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Youtube verso la chiusura di Byoblu. È questo il mondo che volete?

il servizio andato in onda nel TG del 14 gennaio su Byoblu

Non so se ve ne siete resi conto, ma le cose stanno precipitando. La deriva iniziata nel 2020 con la censura dei contenuti non allineati da parte dei grandi colossi della rete è diventata, in questo inizio 2021, conclamata. Canali cancellati, profili chiusi, video che spariscono, persone a cui viene impedito di commentare o pubblicare… E la politica, che dovrebbe agire secondo i principi della Costituzione improntati all’ormai disapplicato articolo 21, anziché difendere i cittadini dallo strapotere di soggetti privati (peraltro stranieri), se ne sta con le mani in mano, quando addirittura non li asseconda.

Byoblu ha fatto e sta facendo il massimo per portare nelle vostre case quelle voci non allineate a cui sono preclusi radio, televisione e giornali. Le altre potete sentirle ovunque, a reti unificate. Cos’è una dittatura, se non un regime nel quale esiste una sola opinione ammissibile? A cosa serve incarcerare i dissidenti, oggi, se tanto nel nuovo Governo dei Social Network basta impedirgli di parlare e scrivere? A niente: è solo questo il motivo per cui ancora non ci vengono a prendere a casa, uno per uno: il potere mediatico che detengono è ormai talmente grande, che basta chiudere un profilo per far sparire completamente la voce di chi non è d’accordo. Nell’era dei post-diritti, ne sono rimasti solo due: essere allineati al pensiero dominante, oppure gridare alla luna, seduti su un sasso nel deserto.

Noi non volevamo gridare alla luna: volevamo difendere la libertà di parola in maniera effettiva. Per questo abbiamo creato le App. Per questo abbiamo affrontato gli ingenti costi del digitale terrestre e siamo adesso in cinque regioni: Lombardia (607), Piemonte (606), Lazio (632), Veneto (607) ed Emilia Romagna (622). Certo, con una infinità di problemi. Tecnici e finanziari. Ma ci avete sostenuto. E’ un tentativo interamente sostenuto dai cittadini per i cittadini. Per questo non ne parla nessuno. Per questo ci ostacolano in tutti i modi. Per questo ci perseguitano. Siamo il loro incubo, siamo forti ma siamo ancora troppo fragili.

Youtube verso la chiusura di Byoblu

Youtube ha limitato l’account di Byoblu: non possiamo pubblicare per una settimana. Perché? Perché nel TG di giovedì scorso abbiamo dato conto di quanto ha scritto sul British Medical Journal l’editorialista di punta Peter Doshi, secondo cui l’efficacia del vaccino sarebbe solo del 19%, massimo 29%. Il Tg del 14 gennaio è stato OSCURATO! Cercatelo pure su Youtube, e vedrete che non c’è più.

Voglio farvi riflettere su una cosa. Siamo una testata giornalistica regolarmente registrata in tribunale. Siamo una televisione che trasmette sul digitale terrestre, con le concessioni governative in regola. Siamo tutelati dalla Costituzione e vi sono organismi istituzionali (nazionali) deputati a vigilare su come viene esercitata la libertà di stampa nel nostro Paese: siamo registrati al ROC e sottoposti all’Agcom. Abbiamo un direttore responsabile che risponde all’Ordine dei Giornalisti oltreché alla legge.

Non accettiamo che nessuno, al di fuori delle istituzioni italiane, attraverso gli organismi preposti, e all’infuori della magistratura che sono i soli organi che riconosciamo, possa sindacare su quanto viene detto dalla nostra redazione nel nostro telegiornale.

Parlano di fascismo e di nazismo, e poi in barba alle leggi sulla stampa si comportano come un plotone di esecuzione che fa irruzione nelle redazioni e decide cosa può andare in onda e cosa no. Sarebbero questi gli alti valori progressisti a cui queste società internazionali dicono di ispirarsi? E riescono anche a dirlo senza vergognarsi? Senza mettersi perlomeno a ridere?

