Francia-Italia 1-1, ma l’Italia s’è desta e rovina la festa a Zidane

Francia-Italia 1-1, e le pagelle raccontano una storia che a Parigi nessuno aveva messo in conto. Donnarumma da 8, Bastoni da 7 con un gol da centravanti vero, Sebastiano Esposito promosso a 6,5 per personalità. Stasera, allo Stade de France di Saint-Denis, l’Italia di Roberto Mancini ha fermato la Francia di Zinedine Zidane nella terza giornata del girone A1 di Nations League. Olise su punizione al 55′, Bastoni al 68′. Lo champagne resta in frigo.
L’Italia s’è desta. Non ha vinto, ma ha fatto una cosa che da queste parti non ci riusciva da tempo: ha guardato i francesi negli occhi, a casa loro.
Zidane voleva il tris, l’Italia gli ha rovinato la festa
La Francia arrivava a punteggio pieno, due vittorie per 1-0 contro Turchia e Belgio. Senza Mbappé, fermo per infortunio, ma con una batteria offensiva da far girare la testa: Olise, Dembélé, Doué, Cherki.
L’Italia invece arrivava con le ossa ancora un po’ ammaccate. Sconfitta all’esordio contro il Belgio all’Olimpico, poi il 4-1 in trasferta a Bursa contro la Turchia. Una squadra in cerca di identità, con tanti giovani e pochi nomi da copertina.
Risultato: Francia prima a 7 punti, Italia terza a 4, a due lunghezze dal Belgio e davanti alla Turchia. Il girone è vivo. E Zidane, stasera, ha capito che non si passeggia.
La partita: un’Italia che non chiede il permesso
Primo tempo chiuso sullo 0-0, ma con un’occasione che grida ancora vendetta. All’8′ Frattesi pesca Kean con un cambio di gioco da manuale, e Kean, a un passo da Maignan, la spreca. Poteva essere un’altra serata.
Nella ripresa la Francia alza il ritmo e lì sale in cattedra Donnarumma. Doppio intervento su Doué e Dembélé, poi un altro miracolo su Olise. Tre volte su tre dice di no.
Alla quarta non può farci niente. Al 55′ Fagioli commette un fallo al limite, giusto fischiarlo. Cherki tocca, Olise disegna una punizione che si infila nell’angolino. Palla imprendibile.
Qui di solito l’Italia si scioglie. Stavolta no. Al 68′ Da Cunha sbaglia in uscita, Bastoni legge la situazione meglio di un attaccante di mestiere e batte Maignan. Per lui è il secondo gol in questa Nations League, dopo quello alla Turchia.
All’85’ Upamecano rimedia il secondo giallo per un fallo su Kean e lascia i suoi in dieci. Mancini prova il colpo grosso con Scamacca al 90′ al posto di Fagioli. Il gol della vittoria non arriva. Ma la sensazione, nel finale, è che a tremare fossero i padroni di casa.
Le pagelle di Francia-Italia
Donnarumma 8 – Il motivo per cui stasera si parla di pareggio e non di disfatta. Sulla punizione di Olise nessuno poteva arrivarci, nemmeno lui.
Kayode 7 – Tenuto spesso basso, non si fa mai schiacciare nell’uno contro uno. Quando può, spinge. Finisce senza fiato, ma in piedi.
Scalvini 6,5 – Meglio rispetto alle ultime uscite. Davanti ha clienti scomodi, ma non va mai in apnea. Un paio di chiusure all’ultimo respiro.
Bastoni 7 – Dietro chiude tutto e guida il reparto. Davanti va una volta sola, e quella basta. Un gol da numero nove.
Calafiori 6 – Primo tempo con qualche leggerezza, anche perché la Francia attacca soprattutto dalla sua parte. Nella ripresa si sistema.
Frattesi 6,5 – Il lancio per Kean è il pezzo più bello del primo tempo. Soffre quando i francesi accelerano, ma ne esce sempre pulito. (80′ Doumbia sv)
Tonali 6 – Partenza lenta, poi cresce in interdizione. Il palleggio non è fluido e a inizio ripresa scampa un giallo che ci stava. (62′ Barella 6,5: più vivo che contro il Belgio, utile a difendere il pari, ma nel finale si mangia un’occasione)
Fagioli 6,5 – All’inizio quasi non si vede, poi trova spazio tra le linee e recupera palloni preziosi. Il neo: il fallo da cui nasce la punizione. (90′ Scamacca sv)
Kean 6,5 – L’errore dell’8′ pesa come un macigno. Per il resto lotta, si muove, fa ammonire due volte Upamecano. Manca solo il gol.
Pio Esposito 5,5 – Ci mette il cuore, ma contro Upamecano e Jacquet perde quasi tutti i duelli fisici. Stavolta la voglia non basta. (62′ Vergara 6,5: debutto in azzurro da veterano, tra spunti interessanti e aiuto in copertura)
Sebastiano Esposito 6,5 – Mancini gli dà fiducia nella partita più pesante e lui risponde con personalità. Qualche scelta negli ultimi metri da limare, ma il livello è questo. (80′ Maldini sv)
Ct Mancini 7 – Voleva una squadra che giocasse a viso aperto e l’ha ottenuta. Meno qualità dei francesi, compensata con ordine e carattere. E sotto di un gol non ha alzato bandiera bianca.
Il punto: si può tenere testa ai giganti
La Francia ha più talento. Inutile girarci intorno. Ha un reparto offensivo che vale una fortuna e un allenatore che in campo ha vinto tutto.
Eppure l’Italia ha dimostrato una cosa semplice: con organizzazione, coraggio e un portiere in stato di grazia, il divario si accorcia. Non serve il fenomeno da copertina. Serve un’idea, e qualcuno che ci creda fino in fondo.
E in un periodo in cui le notizie sono fatte quasi solo di guerre, bollettini e minacce incrociate, novanta minuti di sano orgoglio azzurro, trasmessi in chiaro su Rai 1, sono stati una boccata d’aria. Una volta tanto, la televisione pubblica ha mandato in onda qualcosa che unisce invece di dividere.