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FACEBOOK “UN PERICOLO PER LA DEMOCRAZIA”: ZUCKERBERG MESSO KO DAL CONGRESSO AMERICANO

Il fondatore e amministratore delegato di Facebook Mark Zuckerberg è stato ascoltato dal Congresso americano in riferimento alla gestione del social network prima, durante e dopo le elezioni USA. Il senatore repubblicano del Missouri Josh Hawley ha avuto un duro confronto con Zuckerberg durante il quale ha paventato la “messa in discussione” di valori cardine come la democrazia: “Alla fine del XIX secolo, i capi delle più grandi aziende americane, i “baroni briganti”, si misero insieme e stabilirono tariffe e prezzi, decisero come controllare i flussi di informazioni e come liberarsi della concorrenza e che io sia maledetto se ora non ci troviamo di nuovo in tale situazione! Soltanto che questa volta siete voi i “baroni briganti” – dice Hawley – le vostre aziende sono le più potenti del mondo e vorrei parlare di come vi state coordinando insieme per il controllo dell’informazione”.
Noi di Byoblu abbiamo tradotto uno dei passaggi più significativi dell’audizione di Mark Zuckerberg, che vi riproponiamo sia in versione testuale che video.

L’audizione di Mark Zuckerberg al Congresso americano

HAWLEY: Alla fine del XIX secolo, i capi delle più grandi aziende americane, i “baroni briganti”, si misero insieme e stabilirono tariffe e prezzi, decisero come controllare i flussi di informazioni e come liberarsi della concorrenza e che io sia maledetto se ora non ci troviamo di nuovo in tale situazione! Soltanto che questa volta siete voi i “baroni briganti”, le vostre aziende sono le più potenti del mondo e vorrei parlare di come vi state coordinando insieme per il controllo dell’informazione. Recentemente il mio ufficio è stato contattato da un informatore di Facebook, un ex dipendente della multinazionale che ha conoscenza diretta delle pratiche di moderazione dei contenuti dell’azienda e vorrei cominciare parlando di una piattaforma interna chiamata “Tasks” che Facebook utilizza per coordinare progetti, compresa la censura. La piattaforma Tasks permette ai dipendenti di Facebook di discutere su progetti ai quali essi stanno lavorando insieme, i quali comprendono i gruppi di censura di Facebook tra cui il cosiddetto “Gruppo per il benessere della Community”, il “Gruppo per l’integrità”, il “Gruppo di gestione dell’incitamento all’odio” i quali usano tutti la piattaforma Tasks per discutere su quali soggetti, hashtag o siti web vadano bannati. Signor Zuckerberg lei conosce la piattaforma Tasks, giusto?

ZUCKERBERG: Senatore, noi usiamo il sistema Tasks per, ehm, penso che sia come ha detto lei: per far sì che le persone si coordinino su lavori di ogni tipo all’interno dell’azienda. Tuttavia, non saprei se concordare con la descrizione che lei ne ha dato, in particolare riguardo alla moderazione dei contenuti.

HAWLEY: Bene, occupiamoci di ciò e vediamo se riesco a rinfrescarle la memoria e a fornire un esempio alle persone che ci ascoltano da casa. Alle mie spalle c’è un esempio, è uno screenshot della piattaforma Tasks utilizzata. Noterà ovunque , se la camera fa uno zoom, diversi riferimenti all’integrità delle elezioni. Ciò è condiviso nelle sedi lavorative di Facebook da gruppi di lavoro. Ciò che mi ha intrigato particolarmente è che la piattaforma rispecchia gli input di censura di Google e Twitter. Quindi da quanto capisco i gruppi di censura di Facebook comunicano con i loro omologhi di Twitter e Google per poi inserire i suggerimenti di censura di queste aziende nella piattaforma Tasks, cosicché Facebook possa darvi seguito, coordinando di fatto l’opera di censura. Signor Zuckerberg, mi permetta di chiederle direttamente e sotto giuramento se
Facebook coordina in alcun modo la sua politica e la sua opera di moderazione dei contenuti con Google o Twitter?

