Milano: 30% dei lavoratori a rischio povertà, quasi il doppio della media Italia
A Milano quasi un lavoratore su tre scivola in condizioni di povertà nonostante percepisca uno stipendio mensile, contro una media nazionale ferma al 17%, secondo i dati riportati da La Stampa. Il fenomeno dei cosiddetti working poor nel capoluogo lombardo ha raggiunto il 30%, quasi il doppio del dato italiano. L’anomalia milanese si spiega con il divario tra i costi della vita, in particolare affitti e spese quotidiane, e salari che restano inadeguati a sostenerli. La città, tradizionalmente associata a opportunità lavorative e redditi più alti rispetto al resto del Paese, mostra così una frattura interna tra crescita economica e reale capacità di sostentamento dei suoi abitanti. Il dato riaccende l’attenzione sul tema del potere d’acquisto degli stipendi nelle grandi città italiane.