Firenze: alluvione del ’66, lo studio svela i tre fattori scatenanti
A 60 anni dall’esondazione dell’Arno del 4 novembre 1966, uno studio ricostruisce le cause che portarono alla devastazione del capoluogo toscano. Secondo i ricercatori, non fu solo la quantità eccezionale di pioggia caduta sul bacino a determinare il disastro, ma la combinazione con altri due elementi. L’aria calda e particolarmente umida che insisteva sulla regione in quei giorni avrebbe infatti intensificato il fenomeno piovoso. A questo si aggiunse la condizione dei terreni, già saturi d’acqua per le precipitazioni dei giorni precedenti e quindi incapaci di assorbire ulteriori quantità, favorendo il rapido deflusso verso il fiume. L’alluvione del ’66 provocò allora decine di vittime e danni ingenti al patrimonio artistico fiorentino, restando uno degli eventi più studiati della storia idrogeologica italiana.