Tony Iommi: «Ozzy sapeva che stava per morire, quel concerto era un addio»
Il fondatore dei Black Sabbath Tony Iommi, 78 anni, torna sul mercato discografico e in un’intervista al Corriere della Sera ripercorre la sua storia e l’ultimo concerto di Ozzy Osbourne a Birmingham, un anno e mezzo fa. Il chitarrista racconta di aver perso due dita a 17 anni lavorando come saldatore in fabbrica, e di essersi rifiutato di arrendersi dopo che tre medici gli avevano negato un futuro da musicista, ispirandosi all’esempio di Django Reinhardt. Sull’esibizione di Osbourne, già malato e seduto su un trono durante lo show, Iommi chiude le polemiche: «Voleva farlo. Penso che dentro di sé volesse dire addio, sapeva che stava per morire». Il chitarrista ricorda l’amicizia di 60 anni con il frontman, fatta di messaggi e telefonate continue, e definisce quella serata «fantastica» per la presenza di band come Metallica e Guns N’Roses, ma anche «bizzarra» nel vedere Ozzy immobile dopo una vita passata a correre sul palco. Esclude categoricamente un ritorno dei Black Sabbath senza di lui: «Impossibile, dopo un congedo così intenso».