, hanno detto che il teatro non è essenziale. Cioè, il primo ministro e il ministro della Cultura ritengono che il teatro non sia una cosa essenziale per il Paese. Intanto, se chiudi il teatro non mi fai lavorare, e allora cosa facciamo: il reddito universale? Stiamo tutti a casa e tu mi mandi i soldi sul conto corrente? Forse è questo uno degli obiettivi.

E poi c’è il calcio, che invece…

Io sono un amante del calcio: in uno stadio di 70 mila persone perché ne devono entrare mille? E invece, su un aereo, che è una fusoliera stretta e lunga dove si respira aria riciclata, con la mascherina, stiamo tutti vicini vicini… E vogliamo parlare della mobilità nelle nostre grandi città? Sono 30 anni che se ne parla. Noi a Roma abbiamo una situazione drammatica. Lì stanno tutti ammucchiati, e poi ce la prendiamo con i bambini a scuola. Le persone, per mettersi in regola, molto giudiziosamente, hanno speso soldi. Le gelaterie, i ristoranti, i teatri… e adesso, li chiudi? È un danno gravissimo: arriveremo al punto in cui le misure per contrastare il virus uccideranno più del virus. La Merkel ai tedeschi ha detto: “Usate il boun senso”, “tenete la distanza”, “rispettate le regole di buon comportamento”. Mi sembra assurdo che un decreto del Consiglio dei Ministri debba dirci di lavare le mani: a me lo dice la mamma, la nonna, i genitori. Non andate vicino alle persone, non gli si fiata in faccia, mantenete una distanza di sicurezza, ma non chiudete tutto li Paese. I problemi economici saranno gravissimi, mi dispiace. Purtroppo la gente è impaurita, è terrorizzata. D’altronde sono mesi che la prima parola che sento, se malauguratamente accendo un canale generalista prima di andare a letto, è “Covid”, è “lockdown”. Tutti questi inglesismi che odio. I giornalisti sono responsabili: “il triage”, “il lockdown”, “la privacy”… dovrebbero usare l’italiano. Studiamo l’inglese ma parliamo l’italiano.

Cosa ne pensi di tutti questi -ismi che si sono inventati in questi anni? I negazionisti, i sovranisti…

Sono “stronzismi”. Basta mettere un etichetta. Fanno comodo, è propaganda. Il Covid ha diviso gli italiani più di quanto già non lo fossero, e questo mi dispiace molto. Altro che fratelli d’Italia: fratelli coltelli! Se sei un minimo critico sei un “negazionista”, termine terribile che non andrebbe usato, perché offende i milioni di morti dell’Olocausto.

Grillo diceva “una risata li seppellirà tutti”.

Non era una frase di Grillo. Lo dicevano nel ’68… “la fantasia al potere”, “una risata vi seppellirà”, forse Grillo se ne è appropriato.

Quale slogan useresti tu, oggi?

Adesso me l’hai strappata, perché hai parlato di Grillo: “Un comico ci ha rovinato, un comico ci salverà”.

Ti stai candidando?

No: come voce libera, come voce di oppposizione. Io penso che servano persone che facciano dei distinguo, che facciano un minimo di critica. La critica è il sale della democrazia, la libertà di pensiero, di parola… Io sono nato dopo la guerra, però mio nonno mi raccontava… Queste chiusure così non c’erano neanche durante l’occupazione tedesca di Roma. I teatri continuavano a lavorare, la vita si svolgeva. C’era il coprifuoco, ma perché c’era il “fuoco”. Ma qui, perché devi dire”coprifuoco”? Ci stanno sparando? Ma poi il coprifuoco era breve: non andava dalle 23 alle 18. Quando suonava la sirena, arrivavano i bombardieri e si scappava per un po’ nei rifugi. Oggi scappiamo nei rifugi quando arriva un Decreto, perché è peggio di un bombardamento.

Il tuo canale Youtube fa grandissimi numeri. Come è nato?

