FRANCIA: sindaco accusa RN dopo attacco razzista a Trappes, un morto
A Trappes, vicino Parigi, migliaia di persone sfilano il 30 ottobre in memoria di Pengo Bossio Wangi, 26 anni, ucciso una settimana prima in un attacco razzista che ha ferito altre sette persone, tra cui una bambina di 12 anni. Il fermato, Kevin Tessier, 39 anni, in custodia cautelare, ha ammesso di aver preso di mira persone che definiva «musulmane, africane o nordafricane»; nella sua abitazione gli investigatori trovano una copia del Mein Kampf e adesivi fatti in casa che richiamano il Rassemblement National di Marine Le Pen. Il sindaco di Trappes, Ali Rabeh, accusa direttamente il partito e il suo presidente Jordan Bardella, che nel 2022 aveva definito la città «una piccola repubblica islamica», sostenendo che «l’odio non nasce dal nulla» ma viene alimentato da narrazioni ripetute contro le minoranze. Rabeh critica anche esponenti del fronte repubblicano accusati di aver inseguito il linguaggio dell’estrema destra ed esorta i media indipendenti a non dare più spazio a «razzisti condannati», riferendosi in particolare a Eric Zemmour, leader di Reconquete! e possibile candidato alle presidenziali del 2027.