Spesa militare: Meloni cita cyber-difesa, fondi reali restano minimi
Giorgia Meloni, alla Fieracavalli di Verona, difende l’aumento della spesa militare richiamando la necessità di proteggere infrastrutture civili come ospedali e reti sanitarie dagli attacchi informatici. La premier sostiene che non si tratti «semplicemente di armi», ma di «mettere in sicurezza la quotidianità dei cittadini», mentre il bilancio 2026 della difesa supererà i 40 miliardi di euro, di cui 17,2 miliardi destinati a nuovi armamenti. Secondo i dati citati, nel 2025 sono stati registrati 2.729 eventi cyber, il 38% in più rispetto all’anno precedente. La Strategia nazionale di cybersicurezza 2022-2026, varata dal governo Draghi, prevedeva investimenti annui pari all’1,2% degli investimenti nazionali lordi, circa 5 miliardi di euro, obiettivo mai raggiunto. Il Pnrr ha stanziato per la cybersicurezza 623 milioni tra il 2021 e il 2024, mentre il finanziamento ordinario dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza si ferma a 137 milioni previsti nel bilancio 2027.