L’ho aperto perchè eravamo in “locchidaun” (come dicono quelli): mi sono immedesimato con le famiglie che stavano a casa, con i bambini, e non avevano una casa grande. Allora ho cominciato a fare i miei personaggi, che facevano un po’ di satira: Torquato il Pensionato, con la nipote, che cerca di farsi il bonus vacanze; poi Fermo Blas, per gli amici Blas Femo; ogni tanto la romantica donna inglese, il figlio di papà… Poi piano piano ho cominciato a leggere delle cose che hanno avuto successo. Adesso io leggo dei filosofi, degli scrittori che ci aiutano a capire quale sia la situazione di oggi. Mi piace molto essere un tramite, come attore-divulgatore: io do la voce e il volto alla parola di grandi scrittori. Ho cominciato con Castaneda, poi il professor Agamben, Carlos Castaneda, Michel Onfray… Ma ce ne sono tanti di scrittori che possono aiutarci.

I tuoi colleghi che ti dicono?

Mah… Io sento un gran silenzio.

Anche privatamente, tra di voi?

Qualcuno m’ha detto: “Sì, bene..”, ma in generale il mondo dello spettacolo è silente. È molto silente, stanno tutti un po’ accucciati. Hanno timore di perdere le posizioni che hanno, di inimicarsi qualcuno. Questo lo posso capire, è umano. Per essere un uomo libero non devi avere nulla da difendere. Soprattutto i nomi di cartello. Però ci sono tanti altri attori che iniziano ad avere seri problemi. Ballerini, mimi.. tutti quelli che agiscono su un palcoscenico. Mi piacerebbe che qualcuno cominciasse a dire quello che pensa.

Un vero peccato, perché se la gente dello spettacolo desse un segnale, anche la gente troverebbe il coraggio di contestare alcune logiche criticabili. Ti ringraziamo in tanti per quello che stai facendo, perché quando siamo bombardati da un unico fascio di luce, perdiamo tutte le sfumature. Chi apporta correnti, visioni laterali, è sempre stato una ricchezza, mentre improvvisamente oggi sta diventato un nemico da combattere. E invece no: è una ricchezza e va conservata.

Vorrei aggiungere che con queste cose molte persone ci hanno abbandonato, ma ho trovato tantissimi amici nuovi, tantissimi seguaci, e devo dire che sono tantissimi e mi incoraggiano ad andare avanti, per cercare di vedere tutte le sfumature.

Sai che stiamo cercando di fare una nuova televisione? Chissà mai che un giorno potremo fare un nostro “Fantastico”, con Enrico Montesano che dirige e fa da mattatore. [ndr: fa il gesto del pollice in su] Grazie Enrico, ti saluto!

Grazie a voi.

REALIZZIAMO INSIEME L’OTTAVA TELEVISIONE ITALIANA, CHE SIA FINALMENTE UNA TV DEI CITTADINI!

€74.245 of €100.000 raised

Fermati e rifletti: che tu sia giovane o che abbia alle spalle ormai diverse primavere, quante volte ti è capitato di vedere una televisione che nascesse per l’esclusiva volontà dei cittadini? Sta avvenendo oggi, e sta accadendo in Italia. Per la prima volta abbiamo la possibilità di finanziare non un giornale, non un semplice canale youtube, ma un’informazione diversa, al vertice della piramide dell’informazione, che possa raggiungere milioni di italiani e che sia davvero libera.

In questo video Claudio Messora e Virginia Camerieri vi raccontano la magia che sta avvenendo sotto ai vostri occhi, e vi chiedono di crederci. Non è mai bastato così poco per ottenere così tanto, perché Democrazia è Confronto, e già solo offrire un punto di vista diverso a milioni di cittadini, nell’era della censura social e del pensiero unico dominante, è un atto rivoluzionario.

Non è più il momento di essere nichilisti né quello di dividersi: sarà una televisione di tutti, e per averla ti chiediamo solo di partecipare con il tuo piccolo atto di fiducia mensile. Riusciresti a sopportare, quando un giorno ogni spazio dovesse chiudersi – come già avvenuto in passato – il rimorso o il rimpianto di non averci provato quando sarebbe bastato così poco per far accadere il miracolo?

Diventa un editore della nuova televisione. Fai una donazione mensile ricorrente, o sottoscrivi un piccolo abbonamento. Potrebbe essere l’ultimo spiraglio aperto, nel quale infilarsi prima che la pesante paratia stagna del controllo sociale si chiuda del tutto.

