PAKISTAN: gpl alle stelle, conducenti di risciò tagliano i pasti
In Pakistan il prezzo di una bombola da 12 chili di gas di petrolio liquefatto (Gpl), chiamato «carburante dei poveri» perché usato per cucinare e per alimentare i risciò a motore, sale del 56% in pochi giorni, arrivando a 7.000 rupee pakistane, circa 25,30 dollari. Lo riferiscono i commercianti del settore, secondo cui il prezzo sul mercato libero raggiunge ora 583 rupee al chilo. L’impennata segue la chiusura dei valichi di confine innescata dalla guerra in Iran, da cui il Pakistan importa parte del combustibile. Numerosi conducenti di risciò denunciano di dover ridurre i pasti quotidiani per far fronte ai maggiori costi di gestione dei mezzi. L’aumento colpisce in particolare le famiglie a basso reddito, che dipendono dal Gpl sia per il trasporto sia per la cucina domestica.