USA: 13enne pianifica suicidio con IA Google, genitori fanno causa
I genitori di Emma, tredicenne della Carolina del Nord, citano in giudizio Google davanti a un tribunale della California, sostenendo che la figlia abbia pianificato suicidio e funerale usando gli strumenti di intelligenza artificiale integrati nel motore di ricerca di un Chromebook fornito dalla scuola. Secondo l’atto, depositato lunedì, la ragazza non aveva accesso né a Gemini né a ChatGpt, bloccati dall’istituto, ma è riuscita comunque a interagire con l’IA tramite la ricerca Google. Il 17 marzo il sistema di monitoraggio scolastico segnala un documento intitolato «funerale»: la madre accede all’account della figlia e vede in tempo reale la lettera d’addio, permettendo al padre di intervenire. L’avvocato della famiglia, Andrew Liddell, chiede alle scuole di disattivare la ricerca finché Google non rimuove la modalità IA o garantisce la sicurezza degli studenti, accusando l’azienda di protezioni insufficienti contro l’autolesionismo. Il portavoce di Google, Jose Castaneda, dichiara che l’azienda sta esaminando le accuse e le prende «molto seriamente».