ZUCKERBERG: Senatore, mi lasci essere chiaro in merito, noi..certamente noi ci coordiniamo e condividiamo segnali riguardanti argomenti relativi alla sicurezza. Per esempio se c’è un segnale riguardo a un attacco terroristico o a immagini di sfruttamento dei minori, oppure in merito ad un governo straniero nell’atto di creare una influence operation. Questo è un ambito in cui certamente le aziende condividono segnali in merito a ciò che vedono. Ma penso che sia molto importante chiarire che ciò è separato dalle politiche di moderazione dei contenuti che noi o altre aziende hanno. Quando condividiamo informazioni con le altre aziende, ognuna di esse fa la sua valutazione in merito a come affrontare e gestire tali informazioni.

HAWLEY: Vede, quando parlo di moderazione dei contenuti, mi riferisco a individui, siti web, hashtag, espressioni da bannare. La sua deposizione è che Facebook non comunica con Twitter o Google riguardo a moderazione dei contenuti su persone, espressioni, siti web, hashtag, da bannare? Dica semplicemente sì o no, comunicate con Twitter o Google in merito al coordinamento in questo senso delle vostre politiche?

ZUCKERBERG: Senatore, noi non coordiniamo le nostre politiche.

HAWLEY: I gruppi di moderatori di Facebook comunicano con i loro omologhi di Twitter e Google?

ZUCKERBERG: Senatore, non ho contezza di nulla di specifico, ma credo che probabilmente sarebbe piuttosto normale se le persone parlassero con i loro pari e i loro colleghi del settore.

HAWLEY: Sarebbe normale ma voi non lo fate?

ZUCKERBERG: No, io…io sto dicendo che non sono a conoscenza di nessuna conversazione in particolare, ma immagino che ci sia un certo livello di comunicazione, il che è diverso dal coordinare le nostre politiche o le risposte a specifiche istanze.

HAWLEY: Beh, per fortuna mi risulta che la piattaforma Tasks è consultabile, dunque lei vorrà fornire a questa commissione una lista con ogni menzione di Google e Twitter nella piattaforma Tasks?

ZUCKERBERG: Senatore, ciò è qualcosa a cui posso far seguito con lei e la sua squadra in un altro momento.

HAWLEY: Beh, sì o no? Sono certo che lei potrà fornirci una lista, ma perché non si prende l’impegno mentre è qui sotto giuramento? È molto meglio farlo sotto giuramento, vuole impegnarsi ora a fornire una lista con ogni menzione di Google e Twitter nella piattaforma Tasks?

ZUCKERBERG: Senatore, con rispetto, senza aver potuto esaminarla, non sono a conoscenza di eventuali dati sensibili che potrebbe contenere, perciò non credo che sarebbe saggio da parte mia prendere tale impegno in questo momento.

HAWLEY: Quante voci sulla piattaforma Tasks riportano che Facebook, Twitter e Google condividono informazioni riguardo a siti web, hashtag o piattaforme che vogliono sopprimere?

ZUCKERBERG: Senatore, non lo so.

HAWLEY: Vorrà fornire una lista con ogni sito web o hashtag di cui i gruppi di moderazione dei contenuti di Facebook hanno discusso la messa al bando?

ZUCKERBERG: Senatore, ripeto che sarei felice di discutere con lei o il suo team in merito a come potremmo procedere al riguardo, ma senza…

HAWLEY: Semplicemente, vuole prendere l’impegno in questa sede? Il senatore Cruz e il senatore Lee le hanno entrambi chiesto delle liste di individui, siti web, entità che sono state oggetto di moderazione dei contenuti. Lei ha espresso dubbi in merito all’esistenza di tali informazioni, ma adesso lei ha riconosciuto l’esistenza della piattaforma Tasks e che è consultabile. Dunque lei si impegna a fornire le informazioni registrate sul sito web Tasks relative alla moderazione dei contenuti intrapresa dalla sua azienda, sì o no?

ZUCKERBERG: Senatore, credo che sia meglio proseguire dopo che avrò avuto l’opportunità di discutere con il mio gruppo che tipo di dati sensibili potrebbero essere toccati al punto tale da impedire il tipo di condivisione di cui parla. Ma non appena avrò fatto ciò sarò felice di proseguire.

HAWLEY: Ok, dunque non vuole prendere l’impegno in questo momento. Ovviamente noi potremmo ordinare la consegna di tali informazioni, ma preferirei di gran lunga ottenerle da lei volontariamente. Che tutti prendano nota che il signor Zuckerberg si è ripetutamente rifiutato di fornire informazioni che sa di avere e che ha ora ammesso di avere. Passiamo a un altro argomento, Signor Zuckerbeg, mi parli di Centra, cos’è lo strumento interno di Facebook chiamato Centra?