L’avvertimento iniziale di Youtube

Prima di questa sanzione, Youtube aveva erogato un avvertimento. Volete sapere perché? Perché avevamo ripreso una manifestazione di piazza in Emilia Romagna. Una manifestazione di cittadini. Senza commenti aggiuntivi. Si trattava di diritto di cronaca (un altro dei diritti estinti). Un nostro dipendente l’aveva caricata su Youtube, in stato “non elencato” (visibile solo allo staff che aveva il link) con il titolo esplicito “PER SOLA VISIONE: NON PUBBLICARE“, perché era destinato alla valutazione interna. Hanno avuto il coraggio di rimuoverlo (nonostante non fosse pubblicato e nonostante fosse titolato esplicitamente “NON PUBBLICARE”) e di irrogare il primo avvertimento. Abbiamo fato ricorso spiegando l’assurdità della decisione. Dopo un paio di minuti il ricorso è stato rigettato. Da chi? Da quale tribunale? Con quale motivazione di merito? Non si sa! E’ stato rigettato forse da qualche nerd che ha premuto un bottone mentre guardava i Simpson, oppure da un politburo di nuovi censori schierati politicamente e dediti alla repressione delle idee che non gli piacciono. Siamo passati dalle aule dei tribunali, ove campeggia la scritta “La legge è uguale per tutti”, ai precog di Minority Report. E nessuno a Roma che abbia il coraggio di difendere i cittadini di questo Paese.

Voglio ricordare a tutti che qui siamo in Italia. Ci sono leggi apposta per occuparsi di ciò che i cittadini italiani possono o non possono dire. Leggi che tutelano la libertà di espressione così come la libertà di stampa. Può un soggetto privato, estero, divenuto monopolista di fatto dei canali di comunicazione, riscrivere i principi della Costituzione, senza che questa venga di fatto abrogata? Nessuno nelle istituzioni si pone il problema? Nessun politico manifesta il suo sdegno in Parlamento? Nessun disegno di legge, da quelli che sono nati in rete e grazie alla rete e gridavano nelle piazze in difesa della libertà di informazione? Nessuna interrogazione, sostenuta da un minimo di firme, per costringere il Governo a rispondere? Ma che ci state a fare, alla Camera e al Senato? Qui tuttavia si va oltre: qui è direttamente il Presidente della Repubblica che dovrebbe occuparsene, visto che è il garante del rispetto dei principi costituzionali.

Vogliono metterci in ginocchio?

Ora, bisogna che ci parliamo chiaro: Byoblu è nata su Youtube, quasi 14 anni fa. Su Youtube ha costruito oltre mezzo milione di iscritti, e su Youtube milioni di persone hanno guardato 200 milioni di volte i video prodotti. Da Youtube provengono una buona parte di abbonamenti e proventi pubblicitari. Almeno un quarto del fabbisogno mensile. Riuscite ad immaginare quali strumenti abbia il sistema per metterci in ginocchio?

Abbiamo oggi 12 mila abbonati, compresi i 4.000 circa di Youtube. E abbiamo tra i venti e i trenta mila euro di donazioni al mese, salvo episodi eccezionali. Tra il digitale terrestre, le App, i dipendenti, i collaboratori, le attrezzature, gli affitti, le consulenze, i servizi e tutto il resto, Byoblu costa tra i 70 e i 90 mila euro al mese. Tanti soldi? Sì, tantissimi! Ma sono niente, quando si parla di televisione. Con questi soldi, nelle tv mainstream si fa una sola puntata di una piccola trasmissione del mattino, perché viceversa una singola puntata di uno show serale costa anche milioni di euro. E allora, come facciamo? Ci riusciamo perché in una ventina di persone ci facciamo in quattro ogni giorno. Prendiamo sberle, facciamo errori, cadiamo, ci rialziamo e cerchiamo sempre di attaccare quel cavolo di segnale all’antenna. E miglioriamo noi stessi costantemente. Anche grazie alle critiche costruttive.

