Papa Leone vota, canonista: «Papato non più struttura assolutistica»
Il voto di Leone XIV per il midterm statunitense del 3 novembre apre una riflessione sul rapporto tra pontificato e cittadinanza politica. Secondo il canonista don Di Giacomo, il gesto del Papa nato Robert Francis Prevost segna un cambiamento nel modo in cui si concepisce la figura papale: «Il mondo cambia, il papato non è più una struttura assolutistica», afferma l’esperto. Leone XIV ha inviato la propria scheda elettorale per posta da Chicago, città di origine, esercitando il diritto di voto come cittadino statunitense. Si tratta di un precedente che, secondo gli osservatori citati da La Stampa, testimonia un’evoluzione nella percezione pubblica del ruolo del pontefice, tradizionalmente percepito come figura sopra le parti politiche nazionali. Il dibattito si inserisce nel contesto delle elezioni di midterm del 3 novembre, che rinnovano parte del Congresso americano.