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IL TEATRO È LUOGO DI TRASMISSIONE DELL’ANIMA DEL MONDO. SENZA DI ESSO STIAMO RINUNCIANDO A SALVARCI

È ormai più di un anno che i teatri sono chiusi e la loro riapertura è stata nuovamente posticipata a data da destinarsi. Per lenire la sofferenza causata da tale mancanza, abbiamo voluto invitare su Byoblu, Lucilla Giagnoni, attrice ed autrice di molti testi teatrali, nonché direttrice artistica del Nuovo Teatro Faraggiana di Novara.

Senza il teatro stiamo rinunciando a salvarci”, sostiene Lucilla. A teatro lavora in ognuno di noi “la mente immaginifica, cioè quella capacità di sognare, di progettare, di immaginare”. Rinunciando al teatro, stiamo perdendo uno spazio di relazione in cui ognuno di noi ha la possibilità di riflettere e conoscere meglio se stesso.
In un momento difficile come questo, “servirebbero modelli nuovi per superare la crisi”. “Se, invece, non si va a teatro e non si usa l’immaginazione poetica che può essere sollecitata dallo stare insieme, com’è pensabile che si possa uscire da questa impasse?”, osserva Lucilla Giagnoni.

La responsabilità di gestire questa fase emergenziale è stata affidata solo a medici e a scienziati. Gustavo Rol, un famoso sensitivo torinese, disse che: “agli artisti vengono rivelate verità che gli scienziati ignoreranno”.
Perché, allora, non inserire tra i componenti del comitato tecnico scientifico anche poeti e artisti? È la provocazione che lanciamo insieme a Lucilla nel corso della nostra conversazione sul teatro.
Secondo l’autrice abbiamo affidato tutto alla scienza perché “la nostra società è dualistica, separa le cose, invece avremmo il bisogno di unificare gli opposti e dare armonia ai contrari”.

Ad esempio, “la nostra società ha abiurato all’energia del femminile”. “Abbiamo sviluppato solo quella maschile, che è un’energia più logica razionale, legata al fare”. “La nostra sopravvivenza come specie in questo mondo è legata alla necessità di rimettere in equilibrio queste energie”. Ciò significa che bisogna “smettere di dominare e di controllare e iniziare a scoprire che cos’è armonia e un rapporto di cura con noi e con ciò che ci circonda”. La soluzione, dunque, si può trovare in questo necessario cambio di sguardo.

Proprio queste sono alcune delle riflessioni alla base del prossimo spettacolo di Lucilla Giagnoni, che si chiama “Anima mundi”.
Dopo la trilogia della spiritualità e quella dell’umanità, Lucilla ha deciso di iniziarne una nuova: la trilogia della generatività. Poesia in greco vuol dire creare. “Solo grazie a una nuova capacità d’immaginazione, noi possiamo generare un mondo nuovo”.
Anima mundi è tutto ciò che ci circonda. Noi dobbiamo essere solo capaci di intercettare i segnali e la voce dell’anima del mondo. Il testo sarà dedicato a Giacomo Leopardi, un poeta che ha avuto la sensibilità di intercettare l’anima del mondo.
La strada che ognuno di noi deve intraprendere è riuscire ad essere in ascolto e diventare anche trasmittente dell’anima del mondo. I teatri sono luoghi indispensabili di questa trasmissione, dove possiamo osservarci ed entrare in ascolto di essa e mandare segnali”.

Per questo motivo è così urgente riaprirli presto, pur con tutte le giuste precauzioni sanitarie.

Fino al 25 marzo prossimo potete vedere Lucilla Giagnoni su Rai5. Dal 21 febbraio scorso l’attrice porta in scena la “Divina Commedia. Vespri Danteschi”: tre canti al dì, per circa 30 minuti, fino a raggiungere la data del 25 marzo, giorno in cui, nel 1300 Dante Alighieri partì per il suo viaggio nell’Inferno, Purgatorio e Paradiso. È la prima volta in cui una donna legge e interpreta per intero la Divina Commedia.

L’intervista contiene anche un contributo video gentilmente concessoci dall’attrice e autrice Elena Starace.

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Non posso darvi che un piccolo aiuto, visto che io e mia moglie viviamo di un solo stipendio. La situazione della nostra democrazia è drammatica. Vi ho anche segnalato un guasto che è iniziato oggi pomeriggio, domenica 18 aprile (Roma). Spero sia solo temporaneo.

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In questo momento posso donare solo questo ...questi governi ci hanno portato via il lavoro e la dignità la nostra vita e quella dei nostri figli segui Claudio da quando ha fatto le prime trasmissioni e incredibile quello che fatto posso solo ringraziarlo Grazie non molliamo .P.S Grandi tutti i giornalisti di Byoblu .