Ma non possiamo reggere, con questi numeri, se perdiamo un quarto delle nostre entrate. E sta già accadendo: una settimana senza Youtube significherà un calo significativo dei ricavi. E siccome non abbiamo intenzione di spegnere una delle pochissime fonti di informazione non allineata di cui disponete, per far piacere ai globalisti nemici della Costituzione, andremo avanti a dare le notizie, costi quel che costi! Così, al terzo avvertimento Youtube, ci chiuderà il canale (tra l’avvertimento e il primo avvertimento è passato pochissimo tempo). È la cronaca di un’eutanasia annunciata! Un crimine premeditato. Un canale storico, glorioso, che ha cercato di combattere con le unghie e con i denti, come Davide contro Golia, contro un esercito di piccoli servi che anziché stare con Davide tentano di fiaccarlo, perché Golia possa avere la meglio.

L’unica via di uscita: il risveglio dei cittadini a un nuovo spirito di partecipazione

Inutile girarci intorno: se non vogliamo chiudere, gli abbonamenti devono almeno raddoppiare. E le donazioni anche. Dodicimila abbonati, per un progetto che ha dato così tanto in termini di libertà di informazione, sono pochi. Devono diventare 30 mila, 40 mila! E allora, se potete, abbonatevi!

Allo stesso modo, dovete rendervi conto che là fuori, a seguire l’informazione libera di Byoblu e di DavveroTV, siete milioni. Perlopiù, come semplici spettatori che non hanno ancora scelto di partecipare. Se decidete di sostenerci, potete far saltar fuori il budget di un mese in pochi giorni. A voi costa veramente poco, perché siete tantissimi, ma per tutti significa un’opportunità: continuare a mantenere un piede tra la porta e lo stipite, quando in tanti dall’altra parte stanno facendo pressione per chiuderla definitivamente. E allora, se potete, donate!

C’è una terza opzione. Con la pubblicità i potenti controllano l’informazione. Grazie alla pubblicità decidono chi vive e chi muore. Noi non possiamo rivolgerci a Publitalia o a Manzoni Advertising, per ovvi motivi. Però possiamo provare a costruire una rete di imprenditori seri, onesti, che credono nei nostri valori, che realizzino prodotti etici, sostenibili, vicini all’ambiente, portatori di benessere, che si riuniscano intorno al progetto della TV dei Cittadini e parlino al suo pubblico. Cittadini tra i cittadini, che si fanno promozione da soli. Se avete un’attività e volete scommettere sulla vostra televisione, scrivete a [email protected].

E adesso, una domanda per voi

Niente e nessuno vi costringerà a farlo se non ne sarete convinti. Questo lo so bene. E sia chiaro: se non lo farete, avrete le vostre buone ragioni. Byoblu non deve esistere per forza, come se fosse una legge della fisica, o una costante universale. In fin dei conti, tutto nasce, vive e muore. Evidentemente non avremo fatto abbastanza, non saremo stati abbastanza decisivi, non saremo stati abbastanza coraggiosi, abbastanza infaticabili, abbastanza disarmati e disarmanti da trasmettervi il senso di quello che facciamo ogni giorno ed il perché sia così importante. Se non ne siete convinti, insomma, allora lasciate perdere. Questo Paese andrà avanti lo stesso, e magari arriverà qualcuno che saprà fare meglio di quanto abbia provato, un po’ maldestramente, a fare Messora in questi lunghi 14 anni, prendendo pugni da tutte le parti, come Rocky, ma restando sempre in piedi, fino alla fine. Perché se dovevano averla vinta, avrebbe dovuto essere soltanto dopo l’ultimo round.

Se in troppo pochi doveste sentire l’urgenza di difendere questo progetto e di partecipare, da cittadini, alla Tv dei cittadini, io personalmente sono sereno e pronto a lasciare andare questo sogno, come una foglia d’autunno nel vento.

Saranno contenti i debunker, saranno contenti quelli che combattono per la libertà di parola (a patto che sia la loro), quelli che combattono per l’uguaglianza (a patto che tutti siano uguali a loro), per la diversità (a patto che diversità non voglia dire pluralismo), saranno contenti i grandi giornalisti radiotelevisivi che non dovranno più confrontarsi con opinioni diverse e potranno continuare ad invitare le comparse del sistema a declamare verità assolute senza affaticarsi a pensare a domande scomode, saranno contenti i politici e i movimenti che prima usano l’informazione libera per farsi eleggere, e poi non la sopportano perché fa con loro quello che prima loro facevano con i politici precedenti, e saranno contenti a Bruxelles, a Washington, a Davos e in qualunque altro luogo signori attempati e danarosi si incontrino per decidere come usare le loro infinite risorse per controllare l’opinione pubblica. A fin di bene, si intende: quello loro.

