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LA MEMORIA DELL’ACQUA QUOTATA IN BORSA – “Corrispondenze”

Spesso nell’arte l’acqua è associata al ricordo e alla memoria.

L’acqua suscita ricordi

Francesco Petrarca cantava “Chiare, fresche et dolci acque”. Nella canzone le acque della Sorgue, il fiume che scorre ancora oggi cristallino a Fontaine de Vaucluse (il borgo dove Petrarca visse, ndr), diventano elemento elettivo per rievocare la memoria di Laura, la donna con cui il poeta non riuscì mai a vivere un amore tanto desiderato.
Ne “L’Atalante”, film del 1934 di Jean Vigo, c’è una delle sequenze più belle della storia del cinema. Jean, il protagonista, disperato per essere stato abbandonato dalla moglie Juliette, si tuffa dal suo battello nel canale del fiume alla ricerca dell’immagine della sua amata. La leggenda vuole infatti che, immersi nell’acqua, sarebbe possibile vedere il volto di chi si ama per davvero, miracolo che avviene anche per Jean, che capisce così di amare Juliette.
Nel film fantascientifico “Solaris” di Andrej Tarkovskij, l’acqua è capace di interagire con il pensiero umano. Un oceano di acqua melmosa che si trova sul pianeta Solaris fa materializzare i ricordi e le ossessioni degli astronauti che vivono nella stazione orbitante. Il protagonista, un austronauta in missione di controllo sul pianeta, vede materializzarsi la moglie, morta anni prima suicida*. Tutti gli astronauti che abitano la stazione orbitante impazziscono, ma forse l’oceano che fa apparire i ricordi voleva solo aiutarli in un processo di liberazione dalle loro paure.

Le affascinanti teorie sulla memoria dell’acqua

L’acqua pensante del film Solaris fa venire alla mente le affascinanti teorie sulla memoria dell’acqua. Secondi alcuni scienziati l’acqua avrebbe la capacità di mantenere “un ricordo” delle sostanze con cui è entrata in contatto. Affinché si produca questo effetto, sarebbe necessario agitarla a ogni diluizione di nuova sostanza con cui entra in contatto. Questi studi secondo alcuni supporterebbero l’efficacia dell’omeopatia, secondo altri non hanno alcuna validità scientifica.
Spingendoci ancora più in là con le teorie affascinanti ma prive di valore scientifico riconosciuto, c’è quella di un saggista giapponese: Masaru Emoto. Questi ha sostenuto che vi sarebbe una relazione tra i pensieri umani e l’acqua considerata a una temperatura convenzionale di -4 °C . Emoto sarebbe riuscito a scattare fotografie dei cristalli dell’acqua congelata e avrebbe osservato che questi assumono una forma armonica e simmetrica o, al contrario, caotica e disordinata, in conseguenza dell’energia cui vengono esposti. Ad esempio, l’acqua sottoposta a un brano di Mozart o a un pensiero d’amore, darebbe vita a cristalli dalla forma armonica e simmetrica. Sottoposta a un pensiero negativo o malvagio, i cristalli assumerebbero una forma caotica e disarmonica. Forse si tratta di pseudoscienza o forse no. Chi lo sa?

L’acqua quotata in Borsa

Nel silenzio generale, lo scorso dicembre, l’acqua è stata quotata in Borsa dalla Cme Group, una società attiva nello scambio di future e derivati, che ha lanciato il primo contratto collegato ai prezzi dei diritti sull’acqua in California. In questo modo l’elemento naturale simbolo della vita è diventato potenziale oggetto di speculazione, al pari di una merce, nonostante l’Assemblea generale dell’Onu lo abbia riconosciuto come diritto umano universale.
Il forum italiano dei Movimenti per l’acqua ha risposto a questa speculazione con una petizione. “Una speculazione dei grandi capitali sull’acqua condurrebbe all’emarginazione di territori, popolazioni, piccoli agricoltori e piccole imprese” si legge nella petizione.

Il referendum del 2011 completamente ignorato

Nel 2011 il 95% circa degli elettori italiani al referendum votò contro la privatizzazione della gestione del servizio idrico, affinché l’acqua restasse per sempre bene pubblico del popolo.
Una pronuncia completamente ignorata dai diversi governi succedutisi nel tempo, dal governo Berlusconi, a quello Monti, fino ad arrivare al governo Renzi. La legge Madia del 2015 diede delega al governo a consegnare la gestione dell’acqua dell’acqua alle multiutility quotate in Borse. Il risultato è stato che il servizio di gestione ed erogazione è privatistico e viene fornito, a seconda dei casi, da società pubbliche, miste o private, che remunerano le proprie attività con le tariffe.

Concepire l’acqua come merce in grado di produrre danaro a beneficio di pochi non è quanto di più disarmonico e inconciliabile con la vita umana? Com’è possibile che l’uomo voglia fare business sull’elemento di cui egli stesso è fatto in una percentuale media del 70%?

*ERRATA CORRIGE: Nel servizio video ho detto erroneamente che la moglie del protagonista è morta in un incidente stradale. Mi scuso per l’imprecisione con tutti i lettori e amanti di questo capolavoro della cinematografia.  

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3 commenti

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  • La “memoria dell’acqua”, altrimenti detta domini di coerenza è qualcosa di più di una teoria improbabile sia perché senza tale “memoria” la vita sarebbe inspiegabile (poiché le reazioni biochimiche classiche se fossero casuali e non guidate richiederebbero tempi troppo lunghi e incompatibili col mantenimento della vita, almeno come la conosciamo) sia perché l’acqua “informata” ha caratteristiche diverse dall’acqua fresca riscontrabili in laboratorio.
    Guardate i lavori di Emilio Del Giudice o di Montagnier o di Piergiorgio Spaggiari (tra i tanti).

    Poi il fatto che l’acqua sia stata quotata in borsa è semplicemente la prova (per chi ancora non aveva capito) che viviamo nel periodo più immorale della storia dell’umanità (ci stanno trattando come neanche i faraoni hanno mai fatto coi loro sudditi…).

  • ..caro marco non è la decadenza dell essere umano..è il secolo del materialismo e dello scientismo ..dell arimanico ragion per cui questi esseri che vivono di oscurità e che vediamo nel “digitale” non son altro che meri fantocci svuotati di qualsiasi spiritualità o di corpo eterico..sono manovrati mere articolazioni in mano a piani ben piu oscuri..per questo l acqua…non riconoscendosi nell uomo non sentono il bisogno dell elemento primevio al quale apparteniamo in quanto discendenti atlantidei…..
    bisogna continuare ad essere vigili consapevoli , pensatori.e curare la comunità..un caro saluto

  • Gentile Marco, grazie per il suo commento. Però io non ho definito come improbabile la teoria sulla memoria dell’acqua. Ho detto che non ha un valore scientifico riconosciuto, che è ben diverso dal qualificarla come improbabile. In questo servizio, che partiva dall’arte, mi è piaciuto mettere un cenno a tale teoria. Sono però molto interessato a parlarne più approfonditamente. Se conosce nomi di esperti affidabili e preparati che sappiano farlo su Byoblu, sono contento se me li segnala alla mia mail: [email protected]
    Grazie.
    Un caro saluto

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