Lavoro: 810 morti in 9 mesi tra occasione e itinere, raddoppiano studenti
Secondo l’ultimo report Inail, nei primi nove mesi del 2026 le denunce di infortuni mortali sul lavoro salgono a 589, contro i 570 dello stesso periodo 2025. Aggiungendo le 221 morti in itinere, il totale raggiunge 810 vittime, 39 in più dell’anno precedente, con una media di tre decessi al giorno. L’incidenza passa da 2,36 a 2,42 casi ogni 100mila occupati (+2,5%), mentre gli infortuni di ogni tipo crescono del 3,9%. Balzo delle denunce mortali tra i lavoratori stranieri, da 125 a 158 (+26,4%), e quasi raddoppiano i decessi tra studenti e giovani in formazione scuola-lavoro, da 7 a 13. Aumentano anche le malattie professionali denunciate, +16,3% con 11.653 casi in più. I settori più colpiti restano Costruzioni, Trasporto e magazzinaggio, oltre a un incremento nella Sanità e nella Pubblica amministrazione.