E sarò contento anche io. Perché no? In fin dei conti, finalmente potrò riposarmi, portare la mia barca fuori dalla tempesta, ormeggiarla in un porticciolo sicuro ed occuparmi di capre (quelle vere), galline, coniglietti, asinelli (che sono la fine del mondo e danno tante soddisfazioni), e dei miei bambini, che mi vedono troppo poco.

L’unica cosa che resta da stabilire è questa: voi… Voi sarete contenti?

Si accettano scommesse.

AIUTACI A COMPENSARE GLI ABBONAMENTI RUBATI DA YOUTUBE

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Youtube ha rubato alla TV dei cittadini migliaia di abbonamenti e ci ha tolto la possibilità di fare pubblicità. Vogliono soffocarci perché siamo “dannosi”. Omettono di dire che in realtà siamo “dannosi” solo per loro e per la loro brutale bramosia di controllo. Siamo invece aria fresca e pura per i cittadini.

Stiamo lavorando da mesi alla conversione delle entrate di Byoblu e di DavveroTV a formule che il potere non può controllare, ma abbiamo bisogno di comprare ancora un po’ di tempo. Siamo sul ring e non abbiamo finito di combattere.

Solo tu puoi suonare quel gong e permetterci di fare un altro round, perché il potere, che nulla ammette se non se stesso, non deve averla vinta: la tv dei cittadini deve continuare ad esistere. Devono capire che tutti i loro soldi non sono niente di fronte alla determinazione dei cittadini che si organizzano per fare da soli.

Siamo centinaia di migliaia. Forse milioni… Diamo una risposta secca. In cambio avrete qualcosa che neanche loro possono comprare: la libertà! Vi daremo programmi ancora migliori e ancora più coraggiosi. Noi non abbiamo paura di essere “controversi”.

Comprateci solo un altro po’ di tempo!
Claudio Messora

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Grazie e andiamo avanti!

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Grazie per il vostro servizio

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Coraggio e Grazie

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riccardo cecchele

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grazie per tutto quello che fate, avanti tutta!

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Pro democrazia.
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Tenete duro.

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Un piccolo dono in questo grande momento.
Grazie di cuore, uniti ce la faremo

RS

Raffaele Strazzera

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Memento audere semper

L

Lucio

€5,00 26 Febbraio 2021

Condivido il pensiero....

36 commenti

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  • Buona sera,
    Personalmente vado a dire da tempo che bisogna fare 1 fronte unico contro questo schifo.
    Non saprei da dove cominciare, ma so che bisogna iniziare
    Antonio Candioli da Bolzano

  • Amici di Byoblu, sono un abbonato su youtube. volevo sapere se con la sospensione del canale il mio contributo arriva lo stesso, o se per ora i 10 euro posso farveli pervenire in altro modo. Non posso accettare l’idea che questo canale chiuda, vi ho scoperti la prima volta circa un anno e mezzo fa, con il video di Mattei sulle batterie dei cellulari, e da li non vi ho più abbandonati. grazie a voi mi si è veramente aperta una nuova visione del mondo.. attraverso Byoblu ho scoperto tanti altri canali tematici, i quali ora sono per la maggior parte su davvero tv. spero tanto che il popolo che usufruisce del canale risponda al vostro appello.. se non dovesse accadere, la delusione sarebbe doppia. in primis, vedere svanire un sogno che non è più solo vostro, ma anche mio, e di tutti gli abbonati di byoblu, e poi, scoramento ancora più grande, una mancata risposta alla vostra chiamata, dimostrerebbe che alla fine gli italiani se lo meritino, quello che gli sta per capitare..

  • Byoblu, state facendo un lavoro Giusto e Buono, non vi fermeranno. Il nostro sostegno spirituale e materiale, con quello che ognuno dispone è la grande risposta per ciò che fate. Si chiama GRATITUDINE!

