AUSTRALIA: giudici bocciano ricorso, ‘avvelenatrice dei funghi’ rischia di morire in carcere
Una corte d’appello australiana respinge l’istanza di Erin Patterson, la donna condannata per l’omicidio di tre parenti acquisiti avvelenati con funghi tossici serviti in un pranzo in famiglia nel 2023. I giudici accolgono invece il ricorso della procura, che riteneva troppo breve il periodo minimo di 33 anni senza possibilità di libertà condizionata stabilito dalla sentenza di primo grado. Secondo la ricostruzione dei media australiani, la decisione apre ora alla possibilità che la pena venga inasprita, con il rischio concreto che Patterson resti in carcere per il resto della vita. Il caso, soprannominato dalla stampa locale ‘mushroom murders’, aveva suscitato enorme attenzione mediatica in Australia per le modalità dell’avvelenamento e il processo durato mesi. La difesa non ha ancora annunciato se presenterà un ulteriore ricorso contro la decisione.