ZUCKERBERG: Senatore, non sono a conoscenza di uno strumento con quel nome.

HAWLEY: Bene, vediamo se questo le rinfresca la memoria, c’è un’immagine dimostrativa alle mie spalle. Centra è uno strumento che Facebook utilizza per monitorare i suoi utenti, non solo su Facebook, ma su tutta la rete internet. Centra tiene traccia dei diversi profili visitati da un utente, i destinatari dei suoi messaggi, gli account a lui collegati, le pagine che visita sul web che hanno il pulsante di Facebook. Centra utilizza anche i dati comportamentali per monitorare gli account degli utenti anche se tali account sono registrati con un nome diverso e può vedere uno screenshot della piattaforma Centra a noi fornito, abbiamo rimosso i nomi degli utenti per rispettarne la privacy, ma può vedere la data di nascita di questi individui, la loro età, quando hanno iniziato ad usare Facebok, il loro ultimo accesso.. Così come ogni sorta di tracciamento, quanti diversi dispositivi hanno usato per accedere a Facebook, quanti diversi account sono associati ai loro nomi, quali account hanno visitato, quali foto hanno taggato ecc. Signor Zuckerberg, quanti account negli Stati Uniti sono stati oggetto di revisione e chiusi tramite Centra?

ZUCKERBERG: Senatore, non lo so perché il nome di questo strumento non mi è familiare. Sicuramente abbiamo strumenti che ci aiutano con il nostro lavoro per l’integrità della piattaforma e della community, ma quel nome non mi è familiare.

HAWLEY: Possedete uno strumento che fa esattamente ciò che ho descritto e che può vedere qui alle mie spalle o sta dicendo che un tale strumento non esiste?

ZUCKERBERG: Senatore, sto dicendo che non mi è familiare e che sarei felice di approfondire..ehm…e fornire a lei e al suo team le informazioni che desiderate al riguardo, ma sono limitato su cosa posso…su cosa sono a conoscenza e posso condividere oggi.

HAWLEY: Mi colpisce sempre, Signor Presidente, quante persone sviluppino improvvisamente un’amnesia davanti a questa commissione, forse dipende dall’aria nella stanza. Mi permetta di chiederle quanto segue: quando un dipendente di Facebook accede alle informazioni private di un utente, come ad esempio i suoi messaggi privati o i suoi dati personali identificativi, ciò viene registrato, Signor Zuckerberg?

ZUCKERBERG: Mi scusi, Senatore, potrebbe ripetere?

HAWLEY: Viene effettuata una registrazione ogni volta che un dipendente di Facebook accede alle informazioni private di un utente, informazioni personali identificative, per esempio dei messaggi? Viene registrata ogni occasione in cui un dipendente di Facebook fa ciò?

ZUCKERBERG: Senatore, credo di si.

HAWLEY: Ciò fa scattare una verifica?

ZUCKERBERG: Senatore, credo che a volte potrebbe…

HAWLEY: Quante verifiche sono state condotte?

ZUCKERBERG: Senatore, non conosco l’esatto numero di verifiche…

HAWLEY: Può fornirmi una lista?

ZUCKERBERG: Senatore, possiamo approfondire il tema per vedere cosa potrebbe tornare utile.

HAWLEY: Vuole..ho quasi finito Signor Presidente…vuole prendere l’impegno di fornirci una lista con il numero di volte in cui dei dipendenti di Facebook hanno fatto accesso alle informazioni personali sugli account degli utenti senza che questi ultimi ne fossero a conoscenza, sì o no?

ZUCKERBERG: Senatore, dovremmo esaminare ulteriormente in merito a cosa potrebbe tornare utile in questa sede. Certamente fa parte delle operazioni di Facebook…a volte è necessario che dei dipendenti dell’azienda vadano a verificare e capire il contesto degli avvenimenti quando qualcuno riporta qualcosa. Dunque ciò è abbastanza frequente e naturalmente noi abbiamo dei sistemi di sicurezza in grado di individuare degli andamenti anomali da segnalare. Ma dovremmo approfondire con maggiori dettagli ciò che a lei interessa.

