Morto Jesus de Miguel, attaccante del Tenerife travolto da Owono

È morto Jesús de Miguel, attaccante del Tenerife. È deceduto questa mattina alle 8, ora delle Canarie, all’Ospedale universitario Nuestra Señora de Candelaria di Santa Cruz de Tenerife. Aveva 30 anni. Ieri sera, nel recupero della partita di Segunda División contro l’Andorra, era stato colpito al petto dal ginocchio del portiere avversario Jesús Owono e aveva subito un arresto cardiorespiratorio. Il club ha dato l’annuncio con un comunicato diffuso sui social.
«Rotti dal dolore, con un nodo in gola e senza riuscire a credere che sia vero», scrive il Tenerife, che aggiunge: «Non ci sono parole di conforto». La famiglia ha ringraziato per i messaggi ricevuti e ha chiesto il massimo rispetto della propria riservatezza.
Jesús de Miguel, lo scontro con Owono nel recupero di Tenerife-Andorra
La partita, valida per la dodicesima giornata, si giocava all’Heliodoro Rodríguez López. De Miguel era entrato al 59° minuto, con il Tenerife avanti per 2-0. Nel finale l’Andorra aveva rimontato fino al 2-2.
Nel recupero un pallone lungo, spazzato dall’area del Tenerife, è rimbalzato verso la metà campo. De Miguel lo inseguiva per avviare un contropiede. Owono è uscito di corsa dalla propria area, fin quasi al cerchio di centrocampo, per anticiparlo. Nello stacco il ginocchio del portiere ha colpito l’attaccante al petto; alcune ricostruzioni indicano un impatto tra il torace e il volto.
De Miguel è rimasto a terra immobile, privo di sensi. I giocatori delle due squadre hanno chiamato con insistenza i soccorsi. Lo staff medico lo ha assistito in campo per più di cinque minuti, poi l’ambulanza lo ha portato in ospedale insieme ai medici del club.
Le fonti non concordano sul minuto esatto dello scontro: si va dal 96° al 98°, mentre la versione più diffusa lo colloca nel settimo minuto di recupero. Divergono anche sul momento dell’arresto cardiaco. Secondo la maggior parte della stampa spagnola il cuore si è fermato durante il trasporto, e il personale dell’ambulanza è riuscito a rianimarlo. Altre ricostruzioni lo collocano subito dopo l’urto. Finora non è stato diffuso alcun bollettino medico sulla causa precisa del decesso.
Morte di Jesús de Miguel, il peggioramento neurologico nella notte
In tarda serata il Tenerife aveva comunicato che il giocatore era ricoverato in terapia intensiva in condizioni «stabili, nonostante la gravità». Nelle prime ore di questa mattina è arrivato un secondo aggiornamento: il quadro era «peggiorato dal punto di vista neurologico». Circa quattro ore più tardi il club ha annunciato la morte.
Owono espulso, il referto arbitrale e le possibili sanzioni
L’arbitro Manuel Ángel Pérez ha espulso Owono con un rosso diretto. Nel referto lo scontro è descritto come un impatto brusco «con la gamba alta su un avversario, con uso di forza eccessiva», avvenuto mentre il pallone era conteso. Dopo aver consultato i capitani e i delegati delle due squadre, il direttore di gara ha deciso di non riprendere il gioco, perché i calciatori non erano in condizione di proseguire. La gara si è chiusa sul 2-2. Era stata una partita tesa: otto ammonizioni e due espulsioni in totale.
Owono, 25 anni, è il portiere della nazionale della Guinea Equatoriale. Prima di lasciare il campo è rimasto per alcuni minuti accanto all’avversario. Secondo la stampa sportiva spagnola sarebbe «profondamente colpito» e vorrebbe contattare la famiglia quando i tempi lo consentiranno.
Il Comitato di disciplina potrebbe applicare l’articolo 102 del codice disciplinare. La norma punisce gli interventi violenti di gioco con conseguenze gravi e prevede una squalifica da quattro a dodici giornate. La decisione non è ancora stata presa.
Il cordoglio per Jesús de Miguel, da Piqué al Real Madrid
L’Andorra si è detta «con il cuore spezzato e devastata». Il presidente del club, Gerard Piqué, ha scritto sui social: «Mi dispiace con tutta l’anima». Messaggi di condoglianze sono arrivati anche da Barcellona e Real Madrid. La Federcalcio spagnola (RFEF) ha espresso il proprio dolore e ha sospeso le partite di Copa del Rey e Copa de la Reina in programma oggi: Anaitasuna-Alavés e CD Pamplona-Eibar.
In poche ore la notizia è stata ripresa ovunque, dalle televisioni americane alla stampa araba, russa e cinese. Le ricostruzioni internazionali coincidono sui passaggi principali: l’uscita del portiere lontano dalla porta, il colpo di ginocchio, il rosso immediato, la notte in terapia intensiva.
Chi era Jesús de Miguel, il centravanti delle promozioni
Nato a Madrid il 21 settembre 1996, Jesús de Miguel Alameda aveva compiuto 30 anni da sei settimane. Era padre di una bambina e tifoso del Real Madrid. Si definiva «un delantero trabajador, de equipo», un attaccante che lavora per la squadra. Quando arrivò a Tenerife spiegò: «So che se faccio questo, i gol arriveranno».
La sua carriera si era svolta quasi tutta nelle serie minori. Dopo l’esordio nel 2015 con il Leganés B aveva giocato con Unión Adarve, Fuenlabrada, Navalcarnero e Unionistas de Salamanca. La svolta era arrivata al Castellón, dove era approdato nel gennaio 2023. Nella stagione 2023/24 aveva segnato 16 gol, chiudendo da capocannoniere del proprio girone di Primera Federación, la terza serie spagnola. Quell’annata gli era valsa il premio dell’associazione dei calciatori (AFE) come miglior giocatore del girone e la promozione in Segunda. Il debutto tra i professionisti era arrivato nell’agosto 2024, a 27 anni.
Nel luglio 2025 il Tenerife lo aveva acquistato con un contratto fino al giugno 2028. Con 11 reti aveva contribuito subito alla promozione in Segunda, la terza della sua carriera dopo quelle con il Fuenlabrada nel 2019 e con il Castellón nel 2024. Nel novembre scorso risultava secondo nella classifica dei marcatori di sempre della Primera Federación nel formato attuale, con 44 gol in 118 partite. L’estate era stata segnata da una pubalgia, che lo aveva costretto ad allenarsi a parte durante la preparazione.
Sulla dinamica dell’arresto cardiaco restano da chiarire alcuni passaggi, che solo le informazioni mediche potranno definire. Sul piano sportivo la prossima decisione spetta al Comitato di disciplina, chiamato a stabilire la squalifica di Owono.