Firenze: 59 anni fa l’alluvione dell’Arno, 36 morti e danni incalcolabili
Il 4 novembre 1966 il fiume Arno rompe gli argini e invade Firenze dopo giorni di piogge torrenziali sull’intera Toscana, con l’acqua che in alcune zone del centro raggiunge i 5 metri d’altezza. L’esondazione provoca 36 vittime in città, a cui si aggiungono le vittime registrate nel resto della regione colpita dalla stessa ondata di maltempo. Il fango invade biblioteche, musei e botteghe artigiane, danneggiando migliaia di opere d’arte e manoscritti, tra cui il Crocifisso di Cimabue custodito nella basilica di Santa Croce. Da tutta Italia e dall’estero arrivano a Firenze volontari, passati alla storia come «angeli del fango», per aiutare nelle operazioni di recupero di libri, dipinti e documenti. L’alluvione segna un punto di svolta nelle politiche italiane di tutela del patrimonio artistico e nella gestione del rischio idrogeologico.