ALGERIA: primo invio di truppe all’estero dal 1973, destinazione Niger
Un convoglio militare algerino raggiunge il Niger venerdì scorso, segnando il primo dispiegamento di forze di Algeri fuori dai confini nazionali dal 1973, quando sostenne l’Egitto nella guerra contro Israele nel Sinai. L’invio arriva dopo che Algeri aveva già mandato quattro caccia il 30 agosto per sventare un tentativo di colpo di Stato contro il presidente nigerino Abdourahamane Tiani, che ha richiesto personalmente l’intervento. Il senatore algerino Belkacem Boulghiti precisa che le truppe serviranno a proteggere infrastrutture economiche e impianti petroliferi di aziende algerine, aggiungendo che Algeri «non sta inviando soldati per fare guerra in Niger». L’ex diplomatico Amar Belani ha descritto in ottobre l’instabilità nel Sahel come parte di una «strategia di destabilizzazione» che coinvolgerebbe Emirati Arabi Uniti, Marocco, Israele e alcuni proxy francesi, mettendo a rischio il progetto di gasdotto trans-sahariano Nigeria-Niger-Algeria. Secondo l’analista Zine Ghebouli del think tank ECFR, la situazione regionale impone ad Algeri nuovi imperativi di sicurezza, in un contesto segnato dalla rottura delle relazioni diplomatiche con gli Emirati Arabi Uniti decisa a settembre.