HONG KONG: indice Stato di diritto, crollo al 24° posto nel ranking World Justice Project
Il World Justice Project colloca Hong Kong al 24° posto su 143 paesi nel «Rule of Law Index 2026», con un punteggio di 0,71, alle spalle di Australia, Singapore, Giappone e Corea del Sud nell’area Asia-Pacifico. Tra il 2016 e il 2020 la città si era invece stabilmente attestata al 16° posto, segnalando un arretramento costante negli ultimi anni. L’indice misura otto fattori, tra cui limiti al potere di governo, assenza di corruzione, governo aperto, diritti fondamentali, ordine e sicurezza, applicazione delle norme, giustizia civile e penale. Hong Kong ottiene i risultati migliori in «ordine e sicurezza» (settimo posto, 0,92) e «assenza di corruzione» (decimo posto, 0,83), quest’ultimo dato rivendicato a inizio ottobre su X dall’Independent Commission Against Corruption come prova dei primi dieci posti mondiali. Secondo l’analisi, però, il basso tasso di conflittualità di piazza riflette anche la quasi totale assenza di proteste dal 2020, dopo l’entrata in vigore della legge sulla sicurezza nazionale e la stretta sulle manifestazioni non autorizzate.