Trieste: scontri dopo morti al Porto Vecchio, dimesso vicario Questura
Il vicario della Questura di Trieste, Leonardo Boido, colpito alla testa da una bomba carta durante gli scontri di venerdì sera, viene dimesso dall’ospedale di Cattinara dopo il ricovero. Gli incidenti scoppiano in piazza Libertà, dove circa 200 persone manifestano per chiedere risposte sull’incendio nel Porto Vecchio che ha causato la morte di Marilisa Covasso, 21 anni, e di un 23enne marocchino, rimasti intrappolati nel Magazzino 18. Una parte dei manifestanti tenta di occupare l’ex mercato comunale di via Flavio Gioia, chiesto da anni dalle associazioni come dormitorio per i migranti, e la polizia interviene per impedirlo. Nel bilancio degli scontri si contano tre agenti feriti e una donna di Brescia denunciata per resistenza, poi rilasciata dopo un presidio davanti alla Questura. Il governatore Massimiliano Fedriga esprime solidarietà alle forze dell’ordine definendo gli attacchi “inconcepibili”, mentre l’assessore regionale Pierpaolo Roberti parla di “scomposta campagna elettorale”. La Procura indaga per omicidio colposo sulla morte dei due giovani, mentre la polizia ha intensificato controlli negli edifici abbandonati della città.