  • Posso darvi un consiglio spassionato? Abbandonate del tutto Youtube e tutti i canali come WhatsApp, Facebook, Google ecc. Bisogna passare su piattaforme alternative che poi potete pubblicizzare dove volete, ma bisogna assolutamente cambiare piattaforma. O altra cosa che si può fare è creare account su decine di piattaforme e ogni volta pubblicare questi contenuti su tutte le piattaforme. In questo modo riuscirete ad essere onnipresenti su più piattaforme. Dovete moltiplicare gli account su diversi strumenti.

    • Abbiamo app su tutti i dispositivi che sfruttano una tecnologia terza. Cerca le App “DavveroTV”. E siamo anche sul digitale terrestre in cinque regioni: Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio. E siamo anche su Rumble e su Lbry, per non farci mancare niente ( e anche in podcast). Il punto non è quello. Il punto è che bisogna combattere per la democrazia, in qualunque modo venga svilita o attaccata.

  • L’informazione nelle mani di pochi fa passare solo i suoi uniformati messaggi. Fermi al bianco o nero, svuotati di un’autentica, vissuta, ricerca, di un’autentica condivisione. Bisogna con urgenza realizzare reti formative e informative alternative, dal basso. Il pensiero unico sta spegnendo, schiavizzando, la gente. Non lo si tocca con mano? La società va in ogni campo verso il crollo e nessuno può fare nulla perché tutto è in mano ai meccanicismi degli apparati.
    https://gpcentofanti.altervista.org/elezioni-in-presenza-no-allo-smart-vote/

  • Democrazia? Art 21? Ma quando mai… Andatelo a chiedere a Dario Musso. Prepariamoci è solo l’inizio.
    Appellarsi a chi? Tribunali? Istituzioni? Ma ancora credete a babbo natale?
    Partiamo da Mattarella, lui era quello giudice c’ha insabbiati tutte le porcate dell’uranio impoverito scaricato sui Balcani. Ci fu un mezzo movimento per l alpino Diana, ma finì nel nulla. Quei bei caccia al rientro non potendo atterrare nelle basi tutti i proiettili all’uranio impoverito finirono nell’Adriatico. Quindi di che vogliamo parlare… Tribunali? Il tribunale per quel l’ammasso di monnezza di persone è piazzale Loreto.

  • Ragazzi aumentiamo il passaparola per far conoscere siti come Byoblu che fanno informazione libera. E chi è solo fruitore deve pensare davvero di abbonarsi, Byoblu è un presidio che dobbiamo difendere.

  • Non è YouTube, o il sistema neoliberista, o le multinazionali, o il sionismo, o il “kazzokettesefrega” il problema…

    Il cattivo seme cresce SOLO se incontra il terreno adatto al cattivo seme.

    Byoblu non chiuderà per colpa di YouTube.
    Ma per colpa dei MILIARDI DI COGLIONI CHE CONFERISCONO POTERE, ENERGIA E APPOGGIO A ENTITÀ NON UMANE DEL TIPO:
    AMAZON
    WTO
    FMI
    UE
    CHIESA CATTOLICA
    BLACK ROCK
    ECC.ECC…

  • ADESSO BASTA ! QUESTA E’ CENSURA SOVIETICA ED E’ ORA DI FARE UNA CLASS ACTION E UN INGIUNZIONE CONTRO QUESTA GENTE ! SERVE NAZIONALIZZARE YOUTUBE E QUEST SI FA IN TIBUNALE !

  • Per fare la guerra ci vogliono soldi.
    Siccome questa è una guerra sferrata dalle oligarchie contro noi poveri cristi , Byoblu è l’arma giusta da finanziare per difendersi da questi signori del male.
    Avanti Byoblu