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Anonimo

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Anonimo

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Grazie per tutto quello che fate !!!!!!! Non mollate mai !!!!!!

GG

Giuseppe Giuliani

€10,00 18 Aprile 2021

Sono disoccupato e posso donarvi solo questa piccola somma, pero' lo faccio volentieri

7 commenti

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  • Complimenti al conduttore che sa ascoltare e fare domande intelligenti ,mentre l’attrice mi sembra un pochino un libro stampato . Cose interessanti che si possono leggere in molti libri. Complimenti a Byoblu.

  • Ai neoliberisti megacapitalisti direttori megagalattici non interessa l’arte. Loro sono interessati solo ai soldi. Casualmente anche la mafia è interessata solo ai soldi. Il comune denominatore di neoliberisti e mafiosi è il vuoto culturale.
    L’arte è cultura, civilizzazione, umanità. In natura non ci sono ne’ diritti ne’ arte.
    L’ARTE E’ CULTURA. IL TEATRO E’ CULTURA.
    Con l’arte, l’essere umano si eleva oltre l’animalità.
    Il comportamento dei neoliberisti invece nasce da un disturbo psicologico a causa del quale il neoliberista sperimenta una necessità patologica ossessiva di far crescere all’infinito il proprio profitto.
    Il capitalismo di oggi de-umanizza l’individuo e lo trasforma nel mezzo da sfruttare, i soldi sono l’unico obiettivo, non per niente i neoliberisti distruggono sempre lo Stato Sociale, per loro lo Stato deve avere un solo ruolo: quello della polizia che difende i riccastri.
    Le uniche sovvenzioni che i neoliberisti concepiscono sono le sovvenzioni alle grosse multinazionali (che evadono legalmente pure il fisco) e alle banche private: per questi megacapitalisti se il cittadino chiede un sussidio, è un “parassita che sfrutta lo Stato assistenzialista”, ma se a chiedere sovvenzioni a fondo perduto sono corporazioni e speculatori, si tratta di “grandi imprenditori”.
    OGGI VENGONO RICONOSCIUTI PIU’ DIRITTI ALLE CORPORAZIONI CHE AGLI ESSERI UMANI.
    In Italia sia la destra che la sinistra hanno supportato ciecamente il neoliberismo, ora siamo governati dal neoliberista Draghi. Gli USA sono governati da BlackRock. Viviamo in una società distopica.
    Ma tra coloro che si lamentano, pochi sono davvero innocenti, quasi tutti sono conniventi con questo sistema malato.
    Quanti usano ancora Amazon, Facebook, Instagram, Twitter? Scendere in piazza non serve. Bisogna boicottare, boicottare, boicottare.
    Mandate al quel paese Amazon, Facebook, WhatsApp, McDonald’s, Instagram, Twitter.
    La rivoluzione comincia nella vostra testa e deve tradursi in azione.
    Se comprate da Amazon, di che vi LAMENTATE?

  • Boh, mi è sembrata una discussione molto new age (e perciò poco seria), però mi avete fatto ricordare una lettura che feci molti anni fa (e che oggi ho ripreso) e che il teatro è un’invenzione della civiltà occidentale (come la scienza del resto).
    Borges nel bel racconto “La ricerca di Averroè” cerca di immaginare la difficoltà del filosofo arabo nel tradurre l’ opera di Aristotele “la poetica” in cui invano cercava di comprendere il significato di “tragedia” e “commedia”, lui che viveva in una civiltà dove il concetto di teatro non esisteva. Consiglio a tutti quel testo: è commovente come un po’ tutte le opere di Borges (si trova nel libro “L’Aleph”).

  • Intuizioni feconde, strade decisive, che si possono aprire più pienamente e diffusamente favorendo la libera crescita integrale di ciascuno e il solo allora autentico scambio. Non per nulla anche filosofi atei hanno intuito che solo uscendo dagli svuotanti pseudo tecnicismi della ragione astratta si può evitare lo sgretolamento totale della società, che vediamo oggi sempre più avvenire. Heidegger ha osservato che ormai solo un Dio ci può salvare e che pensare è ringraziare (danken ist danken), aprirsi alla luce serena che illumina il cuore di ciascuno, anche, e magari con doni originalissimi (per un cristiano in Cristo), di un ateo. Luce che, accolta, viene sempre più a rinnovare tutta la vita. https://gpcentofanti.altervista.org/una-chiave-per-la-vita-di-tutti/

  • ma per piacere! il teatro e’ il luogo in cui si riuniscono tutti quei mailini aristocratici e borghesi e borghesucci che di fatto sono propoensi alla mega inoculata!

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