Manovra: Anm, tutela stipendi toghe condizione per indipendenza
Il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Tango, interviene in una nota sulla norma inserita nella legge di Bilancio che taglia l’entità dei futuri aumenti stipendiali dei magistrati. Tango avverte che «la tutela delle retribuzioni dei magistrati è condizione per la salvaguardia dell’indipendenza della giurisdizione», richiamando una garanzia riconosciuta sia dalla Corte di giustizia Ue sia dalla Consulta. Il presidente dell’Anm precisa che l’associazione si riserva «una valutazione nel merito dopo aver approfondito la norma», ma ricorda che sugli emolumenti delle toghe «si può intervenire solo nel quadro di interventi di carattere generale». La disposizione contestata, articolo 67 della manovra, introduce dal 2027 una media ponderata calcolata dall’Istat per gli scatti automatici di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, escludendo dal conteggio gli arretrati dei rinnovi contrattuali tardivi. Il governo ha inserito la norma dopo la sentenza del Consiglio di Stato che aveva creato un arretrato stimato in 979 milioni di euro a carico delle casse pubbliche.