  • Hanno fatto benissimo. L’articolo del BMJ aveva delle fallacie logiche (ben evidenziate nei commenti, che voi immagino non avete considerato).
    E ben chiarite dal commento di un esperto in statistica (Enrico Bucci): “Dunque se quei 3410 fossero veri COVID-19 e quindi i calcoli di Doshi fossero giusti, dovremmo pure ipotizzare che siano tutti falsi negativi alla PCR; 3410 positivi persi (ovvero falsi negativi) contro 200 positivi (veri) trovati, usati per calcolare l’efficacia del vaccino dalla Pfizer; ma questo tasso di errore della PCR è del tutto irrealistico.
    Stando così le cose, la previsione di una sostanziale bassissima efficacia del vaccino Pfizer (19% o 29% escludendo “sospetti COVID-19” trovati nella prima settimana dopo la prima dose), ricavata dal considerare i “sospetti COVID-19” come falsi positivi alla PCR, è certamente falsa.
    Per quanto riguarda questo primo argomento di Doshi, mi pare chiaro, anche dalle sue stesse parole, che egli abbia utilizzato volutamente un caso limite irrealistico ed un argomento paradossale, per richiamare correttamente l’attenzione sul fatto che i dati vanno forniti comunque tutti (anche quelli sui 3410 “sospetti COVID-19”); il che non significa affatto ciò che tanti credono di capire, assumendo due bufale in un colpo solo – che la PCR sia soggetta ad un tasso di falsi negativi di oltre il 90% e che il vaccino Pfizer sia stato autorizzato con un’efficacia inferiore al 50%. La seconda lamentela di Doshi sul clinical trial di Pfizer è riferita al fatto che 371 volontari sono stati esclusi dallo studio a causa di “violazioni del protocollo”.
    La cosa che sembra a Doshi molto sospetta è il fatto che queste violazioni siano ripartite in modo molto diseguale fra i soggetti che hanno ricevuto il vaccino e quelli trattati con placebo: 311 i primi, 60 i secondi. Come mai le violazioni sono più frequenti tra i vaccinati, si chiede Doshi? Anche se non lo scrive, l’insinuazione è che soggetti che si sono ammalati di COVID, pur avendo ricevuto il vaccino, siano stati strumentalmente esclusi dall’analisi, per migliorare il rapporto di infezioni tra vaccinati e placebo e così “aggiustare” l’efficacia.
    Tuttavia, possiamo fare una semplicissima considerazione; parliamo dell’esclusione di circa 8.5 per mille della popolazione arruolata, quello per “violazioni ulteriori del protocollo”, mentre il totale degli esclusi dai due gruppi per violazioni di ogni tipo è di 1790 per i vaccinati e 1585 per i non vaccinati, cioè di circa 8% dei vaccinati e circa 7% dei non vaccinati.
    Come potrete verificare, la probabilità che la differenza fra le due incidenze di violazioni di protocollo significhi qualcosa, e non sia dovuta al caso, è piccola (anche se non nulla).
    Peraltro, tutte le esclusioni sono avvenute in cieco, senza sapere se si eliminassero dal trial soggetti vaccinati o meno.
    Per cui, anche in questo caso, l’argomento di Doshi risulta specioso.
    PS: lo ripeto ancora, come farò ogni volta: l’argomento generale di Doshi, che tutti i dati debbano essere rilasciati e trasparenti, è valido. In questo egli va appoggiato, come sono da appoggiare tutti coloro che chiedono dati aperti, disponibili, completi su ogni trial clinico.”
    E comunque per un enorme numero di volte avete pubblicato notizie completamente false, oppure distorto notizie o affermazioni vere in modo da far risultare l’opposto di quello che era davvero successo/stato detto.
    Spero che vi chiudano per sempre.

    • Hanno fatto benissimo ad oscurare un telegiornale di una testata? Ma possibile che nessuno, mai, vi abbia spiegato il funzionamento base di una democrazia? Siete veramente caduti così in basso? La culture giuridica ed umanistica sono state totalmente abbandonato in funzione della tecnocrazia di matrice scientista? Decidono quelli come te, adesso, chi deve parlare e chi no? Non riesci a renderti conto dell’abisso in cui contirbuisci a far precipitare l’umanità? Se c’è qualcosa di scorretto in quanto scritto sul British Medical Journal, si espone una tesi differente: non si censura! Mamma mia… E poi parlate di nazismo e di fascismo? Riflettete sul mostro che state alimentando.

