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BASTA CACCIA ALLE STREGHE CONTRO CHI FA INFORMAZIONE LIBERA – Davide Barillari

Per il primo marzo è stata indetta un’audizione sulla censura online.

Audizione che vedrà fra i partecipanti i protagonisti dell’informazione indipendente, compresa Byoblu.

A Google, Twitter, Facebook si chiederà di rispondere del loro operato in violazione della Costituzione italiana, in particolare, dell’articolo 21 sulla libertà di parola, pensiero e di stampa.

Il promotore dell’audizione è Davide Barillari, Presidente della Commissione per la pluralità dell’informazione nella Regione Lazio, che in anteprima ha parlato del tema ai nostri microfoni.

UN CANALE TELEVISIVO UNICO NAZIONALE PER I CITTADINI. LA SFIDA, ENTRO IL 10 APRILE.

€301.356 of €150.000 raised

Youtube ha oscurato il canale di Byoblu. La giustificazione? Le riprese di una manifestazione di piazza di 7 mesi. Per i cittadini, niente diritto di cronaca! Oltre mezzo milione di iscritti costruiti in 14 anni di sacrifici andati in fumo. Duemila interviste a giudici della Corte Costituzionale, politici, economisti, magistrati, avvocati, giornalisti, intellettuali, duecento milioni di visualizzazioni video, tutti i vostri commenti, tutte le vostre condivisioni… tutto andato in fumo!
Abbiamo la possibilità di acquistare un canale nazionale sul digitale terrestre, in una buona numerazione, a un prezzo molto al di sotto del valore di mercato. Servono poco meno di 150 mila euro, e poi Byoblu e DavveroTV entreranno nelle case di tutti gli italiani, dalla Sicilia alla Valle d’Aosta. Bisogna raggiungere questa cifra entro il 10 aprile. Se ci state, se accettate la sfida, fate la vostra donazione ed entriamo, tutti insieme, nella storia, dalla porta principale.

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€5,00 11 Aprile 2021
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€50,00 11 Aprile 2021
LF

Laura Fortuna

€10,00 11 Aprile 2021

Bravi! Andate avanti così! Siete la nostra speranza!

AP

Antonella Petrelli

€10,00 11 Aprile 2021

Perché la libera informazione è un diritto di tutti.. grazie per il grande lavoro che fate per tutti noi...

Utente anonimo

Anonimo

€25,00 11 Aprile 2021
GM

Gabriele Mazzi

€100,00 11 Aprile 2021

Così anche mio nonno potrà godere delle interviste di persone come Mauro Scardovelli, Massimo Citro ecc. ecc.

Utente anonimo

Anonimo

€20,00 11 Aprile 2021
PP

Patrizia Pisu

€10,00 11 Aprile 2021

Resistiamo! 💪🏼

Utente anonimo

Anonimo

€10,00 11 Aprile 2021
EG

Enrico Galiazzo

€5,00 11 Aprile 2021
RD

Rinaldo Destro

€25,00 11 Aprile 2021

Dal momento che avete fatto in ottimo lavoro non vedo perché non si tenti di continuare.
Spero risolviate in fretta il vostro problema.

GF

Giancarlo Frigeni

€50,00 11 Aprile 2021
Utente anonimo

Anonimo

€5,00 11 Aprile 2021
RL

Rito Luzi

€10,00 11 Aprile 2021

Speriamo di rivedervi presto online
L’informazione deve essere libera e voi contribuite a questo,grazie di esistere e di resistere

GD

Giovanni Di Ruggieri

€10,00 11 Aprile 2021

Bravi, continuate cosi

Utente anonimo

Anonimo

€100,00 11 Aprile 2021
Utente anonimo

Anonimo

€10,00 11 Aprile 2021
EM

Elisabetta Marrani

€10,00 11 Aprile 2021

Grazie per tutto.
Anche io con la mia famiglia, nel nostro piccolo, facciamo da cassa di risonanza alle Vostre notizie e le usiamo per una vita più consapevole.
Avanti, uniti, per la crescita spirituale e umana.
Come Dante fece dire a Ulisse… Leggi tutto