Seleziona il metodo di pagamento
Informazioni Personali

ByoBlu - Il video blog di Claudio Messora

1.00
REALIZZIAMO INSIEME L’OTTAVA TELEVISIONE ITALIANA, CHE SIA FINALMENTE UNA TV DEI CITTADINI!
Termini

Totale Donazione: €10,00 One Time

Niente e nessuno potrà più manipolarti, con i suoi trucchi per convincerti che la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza. Manuale di Autodifesa per Sovranisti: il primo libro edito da Byoblu. Scritto da Francesco Carraro.

19 commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Vedo atteggiamenti che vogliono emulare o seguire culture e modalità orientali nella gestione della società! I giovani che non potranno più incontrarsi, i bambini tenuti a distanza, la caccia all’UNTORE non per timore della malattia ma dei fermi sulle attività quotidiane. La vita senza vita, finché serve, poi Cov permettendo o dovendo puoi anche dipartire…Non ho mai visto un orientale in farmacia, o in ospedale, o veramente integrato con il tessuto del paese che lo ospita e accoglie con le sue attività e proposte lavorative, ma ora comprendo che forse non era solo per difficoltà linguistiche…Ogni riflessione porta verso conclusioni che conducono verso una svendita totale di tutto ciò che rappresenta la nostra cultura e umanità. Ma Il senso che ciascun essere umano riesce a dare alla propria vita, non ha prezzo…. questa l’unica speranza che abbiamo per credere nella nostra rinascita!

  • La presa di coscienza del nuovo quarto stato

    Nell’intervento https://gpcentofanti.altervista.org/le-due-nuove-classi-sociali/ rilevo il possibile formarsi di una ristretta casta di nuovi chierici, intellettuali, alti funzionari, di fatto al servizio del pensiero unico individualista-consumista della finanza, di pochi signori del denaro. E di una crescente massa di persone espropriate della propria storia, di una ricerca a partire dalla formazione libera e condivisa. Una situazione che sta svuotando la società in ogni campo e la sta conducendo ad una implosione. Le crisi assumono titoli molteplici, demografica, economica, ambientale, spirituale, culturale, comunitaria… ma hanno l’unica suddetta matrice.

    La storia stessa sembra chiarire l’emergere di questi due raggruppamenti nonostante, come osservo in https://gpcentofanti.altervista.org/il-polso-della-situazione/ , gli appigli di ogni tipo che la citata oligarchia cerca per sopravvivere. Ci si può dunque domandare se questa pseudoelite potrà di volta in volta barcamenarsi fino a spegnere il consolidarsi della classe subalterna. Il potere detiene quasi tutti i mezzi per impedire la più piena presa di coscienza del costituirsi sociale di una nuova massa di spogliati. Ma la dinamica annichilente a tutto campo della situazione sembra rendere difficile il prevedere nel lungo periodo altri possibili sbocchi.

    Stiamo a vedere ma non mi meraviglierei se fosse dunque la storia stessa a far emergere con crescente chiarezza i punti decisivi del conflitto in atto. Tra i quali certamente quelli delle libere o meno educazione e informazione. Le due classi si distinguono proprio, tra l’altro, per queste due leve essenzialissime del potere odierno. Pure se, come osservo nel primo intervento summenzionato, l’oligarchia è meramente a servizio di pochi potenti. Traendone vantaggi lavorativi, di denaro e di prestigio ma appunto a prezzo della propria libera espressione. Dunque stimolata ad evitare un’autentica, partecipata, ricerca del vero.

    Non di rado gli stimoli più interessanti sui media del sistema si trovano nei commenti che qualcuno riesce talora ma non sempre ad inserire, o su Facebook o su qualche video in youtube e via dicendo.