  • Personalmente credo in una cosa che sia chiama “Disobedienza Civile” Con la disobedianza civile Gandi ha liberato un intero popolo dal dominio inglese. Abbandonare i “Social” che personalmente credo abbiano ben poco di social. Con i loro algoritmi e I.A. finisco per intrapolarci dentro. Vedo solo cose che decidono loro”suggeriti in base ai tuoi interessi”!!! Siamo sicuri? Bisogna abbandonare i sistemi proprietari che ci intrapolano. Usare Linux, usare sistemi di chat open e criptate ed email criptate.

  • Ho deciso che donerò a Byoblu la cifra corrispondente al costo di un oggetto che mi servirebbe per canzonare, deridere, bonariamente punire ogni personaggio antipatico del mainstream. Una specie di “torte in faccia ” virtuale.
    Una cosa che volevo fare da un po’ di tempo è comprare un tappo ermetico da infilare nel… lanciafiamme di De Luca. Ne ho trovato uno a 7,0 euro.
    Al solo pensiero, sto già meglio, e ho già altre idee….e voi?

  • Riguardo al post di CHIARA. Riassumendo: le controdeduzioni di tale Enrico Bucci non smentiscono assolutamente le tesi di Doshi, ma ne tentano il ridimensionamento attraverso dei “se”, “fossero”, “stando così”, “ipotizzare”, oltretutto nel primo punto riguardo un test di cui non si conosce assolutamente l’affidabilità. Nel secondo punto, viene sottolineata una differenza “sospetta” nelle esclusioni (ricordiamoci che con inclusioni ed esclusioni spesso si possono orientare i risultati di uno studio scientifico), ma che viene ritenuta non significativa dal binomio Chiara/Bucci. Infine viene anche confermata essere una buonissima cosa attrarre l’attenzione verso una più trasparente gestione dei dati in una situazione così delicata.
    Quindi l’aver pubblicato un articolo di una delle riviste più importanti del mondo, di uno tra gli studiosi più stimati del mondo, che attrae giustamente l’attenzione su un problema cruciale senza falsificare nulla, ma semplicemente interpretando i dati diversamente dal citato binomio Chiara/Bucci, deve comportare la “chiusura per sempre” della testata editoriale ? Ma stiamo scherzando ? Non siamo al “grande fratello” (perlomeno a quello televisivo).

  • Leggendo i vari commenti mi sembra di capire che ai più sfugge una cosa fondamentale che rende il tutto un fatto gravissimo. La liberta di parola sancita dalla costituzione di un paese libero e democratico. Che abbia raggione o meno, ogni individuo ha il diritto di esprimere il proprio pensiero e nessuno può impedirlo. Ecco perche la censura è un fatto grave.

  • Esatto MadMax, uno degli obiettivi già quasi raggiunti ( in base al principio della “finestra di Overton”)dalla manipolazione di massa è lo spostamento dell’asticella dalla “libertà di parola” alla libertà di parola “corretta”, ed è sul quel “corretta” che si introduce l’elemento di discriminazione cardine di ogni regime autoritario. Il paradosso è che tale processo è favorito proprio da chi si proclama paladino della lotta alla disuguaglianza e alla discriminazione; ma il trucco è proprio lì. Esattamente come il miliardario, che “donando” una trascurabile parte del proprio patrimonio in beneficienza ed apparendo come un filantropo, riesce a poi a utilizzare tranquillamente la gran parte dello stesso in pratiche poco dignitose, è possibile spendere una parte delle proprie risorse per proteggere alcune minoranze (e assumere il ruolo di “corretto”) per poter poi manipolare tranquillamente il resto della popolazione.
    Byoblu è una di quelle “fastidiosissime” telecamere che invece di seguire i movimenti del prestidigitatore ne scruta le aree in ombra. Per il mago è un problema, ma noi non possiamo farne a meno, se non vogliamo finire per credere veramente, col tempo, che i conigli nascano sotto i cilindri.

  • Siamo una vergogna, il popolo che si sottomette agli altri che non valgono niente, perché nessuno li ha votati e poi ci sono quelle poche teste che ci dirigono dove vogliono, tutto per il Dio denaro. Noi siamo il Virus e la natura ci distruggerà.

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