Fisco: indagine su poker player Camosci, residenza a Malta fittizia
La Guardia di Finanza di Bologna conclude un’indagine su Enrico Camosci, tra i più noti giocatori professionisti di poker live al mondo, denunciandolo alla Procura per omessa dichiarazione dei redditi. Secondo gli accertamenti, Camosci aveva trasferito nel 2023 la residenza anagrafica a Malta iscrivendosi all’Aire, ma manteneva stabilmente casa, legami familiari e conti bancari nell’hinterland bolognese, superando i 183 giorni di permanenza in Italia previsti dalla legge per la residenza fiscale. I tabulati telefonici acquisiti nelle indagini hanno confermato la permanenza sul territorio nazionale per la maggior parte dell’anno. Le Fiamme Gialle hanno così ricondotto a tassazione oltre 1,3 milioni di euro di vincite incassate in casinò extra Ue, proventi che per legge vanno dichiarati per intero e che secondo gli inquirenti non erano mai stati denunciati al Fisco italiano. Diversamente, le vincite ottenute in sale da gioco dell’Unione Europea non richiedono dichiarazione perché già soggette a ritenuta alla fonte.