Specializzazioni mediche: Consiglio di Stato riapre graduatorie, rischio valanga ricorsi
Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso di 27 aspiranti specializzandi, ribaltando la decisione del Tar del Lazio sul concorso di luglio a cui avevano partecipato oltre 17mila candidati in tutta Italia. Al centro della controversia il quesito numero 34 della prova, su cui i giudici hanno stabilito che la risposta «nessuna profilassi», bocciata in sede di correzione, andava invece considerata corretta. Il ministero dell’Università dovrà ora attribuire il punteggio pieno ai ricorrenti, con conseguente scorrimento delle graduatorie nazionali. «Il ministero dovrà stravolgere la graduatoria, con effetti importanti sulla vita di queste persone, visto che per molti sono già iniziate le lezioni ai primi di novembre», spiega all’Ansa l’avvocato Antonio De Angelis, che assiste i ricorrenti. Il fascicolo torna al Tar Lazio per l’udienza di merito, ma secondo il legale il principio varrebbe per tutti i candidati che hanno dato la stessa risposta, aprendo la strada a nuovi ricorsi su scala nazionale.