Petrolio crolla del 6,7%, Khamenei apre a trattative con gli Usa
Il greggio registra uno dei cali più marcati delle ultime settimane, con il Wti che scende a 97,1 dollari al barile e il Brent a 105,9 dollari. La discesa segue l’apertura della Guida suprema iraniana Ali Khamenei a possibili negoziati con Washington, dopo mesi di tensioni nello stretto di Hormuz. L’Iran aveva già segnalato la disponibilità a riaprire il transito nello stretto entro due giorni, snodo cruciale per circa un quinto del greggio mondiale. La prospettiva di un allentamento delle tensioni si riflette anche sul gas naturale, sceso a 101,45 euro al megawattora sul Ttf di Amsterdam. Gli analisti collegano il crollo dei prezzi energetici al timore dei mercati che si dissolva il rischio di un blocco prolungato delle forniture mediorientali.