Marquez vince la sprint in Qatar, Martin terzo col polso rotto

Marc Marquez ha vinto ieri la sprint del Gran Premio del Qatar a Lusail, terzultimo appuntamento del Motomondiale, davanti a Fabio Di Giannantonio (Ducati VR46) e a Jorge Martin (Aprilia). Lo spagnolo della Ducati ufficiale porta a 49 punti il vantaggio proprio su Martin e si presenta al Gran Premio di oggi con la prima occasione per chiudere il campionato. La prestazione più significativa della serata l’ha firmata il terzo classificato. Martin è partito undicesimo con il radio destro ancora fratturato all’altezza del polso. Ha guidato la corsa per qualche curva e ha ceduto il secondo posto soltanto all’ultimo giro.
Sprint Qatar, Bagnaia in barella e bandiera rossa
La prima versione della gara è durata poco. Marco Bezzecchi, scattato dalla pole position, aveva tenuto la testa davanti a Marquez. Alla fine del primo giro Fermin Aldeguer (Ducati Gresini) ha tentato di superare Pedro Acosta all’ultima curva, è arrivato lungo e ha centrato Francesco Bagnaia, sbalzato dalla moto. Il pilota della Ducati ufficiale è rimasto cosciente. È stato soccorso a bordo pista e poi trasportato in barella al centro medico.
La direzione gara ha esposto la bandiera rossa e ha inflitto ad Aldeguer un doppio long lap, la penalità che obbliga a percorrere due volte una variante più lunga all’esterno di una curva. Erano stati completati meno di tre giri, quindi la corsa è ripartita con la griglia originale, accorciata da 11 a 10 giri. La casella di Bagnaia è rimasta vuota.
Alla ripartenza sono cambiate anche le scelte sulle gomme. Di Giannantonio, che al primo via aveva montato la morbida al posteriore come Marquez, è passato alla media. Martin ha fatto il percorso inverso. Fra i primi quattordici, solo Marquez e Martin avevano la soft dietro.
Marquez-Bezzecchi, il contatto in curva 1 senza penalità
Al secondo via Bezzecchi è scattato male e Marquez ha preso il comando. Il pilota dell’Aprilia ha provato a riprenderselo alla curva 15 nel secondo giro. È passato per un istante, poi è stato risuperato in accelerazione sul breve rettilineo successivo.
Al quarto giro, in curva 1, Marquez ha allargato la traiettoria e Bezzecchi ha cercato lo spazio all’interno. Quando lo spagnolo è rientrato sulla linea ideale, le due moto si sono toccate e Bezzecchi è caduto. I commissari hanno aperto un’indagine e l’hanno chiusa in fretta: nessuna penalità, contatto di gara. Secondo The Race il responsabile di Aprilia Racing, Massimo Rivola, ha accolto il verdetto con evidente disappunto. La spagnola Vavel riferisce di un box Aprilia per nulla convinto della decisione.
Bezzecchi scivola a 79 punti dalla vetta. Motorsport.com considera quella caduta la fine, di fatto, della sua corsa al titolo.
Martin, la rimonta dall’undicesimo posto con il polso fratturato
La gara di Martin è cominciata al semaforo. Allo spegnimento ha guadagnato quattro posizioni ed era settimo. Nel primo giro ha passato Acosta. Nel secondo ha attaccato Raul Fernandez in curva 1, è andato largo, ha restituito la posizione e lo ha ripreso alla curva successiva. Poche curve dopo ha superato anche Johann Zarco ed era quarto.
Dopo la caduta di Bezzecchi ha passato Di Giannantonio. Alla curva 15 ha infilato anche Marquez e si è preso la testa della corsa, con un contatto di gomiti e carene. Lo spagnolo ha risposto subito. Marquez ha poi spiegato quel momento con un dettaglio tecnico: «Nel contatto in curva 1 mi si è aperto l’airbag. Per questo Jorge ha potuto attaccarmi, perché l’airbag doveva tornare in condizione normale». Da lì il campione in carica ha segnato il giro più veloce al quinto e al settimo passaggio e ha portato il margine oltre il secondo.
La rimonta di Martin dice molto della sua condizione atletica e della sua lucidità. La frattura risale a due settimane fa, per sua stessa ammissione. La gomma morbida, più rapida ma meno durevole, era una scelta d’attacco dichiarata. Con un distacco di quella entità in classifica, difendere un piazzamento non avrebbe spostato nulla. Il prezzo è arrivato nel finale, quando le forze sono calate.
«Sono molto orgoglioso del mio lavoro», ha detto Martin. «Oggi ero pieno di adrenalina e volevo solo spingere. Ho scelto la soft al posteriore per poter almeno attaccare. Alla fine non avevo più abbastanza forza, ma essere sul podio è incredibile. Per me è come una vittoria. Spero che la mia storia possa ispirare le persone in tutto il mondo».
Al peso fisico si somma quello della classifica. Martin è l’avversario più vicino a Marquez e ogni suo punto rinvia la festa dello spagnolo. Ieri ha corso con questa consapevolezza, su una pista appena teatro di un incidente grave a un collega.
Di Giannantonio secondo, il sorpasso che apre il match point a Marquez
Di Giannantonio, vincitore a Lusail nel 2023 e autore del record della pista nelle prove di venerdì, è rimasto per tutto il finale nella scia di Martin. All’ultimo giro lo ha superato in staccata alla curva 2. Ha chiuso a 0,862 secondi da Marquez e con 0,657 di margine sull’Aprilia.
Quel sorpasso ha pesato anche sulla classifica. Secondo Motorsport.com, se Martin avesse tenuto il secondo posto Marquez non avrebbe potuto chiudere il Mondiale oggi. Il pilota romano ha reso onore all’avversario: «Sono davvero impressionato da Jorge. Come ha guidato oggi è stato incredibile. Purtroppo alla fine non sono riuscito a raggiungere Marc».
Alle spalle del podio, Raul Fernandez (Trackhouse Aprilia) ha chiuso quarto. Al via aveva avuto un problema al dispositivo che abbassa l’assetto della moto in partenza e, secondo Vavel, correva con un dito infortunato. Quinto Zarco con la Honda LCR, che secondo France 24 eguaglia il suo miglior risultato stagionale nelle sprint, ottenuto a maggio a Barcellona. Sesto Acosta. A punti anche Ai Ogura, Enea Bastianini e Iker Lecuona, sostituto di Alex Marquez nel team Gresini, nono davanti al compagno Aldeguer.
Mondiale MotoGP, cosa serve a Marquez per il titolo
Marquez, 33 anni, comanda con 49 punti su Martin e 79 su Bezzecchi. Per chiudere oggi deve vincere il Gran Premio con Martin a zero punti. Qualsiasi altro risultato rinvia la decisione alle ultime due gare. In caso di successo sarebbe il decimo titolo mondiale della carriera e l’ottavo nella classe regina, la quota di Giacomo Agostini.
All’estero la giornata è stata letta soprattutto attraverso il contatto e la rimonta. The Race ha titolato sullo scontro «contestato» con Bezzecchi. Il tedesco Motorsport-Magazin ha definito «eroica» la gara di Martin. France 24 e l’emittente taiwanese FTV hanno messo al centro il possibile aggancio ad Agostini.
Marquez ha parlato di una sprint «strana, soprattutto per la bandiera rossa», con un pensiero per Bagnaia: «Spero che Pecco stia bene, è stata una brutta caduta». E ha rivendicato «dodici punti molto importanti». La griglia di oggi sarà più corta del previsto: Luca Marini (Honda) ha rinunciato alla gara e al via del Gran Premio si presenteranno 16 piloti.