HAWLEY: Signor Presidente, vorrei concludere dicendo che ciò che abbiamo qui è una chiara evidenza del coordinamento tra Google, Twitter e Facebook. Il signor Zuckerberg sa di avere gli strumenti per rintracciarlo, ma non vuole, o non si ricorda, o non vuole impegnarsi a mostrarceli. Abbiamo le prove che Facebook traccia i suoi utenti su tutta la rete e il Signor Zuckerberg non vuole fornire risposte in merito, non ne ricorda il nome, non è sicuro che lo strumento sia usato in questo modo e non vuole impegnarsi a fornirci informazioni basilari! E le comunico che ciò è completamente inaccettabile e completamente prevedibile, perché ciò è esattamente ciò che queste aziende del Big Tech stanno facendo agli americani e al Congresso da anni. E perciò è giunta l’ora di prendere provvedimenti contro questi moderni “baroni briganti”, grazie Signor Presidente.

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3 commenti

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  • Fondamentalmente ha detto: noi possiamo tutto, ed è normale che facciamo ciò che ci pare e piace. Se lei vuole sapere qualcosa, vedremo, magari potremo un domani darle quello che vogliamo noi, prima purgato delle informazioni interessanti.

  • La presa di coscienza del nuovo quarto stato
    Settembre 5, 2019 / gpcentofanti
    Nell’intervento https://gpcentofanti.altervista.org/le-due-nuove-classi-sociali/ rilevo il possibile formarsi di una ristretta casta di nuovi chierici, intellettuali, alti funzionari, di fatto al servizio del pensiero unico individualista-consumista della finanza, di pochi signori del denaro. E di una crescente massa di persone espropriate della propria storia, di una ricerca a partire dalla formazione libera e condivisa. Una situazione che sta svuotando la società in ogni campo e la sta conducendo ad una implosione. Le crisi assumono titoli molteplici, demografica, economica, ambientale, spirituale, culturale, comunitaria… ma hanno l’unica suddetta matrice.

    La storia stessa sembra chiarire l’emergere di questi due raggruppamenti nonostante gli appigli di ogni tipo che la citata oligarchia cerca per sopravvivere. Ci si può dunque domandare se questa pseudoelite potrà di volta in volta barcamenarsi fino a spegnere il consolidarsi della classe subalterna. Il potere detiene quasi tutti i mezzi per impedire la più piena presa di coscienza del costituirsi sociale di una nuova massa di spogliati. Ma la dinamica annichilente a tutto campo della situazione sembra rendere difficile il prevedere nel lungo periodo altri possibili sbocchi.

    Stiamo a vedere ma non mi meraviglierei se fosse dunque la storia stessa a far emergere con crescente chiarezza i punti decisivi del conflitto in atto. Tra i quali certamente quelli delle libere o meno educazione e informazione. Le due classi si distinguono proprio, tra l’altro, per queste due leve essenzialissime del potere odierno. Pure se, come osservo nel primo intervento summenzionato, l’oligarchia è meramente a servizio di pochi potenti. Traendone vantaggi lavorativi, di denaro e di prestigio ma appunto a prezzo della propria libera espressione. Dunque stimolata ad evitare un’autentica, partecipata, ricerca del vero.

    • ……..Ormai é chiaro a tutti!
      A tutti coloro che vogliono vedere…..La STORIA…. é stata manipolata fin dalla nascita della chiesa cristiana……!Bisognerebbe che si costituisse una commissione popolare per la revisione della storia…..un esempio per tutti : A COLOMBO é stato ordinato di andare a scoprirel’america!
      Visto che la chiesa cattolica é in via di dissoluzione….. Grazie al falso papa francesco….Il PAPA E’ NUDO!
      potremo prendere possesso del Vaticano tutto!
      Chissa quali segreti la chiesa di Roma nasconde?
      Presidiamo gli archivi Vaticani prima che brucino tutto!
      Come hanno fatto con la biblioteca di Alessandria(Forse non li Hanno bruciti i li bri ma sono custoditi in Vaticano!)
      Chissa quanti segreti costudiscono passati e prsenti .
      Per fare questo L’italia deve diventare una repubblica popolare dove il popolo abbia veramente la possibilita di contare nelle decisioni prese!
      Ultima cosa !
      Rifare una assemblea costituente,per rifare la costituzione su basi nuove di VERITA E GIUSTIZIA!
      E che questa , venga approvata o emendata da una consultazione popolare e che siano possibili dei referendum popolari come in Svizzera per fare o cambiare le leggi!
      Ultima cosa!
      Che l’ITALIA diventi neutrale e che tutte le BASI MILITARI AMERICANE ,siano smantellate!
      Bien a Vous

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