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TG BYOBLU24 | 24 dicembre 2020 | EDIZIONE 19.00

24/12/2020 Alcune notizie del TG di oggi:

Secondo il Tribunale di Roma le restrizioni che il Governo ha introdotto attraverso l’utilizzo dei DPCM non sono legittime e quindi gli esercenti commerciali avrebbero potuto impugnarli di fronte ad un tribunale per poter riprendere la loro attività senza impedimenti. L’Avvocato Marco Mori, impegnato in prima linea fin dallo scorso marzo contro l’utilizzo dei DPCM, ha dato ampia visibilità a questa ordinanza che in qualche modo dà ragione alle critiche che lui da tempo aveva posto.

L’ultima perizia consegnata alla Procura di Genova sul crollo del Ponte Morandi dimostra l’esistenza di un legame tra l’inizio della stagione delle privatizzazioni e il disastro di quel 14 agosto 2018. In particolare la privatizzazione di Autostrade avrebbe portato ad un degrado del processo di manutenzione che si sarebbe dovuto invece svolgere regolarmente.

Un interessantissimo video arrivato dalla Svezia. Lo ha girato per Byoblu un ascoltatore che in questi giorni si trova a Stoccolma, il video è corredato dal commento di chi lo ha girato che puntualmente spiega la situazione nel centro della capitale svedese. La Svezia sin dall’inizio ha adottato misure molto più leggere senza alcun lockdown.

Di solito il presepe è una tradizione che unisce tutti: adulti e bambini, credenti e laici, perché in fondo a chi non piace entrare in una casa o in una chiesa allietata dalla presenza di un bel presepe? Quest’anno, però quello allestito in Piazza San Pietro a Roma, invece che unire sembra aver diviso: polemiche riprese persino dal New York Times.

UN CANALE TELEVISIVO UNICO NAZIONALE PER I CITTADINI. LA SFIDA, ENTRO IL 10 APRILE.

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Youtube ha oscurato il canale di Byoblu. La giustificazione? Le riprese di una manifestazione di piazza di 7 mesi. Per i cittadini, niente diritto di cronaca! Oltre mezzo milione di iscritti costruiti in 14 anni di sacrifici andati in fumo. Duemila interviste a giudici della Corte Costituzionale, politici, economisti, magistrati, avvocati, giornalisti, intellettuali, duecento milioni di visualizzazioni video, tutti i vostri commenti, tutte le vostre condivisioni… tutto andato in fumo!
Abbiamo la possibilità di acquistare un canale nazionale sul digitale terrestre, in una buona numerazione, a un prezzo molto al di sotto del valore di mercato. Servono poco meno di 150 mila euro, e poi Byoblu e DavveroTV entreranno nelle case di tutti gli italiani, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta. Bisogna raggiungere questa cifra entro il 10 aprile. Se ci state, se accettate la sfida, fate la vostra donazione ed entriamo, tutti insieme, nella storia, dalla porta principale.

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Bravi! Andate avanti così! Siete la nostra speranza!

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Perché la libera informazione è un diritto di tutti.. grazie per il grande lavoro che fate per tutti noi...

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Gabriele Mazzi

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Così anche mio nonno potrà godere delle interviste di persone come Mauro Scardovelli, Massimo Citro ecc. ecc.

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Resistiamo! 💪🏼

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Dal momento che avete fatto in ottimo lavoro non vedo perché non si tenti di continuare.
Spero risolviate in fretta il vostro problema.

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Speriamo di rivedervi presto online
L’informazione deve essere libera e voi contribuite a questo,grazie di esistere e di resistere

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Giovanni Di Ruggieri

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Bravi, continuate cosi

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Elisabetta Marrani

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Grazie per tutto.
Anche io con la mia famiglia, nel nostro piccolo, facciamo da cassa di risonanza alle Vostre notizie e le usiamo per una vita più consapevole.
Avanti, uniti, per la crescita spirituale e umana.
Come Dante fece dire a Ulisse… Leggi tutto

Grazie per tutto.
Anche io con la mia famiglia, nel nostro piccolo, facciamo da cassa di risonanza alle Vostre notizie e le usiamo per una vita più consapevole.
Avanti, uniti, per la crescita spirituale e umana.
Come Dante fece dire a Ulisse nell'"Inferno":
"Fatti non foste a viver come bruti ma per servir virtude e canoscenza"

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Barbara Indino

€10,00 11 Aprile 2021

4 commenti

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  • Il paradosso dell’automanipolazione
    Dicembre 25, 2020 / gpcentofanti
    Come mai nel panorama attuale rileviamo in modo non di rado marcato il prevalere del bianco o nero? Molto dipende dalla geopolitica, dalla sviluppo della storia dei poli d’influenza, che restano Usa e Russia con il continuo spesso forse dissimulato e pericolosissimo avanzare della Cina. Un contesto nel quale la finanza e i potenti di internet hanno via via, dopo la caduta dell’Unione Sovietica, avuto campo libero al loro espandersi incontrollato. Si è andato sviluppando in questa stessa storia un ramificato apparato che supporta tali poteri ed in Europa ha conquistato spazi immensi con l’avvento dell’euro e la conseguente cessione della sovranità monetaria da parte di molti stati del nostro continente.

    In tale percorso, crollate le vecchie ideologie dopo un periodo di vuoto di senso la mera ragione astratta è pervenuta ad un solidarismo tecnico, spersonalizzante, privo di umane ricerche vitali, anche in confronto tra di loro. I razionalisti delle ideologie di giustizia e anche di una fede spesso del mero fare hanno, forse da parte di non pochi sinceramente, abbracciato come logici questi sviluppi. Senza percepire che una solidarietà senza, fin dalla scuola, libera ricerca della identità e solo allora dell’autentico scambio è appunto un’astrazione che finisce per spegnere le persone rendendole meri individui consumatori persi in una massa anonima.

    Ma è la stessa ragione astratta, insieme alla particolare geopolitica del momento, che ha favorito lo svilupparsi non di una variegata opposizione a tutto ciò ma di un identitarismo chiuso in sé, nelle proprie logiche altrettanto a tavolino. In fondo un contrastarsi di opposti schematismi che finiscono per spalleggiarsi nell’intellettualismo e nelle sue derivazioni, come il pragmatismo. Lasciando la gente spogliata di tutto, manipolata, indotta appunto al fanatismo dell’aut aut. Un chiudersi in codici prefabbricati che rende il dialogo difficile.

    L’opposizione della Russia non è la stessa di quella dell’Unione Sovietica. Al globalismo del sistema si oppongono poteri che da tali interessi si sentono penalizzati, economie non del virtuale che reclamano il potere per le singole nazioni. Riallacciandosi all’indentitarismo di cui sopra.

    In una tale situazione la gente rischia di venire manipolata, fanatizzata o, più spesso, semplicemente spenta. I menzionati tre principali potentati geopolitici e quelli del virtuale hanno un obiettivo in comune, lo svuotamento della gente. Ma paradossalmente proprio da qui, dalla necessità di andare oltre il crollo di tutto, drammaticamente sembra possano scaturire, se qualcuno sopravviverà, persone, culture e società rinnovate.

    Culture, economie, a misura d’uomo, delle specifiche persone. Identità liberamente cercate, scambio, partecipazione. Un passare dalla ragione astratta e dal vario dominio della tecnica all’autentica democrazia che favorisce la maturazione delle persone. Si tratta di semi che già qua e là vanno cadendo nel terreno ma in modo così sparuto dall’indurre a chiedersi, come detto, se non dovrà essere un crollo sociale a stimolare un più diffuso cambiamento.

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