BELGIO: via libera a irruzioni polizia in case per arrestare irregolari
Il Parlamento belga approva nella notte tra giovedì e venerdì, dopo dieci ore di dibattito, la legge che autorizza la polizia a entrare nelle abitazioni private per arrestare stranieri irregolari destinatari di espulsione, anche contro la volontà dei proprietari. Il voto registra 80 favorevoli, 35 contrari e 12 astenuti, con il sostegno della maggioranza del premier Bart De Wever. La norma richiede un ordine di espulsione esecutivo, il rifiuto di collaborare al rimpatrio, motivi di sicurezza pubblica e l’autorizzazione preventiva di un giudice istruttore. La ministra dell’Asilo Anneleen Van Bossuyt respinge il paragone con l’agenzia statunitense Ice, definendolo ‘del tutto fuorviante’. Amnesty International avverte che la legge compromette il diritto alla vita privata e mette a rischio i bambini presenti durante le irruzioni, mentre l’Associazione sindacale dei magistrati denuncia la mancanza di garanzie penali. Prima del voto circa 3.000 persone hanno formato una catena umana attorno al Palazzo di Giustizia di Bruxelles, con oltre cinquanta manifestazioni nel Paese; la legge entrerà in vigore il primo marzo 2027, salvo ricorsi alla Corte costituzionale.