  • Sono stata edificata nel sentire Montesano.
    Mi iscriverò al suo canale. Forza e coraggio, anch’io nel mio ambiente sono rimasta da sola a lottare! Ma non è quello che mi scoraggia, mi deprimo a vedere tutte le persone che seguono ed eseguono senza “ragionare”
    Grazie Enrico e grazie byoBlu

  • Finalmente in un paese di servi e lacchè, un personaggio noto, che forse avrà anche da perdere si è esposto. Alleluia. Tutti gli altri servi del potere che tristezza. Ma d’altronde che cosa si può pretendere da una nazione che ha avuto l’impero più longevo e glorioso della storia, e che dalla sua caduta, 472 dopo Cristo, è stato dominato da tutti. L’italiano il servilismo lo ha insito dentro il DNA.

  • Ma onestamente i cosiddetti liberi e quelli che si dichiarino contro il regime non rappresentano altro che il rovescio della medaglia..la satira non è solo contro il regime ma contro i POTENTI …LA MELONI E IL SALVINI LO SONO…Le manifestazioni di tutta Italia sono sostenute solo da pochissimi MIGLIAIA di persone..ho esperienza di vere manifestazioni di massa..comunque è vera una cosa ..non perché lo dice un attore..tante attività e forme di comportamenti..potrebbero essere più blande..ma con responsabilità..le mascherine sono ESSENZIALI..COME QUELLE USATE PER DPI SUL LAVORO.. VEDI CHI VERNICIA..O SALDA..O LAVORA IN AMBIENTE POLVEROSI..OPPURE I MEDICI..
    LIBERTÀ PER LA MELONI O SIMILE fanno ridere ai polli…le manifestazioni con molotov o bombe carte hanno una firma ben precisa…gente di forza nuova..o persone che fanno capo al generale Pappalardo..in più i camorristi perché non hanno libertà di per lo spaccio.infatyi vorrebbero le piazze aperte in qualsiasi orario….adesso abbiamo solo per visibilità e notorietà l’uso dei comici di cui uno ci ha rovinato il secondo
    Ci PORTERÀ AL DISASTRO…domanda i morti ci sono o no? Non riesco a capire dove sta la mancanza di Libertà…il signor Montesano che Titolo ha ..si la mascherina è utile.non faccio parte del regime. Non vedo dove sta la limitazione….per finire questo servizio non è altro che simile alle TV di stato o private.. ognuno cerca di farsi spazio come meglio crede..e magari guadagnarci….probabilmente
    La spagnola non è ma esistita anche allora si usavano le mascherine..i morti compresa la madre della mia compagnia sono inesistenti..ecc..parlo delle case di riposo ha Milano 2500 € mensili..hanno tutto l’interesse per tenerli in vita..
    Forse è meglio dare la giusta quadra al momento… E non servirsi di gente che forse ne sa meno della gente meno nota o cosidetta di strada…
    Saluti

  • Ciao, sono Antonio da Ravenna, mi è piaciuta molto questa intervista, soprattutto quando Montesano dice che è importante riprenderci l’ uso della lingua italiana, è importante studiare l’ inglese ma parliamo l’ italiano!
    Fra tutti gli inglesismi che sono entrati a far parte del nostro linguaggio, specialmente in questo ultimo periodo, è lockdwn.
    Ecco. provando a guardare la traduzione dall’ inglese, è un termine riguardante l’ isolamento dei carcerati nelle carceri.
    Introdurre questi termini nel nostro linguaggio comune, senza sapere il vero significato, non è come abituarci, in maniera silenziosa e subdola, ad uno stato di prigione mentale?
    Mi piacerebbe sapere un vostro parere a riguardo.
    Un saluto affettuso e, pieno di ammirazione per lavoro di informazione che state facendo in questo ultimo periodo da Antonio, da Ravenna.

  • La cosa più bella da difendere ed è la motivazione per cui gli uomini liberi fanno paura sono proprio gli ideali… grazie a tutti gli UOMINI che li difendono.

  • Ricordoqualnta merda ci hanno tirato addosso il5 settembre per la manifestazione a Roma. Ricordate la 7 e i tg. Poi i degnamente giornali che una volta rappresentavano l informazione democratica e pluralista

Marcia Della Liberazione

UNISCITI AI 10.600 ABBONATI CHE GIA’ ACCEDONO AI CONTENUTI RISERVATI DI BYOBLU

Sostieni l’Informazione Libera

Share via