Grazie per tutto.
Anche io con la mia famiglia, nel nostro piccolo, facciamo da cassa di risonanza alle Vostre notizie e le usiamo per una vita più consapevole.
Avanti, uniti, per la crescita spirituale e umana.
Come Dante fece dire a Ulisse nell'"Inferno":
"Fatti non foste a viver come bruti ma per servir virtude e canoscenza"

BI

Barbara Indino

€10,00 11 Aprile 2021
Utente anonimo

Anonimo

€25,00 11 Aprile 2021

2 commenti

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  • La mancata filosofia realmente alternativa di altre opposizioni può stimolare, specie col continuo approfondirsi della crisi, il bisogno di riferimenti più sostanziosi. Il vuoto di tanta politica attuale è in fondo ben noto. Si può cercare di diffondere in ogni modo la ricerca di una nuova cultura, formando reti plurali, accoglienti i liberi contributi di ciascuno. Il passaggio dunque è delicato: si tratta di giungere alla libera, matura, partecipazione delle persone. Dove si costituiscano troppo smaccatamente nuovi gruppi di potere costituiti non in una autentica comune ricerca del vero si rischia di restare nel mero fare che nell’epoca dei media globali porta con forza al formarsi delle due classi sociali che andiamo riscontrando.

    Antonio Gramsci sviluppa una riflessione su una presa del potere senza rivoluzione armata. Una élite illuminata cerca di prendere piede, di espandersi tra gli esponenti della cultura, dell’educazione, dell’informazione, nei gangli dello stato… Si crea un sistema che prende di fatto a dominare anche quando non ha la maggioranza alle elezioni. Tra l’altro dunque un sottile imporre il proprio politically correct e uno screditare gli altri orientamenti e persino le persone, in ogni modo. Più al fondo possiamo osservare che è in realtà la cultura dell’astratto, svuotante, razionalismo che sviluppa nel tempo le sue conseguenze. In modo del tutto speciale poi con lo sviluppo dei media globali, dei grandi numeri, della grande finanza, tutte realtà che annullano in ogni cosa quelle piccole.

    La storia ha infatti ampiamente dimostrato che il risultato non è la liberazione del popolo condotto da questi illuminati. Si forma invece un vasto apparato, nel tempo tendenzialmente mondiale, che tende a controllare tutti i punti sensibili di vario potere. Dunque codici, parole d’ordine, che teleguidano automaticamente i soggetti del sistema. I quali ne ricavano lavoro, prestigio, disinteressandosi di una ricerca personale e comunitaria del vero.

    Si impone un pensiero unico che si traveste da oggettività scientifica, dove tutto ciò che è tecnicamente possibile può divenire anche giusto e lecito. Una cultura assolutizzata, isolata da una vitale crescita comune, confrontata. Si tende a svuotare, omologare, l’uomo a renderlo succube di ogni proprio istinto. Lontano da sé stesso e dagli altri. Un tale sistema non può dunque che venire sempre più mosso dal potere, dal denaro. Tendendo ad infiltrarsi in ogni ambito attraverso gli automatismi dei ruoli, delle competenze, predefiniti, incanalati.

    Ne scaturisce dunque una classe-apparato di burattini al servizio del potere di pochi. E, al fondo, della falsamente neutra tecnica stessa. Il popolo, l’altra classe, viene impossibilitato alla libera scelta dell’educazione nell’identità ricercata e nello scambio con le altre, ad una partecipazione reale nell’informazione. Sempre più estraniato dalla propria storia, da una ricerca libera e liberamente confrontata viene denigrato per la sua immaturità se non segue il sistema nel suo falso omologante filantropismo, nelle sue “alte competenze scientifiche”, che pure sotto gli occhi di tutti stanno portando a questo spogliamento totale. Non si è formati al dialogo ma al bianco o nero, senza sfumature. Senza crescita, partecipazione, scambio, non si legge o si legge solo quello che già si pensa. Per cui cercare il vero ovunque si trovi al di là di ogni schema prefabbricato è ancor più in tale situazione un germe di rinascita anche sociale. Anche cominciando dal poco che realmente si può. E allo stesso modo il dare spazio al vero.
    Un testo per i credenti: https://gpcentofanti.altervista.org/la-rivoluzione-continua-degli-autentici-esercizi-spirituali/

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